Manutenzione e refitting

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Le attività relative alle riparazioni di bordo (di interni o di intere unità), la ristrutturazione e il rimessaggio stagionale hanno fatturato, nel 2010, 172.480.000 euro, registrando un calo del 28,4% rispetto all’anno precedente e del 55% rispetto al 2008    di Diana Merlino

L’erogazione di questi servizi riguarda per il 74% imbarcazioni battenti bandiera italiana e per il 26% si riferisce invece a quelle estere. In particolare, per quest’ultimo caso, bisogna distinguere tra barche di Paesi Ue (47%) e extra-Ue (53%). Facendo un confronto del valore del fatturato del 2009, si nota un calo per le lavorazioni che interessano barche italiane, mentre un netto e importante aumento per quello delle barche straniere.
In generale, il trand negativo, iniziato nel 2008, può essere imputato alla sofferenza del settore della piccola nautica, anche per il minor utilizzo delle unità da diporto che, di conseguenza, genera un minore fabbisogno di riparazione e manutenzione.
In relazione al numero di unità oggetto di intervento, si tratta per lo più di imbarcazioni piccole e unità a motore di media dimensione; seguono i superyacht (superiori ai 24 metri di lunghezza) e le imbarcazioni a vela. In termini di fatturato, invece, sono i superyacht che registrano i valori più consistenti, contribuendo per oltre il 75% del totale.