Massimo Perotti presenta una nuova tipologia di barca. L’SX88 rappresenta una felice sintesi tra il classico motoryacht con flybridge e un Explorer, firmato per le linee esterne da Officina Italiana Design di Mauro Micheli e Sergio Beretta e per gli interni da Piero Lissoni
by Francesco Michienzi, photo by Andrea Muscatello and ©Guillaume Plisson
Massimo Perotti, presidente ed amministratore delegato dei Cantieri Sanlorenzo, nominato Cavaliere del Lavoro dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha dichiarato: «Sono molto onorato di questa nomina inattesa, che sia di buon auspicio per il settore della nautica italiana, ambito in cui opera la mia azienda e che tanto ha sofferto in questi anni di crisi. Anche questo riconoscimento è il segnale di una ritrovata serenità in un importante settore del Made in Italy, con un’alta percentuale di prodotto dedicato all’esportazione».
Perotti vanta un’esperienza ultra trentennale nella nautica. Il suo cantiere, in oltre mezzo secolo di storia, ha costruito oltre 600 yacht ognuno diverso dall’altro, il fatturato attuale si attesta sui 300 milioni di euro. La cifra imprenditoriale di Massimo Perotti è caratterizzata dall’innovazione, è una persona estremamente curiosa che oltre a generare idee, le mette in pratica. Nel mondo della nautica a motore non sono molte le innovazioni che cambiano il corso della storia e la percezione delle cose che si fanno. Il modo di vivere la barca e di essere armatori è il punto di partenza di ogni nuovo progetto. Per attuarlo ci vuole coraggio e visione del futuro.
Massimo Perotti ha immaginato come cambierà il diporto nei prossimi anni e con il suo team ha cercato di dare una risposta nuova con una tipologia di motoryacht. Una barca che non è dislocante e neppure planante, una specie di crossover del mare. Un motoryacht di 88 piedi che mette in evidenza la bella capacità scientifica e tecnologica del nostro paese. Un messaggio chiaro che il cantiere nautico vuole dare al mondo affermando che è possibile innovare per rendere la vita in mare più sicura e comoda grazie alla capacità creativa ed innovativa di ingegneri, designer e tecnici di grande valore. Il Sanlorenzo SX88 si avvale di un processo costruttivo avanzato.
Lo scafo è in vetroresina e la sovrastruttura è in carbonio. Il concept è nato proprio tra gli uomini di Sanlorenzo, che, sotto la guida di Luca Santella, hanno sviluppato il progetto. La carena consente un’ampia scelta di andature fino alla velocità massima di 23 nodi con grande flessibilità d’uso, da dislocante a fast displacement. Le linee d’acqua sono state disegnate da Lou Codega, progettista americano, grande specialista di barche da pesca veloci e oceaniche. Grazie all’adozione di un sistema propulsivo con tre motori Volvo Penta e trasmissioni Ips 1200, la barca avrà consumi di gasolio molto bassi, un livello di rumorosità modesto e l’assenza di vibrazioni. La scienza, sia di base sia applicata, è sempre una scoperta del nuovo e il nuovo cambia il nostro modo di vivere.
Partendo proprio dalla ricerca di base, attraverso le applicazioni industriali, ma anche dal semplice “fare” e da una diretta conoscenza di materiali e procedure, Sanlorenzo ha creato un prodotto in grado di calibrare mirabilmente il sempre complesso e spesso irrisolto rapporto tra estetica e funzionalità. Officina Italiana Design, di Mauro Micheli e Sergio Beretta, ha firmato le linee esterne. La mission era quella di disegnare una barca nuova che contenesse alcuni elementi tipici del family feeling del marchio. Il risultato è particolarmente eccellente. Lo scafo con prua alta, molto marina, ha un profilo a scendere verso poppa che slancia tutta la massa e le conferisce un aspetto rassicurante capace di fronteggiare ogni evenienza.
Lo yacht basa la sua caratteristica funzionale ed estetica sulla disponibilità di grandi spazi aperti e di grandi superfici vetrate che garantiscono un’efficace e ottimale comunicazione tra interno ed esterno. La sovrastruttura connotata da amplissime superfici vetrate è tinta di scuro per minimizzarne il volume e integrare armoniosamente nei “pieni” della struttura i “vuoti” delle vetrate.
Piero Lissoni ha firmato il décor interno e, partendo dall’idea di base di disegnare una barca open space, ha sviluppato un ambiente unico e continuo, da poppa a prua, con la cucina a vista, adiacente alla sala da pranzo, seguita dall’area living, senza soluzione di continuità tra interno ed esterno, grazie alle ampie vetrate che si affacciano sul mare. Lissoni ha dichiarato: «Io continuo ad immaginarmi le barche, anche quelle molto grandi, come se fossero dei loft, quindi spazi molto aperti con grande vivibilità e soprattutto con la possibilità di essere in contatto con quello che ti circonda».
(Sanlorenzo SX88, cos’è? Lo racconta Massimo Perotti – Barchemagazine.com – Agosto 2017)









