Professione Navimeteo “marine weather forecaster”

Grazie al “marine weather forecaster” il navigante può conoscere, attraverso una semplice telefonata, tutta una serie di dati e di osservazioni che gli consentono di decidere la propria rotta in relazione alle condizioni meteo in atto e previste. Navimeteo fornisce i dati meteo in tempo reale ormai disponibili su scala mondiale grazie all’avanzata tecnologia (Noaa). A sinistra, Gianfranco Meggiorin, il coordinatore del Centro Navimeteo.

Tutti sanno che il tempo nel Mediterraneo può cambiare in fretta e le previsioni sbagliano ancora. Compito dell’operatore Navimeteo è descrivere le condizioni meteorologiche sul mare in modo chiaro, raccomandando delle rotte alternative nel caso dovessero mutare      

Alla fine degli anni ’80, dopo aver navigato a lungo in Mediterraneo e in oceano, decisi di approfondire lo studio della meteorologia marina presso il Centro MétéoMer di Pierre Lasnier. La comprensione del tempo sul mare è un argomento che mi ha sempre affascinato, ma dal ’90, anno in cui fondai l’osservatorio meteo di Portofino, divenne anche la mia professione.
In quegli anni non esisteva il gps, non avevamo internet e telefoni portatili che oggi sono divenuti il principale sistema di comunicazione, sia in prossimità delle coste (gsm) che in mare aperto (satellitari). I bollettini venivano ricevuti via vhf, il radiotelefono di bordo, o attraverso un radioricevitore. Soltanto i meglio equipaggiati potevano ricevere in navigazione delle carte meteo attraverso i costosi radiofacsimile.
Le previsioni meteo erano affidate soprattutto alla capacità di analisi e sintesi di chi elaborava la previsione sulla base delle osservazioni a propria disposizione. Il bollettino MeteoMar, oggi come allora formulato dal servizio Meteorologico dell’Aeronautica, era diffuso soltanto ogni 6 ore e il rischio di incappare in condizioni meteomarine avverse era assai maggiore che ai giorni nostri. Molte cose sono cambiate nell’ultimo ventennio. Oggi l’informazione meteo è diventata molto più tecnica e accessibile e, a complemento delle fonti nazionali di riferimento, sono nati servizi personalizzati che rispondono alle specifiche esigenze in settori diversi.
La caratteristica principale del servizio Navimeteo, che oggi coordino, è quella di consentire l’interscambio di informazioni tra il navigante e l’esperto meteo: il “marine weather forecaster”. L’informazione, che non sostituisce i bollettini ufficiali, ha la caratteristica di essere semplice, aggiornata e personalizzata.
Vi sono piccole barche e grandi unità da diporto, imbarcazioni a vela e motoryacht, bravi marinai ed equipaggi poco esperti…
Il mare è ovviamente lo stesso, ma le problematiche sono diverse e un buon operatore deve tenerne conto. L’esperienza meteorologica non basta, bisogna conoscere la navigazione, il comportamento delle onde, le difficoltà generate da un vento contrario, gli effetti orografici del Mediterraneo, i migliori ridossi e molto altro ancora.
Direi che un “marine weather forecaster” dev’essere anche un buon marinaio.
Le decisioni di navigazione spettano sempre al comandante dell’imbarcazione o della nave ma il “weather routing”, così si definisce il servizio di navigazione meteorologica, rappresenta un’informazione utile, un pratico ausilio, un valido confronto per la scelta della rotta più favorevole e sicura.
A bordo bisogna cercare di cogliere i segni indicatori del tempo, le variazioni della pressione, la rotazione dei venti, il comportamento del moto ondoso, il movimento dei sistemi nuvolosi per poter reagire con prontezza al verificarsi di fenomeni meteo importanti o imprevisti. I moderni sistemi e il web hanno permesso l’acquisizione di una grande mole di informazioni e di dati per tutte le rotte, ma sono convinto che due persone che si parlano rappresentano ancora oggi la comunicazione più “moderna” ed efficace.
Le tecnologie tendono a proporre a bordo tutto ciò che oggi è accessibile a terra, vedi i modelli meteo, le carte sinottiche, le immagini satellitari e le osservazioni di boe, stazioni costiere, navi. Chi va per mare, però, deve saper analizzare con metodo le informazioni ricevute adattandole alla propria navigazione con senso pratico e marinaro.
S’illude davvero chi crede di poter trovare in un software tutte le risposte relative alla propria rotta meteorologica. Oggi l’uomo, con la sua esperienza, i suoi pensieri e le sue sensazioni resta ancora saldamente “al timone” dell’imbarcazione.
* responsabile Navimeteo
www.navimeteo.it

(Febbraio 2012)

 

Il “marine weather forecaster” è in contatto con il navigante fornendogli informazioni sempre aggiornate, utili per la sicurezza in mare. In basso, uno scorcio di My Liberty, superyacht in acciaio e alluminio firmato Isa e lungo 50 metri.