Marcello Gandini


Sfide su quattro ruote
Costituito l’assunto di base, Gandini, nel 1970, disegna il concept configurale  Stratos 0 dove le quattro ruote sono l’unico riferimento all’idea corrente di automobile, persino di una vettura estrema    di Decio G. R. Carugati

Alla fine degli anni ’50, attratto dal mondo dei motori, si dedica alle modifiche degli assetti, all’elaborazione delle parti meccaniche strutturali di automobili per lo più della categoria utilitarie. «Era il momento in cui tutti si sentivano piloti – dichiara Marcello Gandini –, la configurazione originale delle vetture veniva inevitabilmente stravolta, pertanto cercavo, poste in atto le trasformazioni, di dar forma a nuovi assunti lavorando con piccoli carrozzieri che producevano conto terzi. Finalmente l’incontro decisivo, quello con Nuccio Bertone, quando il suo nome è già all’apice della notorietà. Gli mostro i miei lavori, m’incoraggiano i suoi complimenti. Nel 1965, dimissionario Giorgetto Giugiaro, Nuccio mi chiamerà al suo fianco in qualità di chief designer della carrozzeria omonima».
Lamborghini Miura del 1966, il primo saggio del giovane Gandini per Bertone, rappresenta l’anello di congiunzione tra le forme morbide, raccordate e fluide e il progressivo irrigidimento delle stesse, anticipando di fatto nei crismi estetici l’aggressività delle linee delle GT degli anni che seguono. Esemplare in tal senso Countach del 1971, una vettura che appare scandita nel fraseggio come da colpi di rasoio, senza mai perdere la compiutezza formale delle masse. E ancor prima, testimoni di reiterata perseguita ricerca, Alfa Romeo Carabo del 1969 e Stratos 0 del 1970. Quest’ultima dimostra già all’epoca come il limite di evoluzione della forma non si ponga dal punto di vista tecnologico, bensì della qualità del progetto. Il prototipo marciante Stratos 0, esemplare unico, monta il gruppo motopropulsore di una Fulvia 1600 HF su un pianale di nuova concezione. «Nuovi il telaio e le sospensioni – spiega Gandini – il motore e il cambio vengono posizionati posteriormente. Il tutto all’insaputa del costruttore, tanto che sino all’ultimo pensavamo di non poter presentare il prototipo al Salone con il marchio Lancia». Una sfida intrapresa e risolta nella peculiare ottimizzazione di una meccanica ampiamente collaudata. Ottantacinque centimetri l’altezza massima da terra della scocca schiacciata sul mozzo delle ruote che, fortemente rastremata ai due estremi, confida al parabrezza, fungente portiera l’accesso all’abitacolo.

Marcello Gandini
Nasce a Torino il 26 agosto 1938. Succede a Giorgetto Giugiaro in qualità di chief designer della Bertone nel 1965 e vi permane sino al 1980. Dall’anno seguente esercita la professione di designer per vari committenti. Vive e lavora a Torino.