Gli estremi che si toccano
Cambiano i tempi e, con essi, anche i gusti dei fumatori neofiti. Si cerca sempre più una fumata veloce o forte, sinonimo di “tutto e subito”, tralasciando il piacere che deriva da una scelta più calibrata verso sigari più tradizionali ed equilibrati
di Mark Bosshard
Parlando con un importante tabaccaio di Milano, ci siamo trovati d’accordo sul fatto che ultimamente vanno di moda i formati a calibro esagerato oppure quelli “mini”, mentre gli intermedi non paiono riscuotere il successo di un tempo. La cosa a mio modo di vedere non è affatto casuale, ma rappresenta un segno di un preciso mutamento dei costumi dei “nuovi” fumatori di sigaro. Una volta il sigaro piccolo era considerato una sorta di iniziazione al mondo dei fumatori, come la piccola utilitaria che tutti quelli della mia generazione hanno avuto come prima macchina da guidare. Poi, presa confidenza con il sigaro, c’era la voglia di strafare e dunque si puntava subito al calibro grueso, ossia al “macchinone” con il motore pompato che dava delle soddisfazioni rapide e facili. Infine, stufi di gusti troppo “diretti” e molto simili tra loro, ci si rivolgeva ai formati e ai sigari più tradizionali, alla ricerca dell’equilibrio e del gusto tipico delle cose che durano nel tempo, un po’ come certe berline. Oggi pare che accada diversamente: il sigaro è diventato oggetto di un consumo meno meditato e più rapido, dunque vanno i calibri grossi o i formati piccoli: formati che, entrambi, consentono una fumata “veloce” e, nel secondo caso, anche “forte”. E il tempo per gustare e scegliere, direte voi? Temo che si sia perso nei meandri della fretta e dell’ansia che il mondo di oggi impone a tutti quelli che nella vita non vogliono mai scendere.
Punch – petit coronation
Questo piccolo e agile sigaro, disponibile in caratteristici tubi metallici di colore verde, ha una capa chiara e regolare che sprigiona da spenta un deciso aroma di cuoio. La dimensione contenuta non consente una particolare evoluzione gustativa, che si limita dunque a un aroma di nocciola tostata e mandorla, con frequenti puntate sul piccante e speziato. Si tratta di un piccolo sigaro, ma dal carattere molto deciso e a tratti quasi spigoloso, che si smussa solo un poco nel finale. Davvero sorprendente la persistenza del gusto, anche a distanza di diverso tempo dalla fine della fumata. Tiraggio e combustione sono ottimi e fanno di questo sigaro una piccola “bomba” adatta a chi, in una fumata rapida, cerca più forza che complessità.
(Ottobre 2012)







