Una scelta a favore del diporto

Lino Ferrara si dimette da presidente di Nauticsud, il Salone nautico di Napoli. Lo comunica attraverso una lettera per Nando Morra, presidente dell’Ente Mostra d’Oltremare, e per la Camera di Commercio di Napoli
«Faccio un doveroso passo indietro e lo faccio nell’interesse di Nauticsud per la migliore realizzazione della prossima fiera del turismo nautico, nell’interesse del tessuto imprenditoriale di riferimento, della città di Napoli che ospita l’evento da 43 anni e della Mostra d’Oltremare titolare del marchio», così si apre la lettera.
Afferma Ferrara che la responsabilità professionale nei confronti di Mostra d’Oltremare e quella nei confronti del  settore di riferimento, quello nautico, «fortemente in crisi cui non posso non esprimere solidale appartenenza», gli impongono un responsabile passo indietro. «Con la rinuncia al contributo di Camera di Commercio di Napoli in favore di Mostra d’Oltremare mi auguro si creino le condizioni per realizzare la 43a edizione di Nauticsud con il minor impatto possibile sui costi per gli spazi espositivi ai cantieri e sull’ingresso per i visitatori.
[…] Oggi assistiamo a un inutile proliferare di fiere locali, che si alternano ad appuntamenti internazionali organicamente inseriti nei calendari fieristici istituzionalizzati, promuovendo più gli organizzatori che i prodotti. Stare dalla parte delle aziende in crisi non significa improvvisarsi organizzatori di fiere moltiplicando l’offerta a fronte di una domanda in continuo calo. […] Nauticsud, egregio presidente, in questo momento epocale di congiuntura economica, può rimettere tutto in discussione nel panorama nazionale delle fiere di settore ripartendo proprio dalla piccola nautica.
Il suo vantaggio competitivo è che si rivolge a un mercato ben più ampio, mettendo al centro dei suoi interessi l’uomo e l’ambiente e non il mero prodotto.
[…] Nauticsud oggi ha vinto la sua principale battaglia, quella di riscatto sociale della città attraverso un’opera di riqualificazione, usando l’unica leva strategica di cui dispone, il turismo e lo sport nautico. La costante azione di promozione territoriale, attraverso modelli di valorizzazione del water front con annesso tutto il retroterra urbano collegato, ha attecchito nelle coscienze dei napoletani consegnando a questa classe dirigente di pubblici amministratori l’entusiasmo necessario a dar vita ai modelli di nuovo urbanesimo proposti da Nauticsud sin dal 2003.
[…] Ritengo non sia più tempo che un uomo solo si faccia promotore di così tante attività di interesse pubblico, è tempo che tutte le parti della società di buona volontà scendano in campo dando il loro contributo, per cui auspico nella nove giorni di Nauticsud una nuova fase costituente individuando un nuovo soggetto molto più ampio, che vada ben oltre il cartello degli interessi personalistici e di un gruppetto di costruttori».

(Maggio 2012)