Un viaggio nel viaggio
L’autore, etnologo e figura di riferimento per un’antropologia della tarda modernità, ci parla del viaggio che, per quanto breve sia, significa altri spazi, altro ritmo temporale, altri volti. Vuol dire dislocarsi altrimenti nei confronti della stessa attualità, percepirne i rimbalzi locali, relativizzarne gli effetti.
Viaggiatore implicato e reattivo, Augé prende nota mese dopo mese di andate e ritorni, del loro «ineguagliabile sapore dolce-amaro», dei resti fantasmatici che essi depositano nella memoria. L’altrove di tre continenti, dalle geometrie arroventate di Mexicali alle suggestioni cordiali dell’Emilia, filtra gli echi della Grande Storia, ma insieme aiuta a rimuovere gli stereotipi mediatici che ombreggiano la crisi planetaria o le vittime di Gaza, il presidente Obama o la rivolta dei giovani iraniani.
Marc Augé, Per strada e fuori rotta, Bollati Boringhieri, Torino, 2012, € 14,50
(Dicembre 2012)







