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Fare squadra
Firmato a Villa Erba il Patto di sviluppo della nautica lariana, con l’obiettivo di costituire una cornice unitaria e strategica in cui inserire le azioni di sostegno della filiera, dando centralità anche al sistema universitario e di ricerca
di Diana Merlino
A Cernobbio (CO), in una delle più importanti e rappresentative ville dell’Ottocento, si sono riunite le istituzioni, le aziende e le associazioni di categoria lariane con lo scopo di definire la situazione attuale e di sottoscrivere il Patto che consentirà di muoversi in sinergia verso il futuro. La Tavola rotonda che ha preceduto la “firma”, coordinata da Mauro Frangi e Attilio Briccola della Camera di Commercio di Como, ha evidenziato le esigenze del territorio per quanto concerne cantieristica, logistica e subfornitura e, in seguito, gli esponenti delle varie istituzioni hanno illustrato le strategie e le competenze di ciascuno.
Il progetto era nato nel 2008 in seno alla Camera di commercio e finalmente ora vede la sua attuazione ufficiale anche in questo settore. La finalità e gli obiettivi generali sono: confronto proficuo tra gli attori socio-economici del territorio, monitoraggio dell’economia provinciale, condivisione delle iniziative, governance territoriale comune e partecipata. Inoltre, visto il periodo difficile, è stato previsto anche un “tavolo della crisi” riunito ogni sei settimane circa, a cui è seguito un “tavolo per la competitività” in cui si è definito un orizzonte di medio-lungo periodo entro cui incardinare le linee di intervento per sostenere lo sviluppo economico e sociale del territorio. E proprio da questi incontri è nato il Piano per il rilancio della Provincia, che individua nella filiera nautica lariana un attore meritevole di sostegno per eccellenza e valore. Inoltre, è possibile che, attivando questo ambito, anche altri segmenti possano trarne beneficio, come il tessile, il meccanico e il legno-arredo, industrie importanti in quest’area; anche il segmento turistico, attraverso attività di comarketing e di collaborazione, può essere coinvolto, puntando su eco-compatibilità e qualità che contraddistinguono il piano per la competitività.
Il Patto non è altro che la cornice entro cui inserire tutte le iniziative e garantisce un’azione coordinata della filiera coinvolgendo tutti gli attori del Lario. L’elemento decisivo per la competitività del sistema produttivo è rappresentato dal superamento dei limiti legati alla dimensione di impresa: a tale fine viene promossa la cultura di rete in tutte le sue forme. Tra gli ambiti puntuali di sostegno individuati ci sono la promozione della ricerca e dell’innovazione, l’internazionalizzazione, risorse umane adeguatamente formate, il rafforzamento di strutture e infrastrutture (Marina di Cernobbio, Laboratorio per la nautica, centro logistico di servizio ai cantieri), la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, il miglioramento della fruibilità del lago.
I firmatari del Patto
Sono parti contraenti del Patto
• Regione Lombardia
• Provincia di Como
• Provincia di Lecco
• Camera di Commercio di Como
• Camera di Commercio di Lecco
• Comune di Cernobbio
• Comune di Como
• Associazione piccole e medie industrie Como
• Compagnia delle Opere Como
• Confindustria Como
• Confartigianato Como
• Confcooperative Como
• Confederazione Nazionale dell’Artigianato e Pmi Como
• Politecnico di Milano, Poli territoriali di Como e di Lecco
• Villa Erba
Inoltre, aderiscono al Patto le associazioni sindacali comasche (Cisl Como, Cgil Como, Uil Como) e la Soprintendenza per i beni architettonici e il paesaggio, che condividono le finalità e gli obiettivi e si impegnano alla realizzazione degli stessi in coerenza con le proprie funzioni e prerogative.






