Mangusta 165 REV – Over the top

Il Mangusta 165 REV di Overmarine è un superyacht in grado di regalare forti emozioni. Lo abbiamo provato a Viareggio navigando a oltre 35 nodi di velocità

by Francesco Michienzi – photo by Giovanni Malgarini and Guerrieri Visual

Maurizio Balducci è un uomo che mantiene sempre le sue promesse. Mi aveva assicurato che se ci fosse stata una possibilità di provare il suo Mangusta 165 REV me l’avrebbe offerta. Una possibilità fuori dal comune, provare una nave da diporto di 50 metri di lunghezza e oltre 300 tonnellate di massa è certamente un fatto eccezionale per un giornalista nautico. È bastata una telefonata per cancellare tutti gli impegni e presentarsi a Viareggio nel cantiere di Overmarine. Emozione alle stelle, avevo la possibilità di superare il mio record di superyacht provati. Prima del 165, l’ultimo che avevo avuto il piacere di timonare era stato un 140 piedi.

Nel salone, l’ampia zona living è arredata con divani laterali molto confortevoli e posizionati davanti alle grandi vetrate a tutta altezza per permettere di godersi il panorama dall’interno. Il tappeto che evidenzia quest’area è una grande e delicata sfumatura di undici diversi colori selezionati e sfumati dall’azzurro al rosa antico. Il tavolo da pranzo è stato realizzato con marmo nero d’Avola lucido, per il mobile bar sono stati utilizzati pietra moka crema e il marmo Emperador light con un rivestimento frontale in vetro decorativo.

Com’è fatto il Mangusta 165 REV

In sala macchine ci sono quattro motori Rolls Royce Mtu di 2.600 cavalli ciascuno, che abbinati a quattro idrogetti Kongsberg-Kamewa hanno permesso di navigare alla velocità massima di 35,4 nodi. Timonando dalla plancia interna non si colgono appieno le sensazioni di potenza assoluta trasmesse da questo superyacht. La plancia di comando è attrezzata con il meglio della tecnologia disponibile ed è come quella di una nave commerciale configurata per navigare in ogni angolo del pianeta. 

La suite armatoriale, di 92 m2 è divisa in due livelli, la cui privacy è assicurata dall’impiego di lamelle a sezione ovale rivestite con Nabuck dal colore rosa vintage. L’ingresso della cabina comprende uno studio con poltrona e una zona divani con un tavolino in onice bianco, la zona sottostante è dominata dal letto e da una poltrona rivestita in pelle color camel posizionata davanti alla finestratura.

La suite armatoriale, grazie alle finestrature a scafo, regala adrenalina pura mentre il superyacht sta viaggiando a oltre 30 nodi.

GLI INTERNI SONO TOTALMENTE CUSTOM E SONO STATI CURATI DALLO STUDIO M2ATELIER. I PAVIMENTI SONO REALIZZATI CON I LEGNI PREGIATI DI LUXURY WOOD ITALY.

Le emozioni più intense si colgono sul ponte superiore quando la nave affronta le onde a oltre 30 nodi di velocità. È in quel momento che comprendi la sua maestosità. Il suo modo di stare sull’acqua rende visibile la capacità dell’uomo di confrontarsi con l’immensità e la potenza del mare. Il vento disegna sul volto espressioni di stupore. La natura ti entra dentro e ti lascia sbigottito per l’emozione.

Le cabine ospiti nel lower deck sono arredate con materiali in continuità con il resto dell’imbarcazione variando solo il marmo Silk georgette per i bagni e impiegando dei pannelli in pelle con una texture 3d per le testiere letto.

Per progettare questo scafo i tecnici di Overmarine Group hanno adottato un approccio numerico-ingegneristico per calcolare il comportamento strutturale dello scafo scomponendolo in un numero elevato di elementi prima della produzione del superyacht. Il risultato si traduce in una maggiore riduzione dei tempi tecnici e un’elevata precisione nella realizzazione finale. È stata prestata molta attenzione alla riduzione del peso per contribuire in modo determinante a contenere il consumo di gasolio. 

La carena, frutto di anni di studi fluidodinamici, garantisce la massima efficienza idrodinamica a tutte le andature, privilegiando il comfort di bordo, con una buona capacità di carico e facilità di conduzione. Grazie all’ottimizzazione dello scafo, realizzato in composito e fibre di carbonio, del peso e al miglioramento del pacchetto propulsivo, il consumo di combustibile è stato ridotto di circa il 30 per cento rispetto alla prima generazione di Mangusta 165. A 30 nodi l’autonomia è di 800 miglia nautiche.

IGOR LOBANOV HA ELABORATO UN PROGETTO STILISTICO BASATO
SU UN PROFILO AGGRESSIVO CARATTERIZZATO DA FORME DINAMICHE CHE TRAGGONO ISPIRAZIONE DALLE AUTO SPORTIVE DEGLI ANNI ’30
E CHE BEN MASCHERANO I VOLUMI OFFERTI A BORDO
ALL’ARMATORE E AI SUOI OSPITI.

A 20 nodi il consumo totale è di circa 800 litri ora, pari a 39 litri per miglio navigato, e l’autonomia a questa velocità di crociera economica è di oltre 1.000 miglia nautiche. A 11 nodi il 165 REV consuma la stessa quantità di gasolio di una nave dislocante e grazie al sistema di stabilizzazione, che lavora sia all’ancora, sia in navigazione, si può navigare a questa velocità con il massimo comfort. Le forti emozioni si possono provare anche all’interno del 165 REV, la suite armatoriale, posta nella zona di prua, grazie alle finestrature a scafo, regala adrenalina pura mentre il superyacht sta viaggiando a oltre 30 nodi. È come stare immersi nel mare che sfreccia a tutta velocità intorno a te.

L’area beach club a poppa è caratterizzata da una superficie di grandi dimensioni sul mare, l’armatore e i suoi ospiti potranno godere di una zona protetta e attrezzata; il garage con accesso laterale assicura spazio e facilità di gestione di un tender di 6 metri e due moto d’acqua.

La flessibilità e la multifunzionalità della suite armatoriale in particolare, e di tutte le aree del superyacht in generale, contribuiscono a dare il benessere psicologico e fisico di cui c’è tanto bisogno. Il mare e la natura tutta intorno hanno un enorme potere rigenerativo consentendo di trovare l’equilibrio tra corpo, mente ed energia, sperimentando uno stato di benessere. In questo spazio si percepisce un effetto di grande emozione, rilassante e benefico. Esterni e interni sono in costante contatto visivo tra loro e soprattutto con il mare, caratterizzano la vita di bordo permettendo ad armatore e ospiti di non perdere mai la percezione di essere su uno yacht garantendo la connessione con il mare. 

PER IL RELAX ALL’APERTO A PRUA SI TROVA UNA LOUNGE CON DIVANI, PRENDISOLE E PISCINA IDROMASSAGGIO, MENTRE IL SUN DECK
È DEDICATO AI MOMENTI DI CONVIVIALITÀ, CON ZONA BAR E DIVANI.

Gli interni sono totalmente custom e sono stati curati dallo studio m2atelier in collaborazione con il design team del cantiere. Per questa unità sono stati selezionati materiali dai toni chiari, caldi e accoglienti in continuità per tutta la barca. Su questa palette di colori tenui e leggeri spiccano alcuni elementi come, sul main deck, la parete di prua del salone, rivestita con un legno ad effetto cannettato dal colore rosa vintage, il laccato colore canna di fucile che riveste completamente tutta la scesa scale, le bellissime carte da parati, molto decorate come fossero dei dipinti che rivestono le pareti del bagno di servizio e la parete di ingresso della cabina armatore.

Engine room

In sala macchine ci sono quattro motori Rolls Royce Mtu di 2.600 cavalli ciascuno, che abbinati a quattro idrogetti Kongsberg-Kamewa consentono una velocità massima di oltre 35 nodi.

MANGUSTA YACHTS – OVERMARINE GROUP
[email protected]
www.mangustayachts.com

PROJECT
Igor Lobanov (exterior design) • m2atelier /Overmarine Group (interior design)

SCAFO
Lunghezza f.t. 49.9m • Baglio massimo 9,20m • Pescaggio 2,0m • Scafo in composito • Sovrastruttura in composito • Dislocamento a vuoto 290 t • Dislocamento a pieno carico 315 t • Gross Tonnage 499GT • Serbatoio combustibile 40.000 l • Serbatoio acqua 4.000 l • Ospitalità 6 cabine per 12 persone • 5 cabine per l’equipaggio per 10 persone

MOTORI PRINCIPALI
4 x Mtu 16V 2000 M96L 2600 cv @ 2450 rpm (1.939 kW) IMO Tier II EPA Tier 3

TRASMISSIONI
2 x waterjets Kamewa S4-71 + 2 x waterjets Kamewa B4-71 Propeller

CERTIFICAZIONE
American Bureau of Shipping ✠ A1 Yachting Service, (E), (✠) AMS REG Yacht Code compliance

(Mangusta 165 REV – Over the top – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Ottobre 2024)