Mangusta Oceano 42, la “prima volta” di Overmarine

Overmarine, con questo yacht definisce sotto diversi punti di vista un nuovo corso. Mangusta Oceano 42 è infatti il primo yacht in acciaio e alluminio prodotto dal cantiere, il primo realizzato su progetto di Alberto Mancini e il primo megayacht dislocante dopo i tanti successi ottenuti con gli scafi plananti di grandi dimensioni.

di Angelo Colombo

Overmarine Mangusta Oceano 42Il designer ci parla con grande passione di questo progetto: «Ho approcciato il lavoro con uno studio approfondito del marchio Mangusta, le sue caratteristiche stilistiche, la sua filosofia progettuale, iniziando a produrre sketch a mano, al fine di riepilogarne ogni punto, ogni stilema, ogni elemento caratterizzante che ha segnato la storia del brand e delle sue barche. Un lavoro lungo, complesso, che ha richiesto un enorme impegno, ma che è stato necessario per entrare nell’anima dei Mangusta, metabolizzando ogni suo aspetto. Realizzare un’unità in metallo non è come produrre una barca da stampo, ci sono delle differenze tecniche che normalmente condizionano anche il lavoro del designer. Invece, proprio l’aver scavato a fondo nella storia del marchio, l’essere riuscito a coinvolgere in questa opera di analisi e di sviluppo di nuove linee, tutte le persone che hanno partecipato alla costruzione dell’Oceano 42, anche i saldatori, ha dato modo di realizzare forme e stilemi che mantengono l’impronta dei Mangusta». Alberto Mancini ha concentrato le sue energie sulla percezione degli spazi generata dalla gestione di linee verticali e orizzontali realizzate con pareti, mobili, finestre e altri elementi come le luci.

Una particolarità dello yacht è il rapporto fra la disponibilità di spazio interno e quello degli esterni, che su un open è sempre elevato. Un’equazione non semplice da risolvere su un motoryacht di volume come questo, ma crediamo che il risultato, in virtù dell’ampiezza dei ponti esterni, sia più che soddisfacente. Una caratteristica di sicuro impatto, trait d’union tra esterni e interni della barca e fra ospiti e il mare è la zona poppiera dell’imbarcazione. Lì è stata creata una beach area che con il ribaltamento della poppa diventa molto grande ottenuta con una scelta progettuale diversa e radicale spostando il garage per il tender all’estrema prua.

Overmarine Mangusta Oceano 42Gli interni prevedono quattro cabine ospiti ognuna con uno stile unico, alle quali sono stati dati i nomi Saint Tropez, Bodrum, Mauritius e Regno di Pergamo. Un’idea colta con favore dall’armatore e realizzata con materiali differenti per ogni cabina basandosi sulle tradizioni delle località a cui s’ispirano. C’è stato un grandissimo lavoro di ricerca fatto dallo studio di Alberto Mancini improntato a trovare elementi di originalità non come mero esercizio stilistico, ma integrati in un contesto capace di mantenere piena vivibilità, praticità d’uso, offrendo al contempo la percezione di benessere per gli ospiti.

«Negli interni di Namasté ho cercato di proporre un progetto di arredo e décor basato su un gioco di colori, con nuance talvolta in abbinamento oppure in pieno contrasto, ma anche di materiali vari che anche attraverso le lavorazioni riescono a esprimere un livello di esclusività superiore. È una nave full custom nell’accezione letterale del termine, dove ogni elemento dell’arredo e del décor è stato pensato e realizzato appositamente per essere collocato sulla nave». Anche la suite armatoriale è un ambiente nel quale la percezione di essere a bordo di uno yacht di maggiori dimensioni pervade l’osservatore, così come il contatto visivo con il mare assicurato da superfici trasparenti.

Prosegue Mancini: «Ho cercato di dare spazialità agli interni rendendoli il più possibile ariosi, soprattutto attraverso l’uso olistico delle luci, un approccio filosofico al lighting design che ho studiato approfonditamente. L’uso della luce naturale che dai ponti esterni passa all’interno, letteralmente attraversando superfici solitamente impenetrabili, e poi quella proveniente dalle ampie vetrate presenti su tutta la barca, abbinati a installazioni di luce artificiale, posizionate in modo da irradiare sempre in maniera indiretta, è volto a dare la sensazione di ampiezza, di trovarsi a bordo di una barca più grande.

Per rendere tale sensazione persistente, abbiamo posto grande attenzione anche nell’eliminare potenziali barriere architettoniche, capaci di limitare il colpo d’occhio di chi si trova a bordo».

Ampie zone conviviali al coperto e all’aperto offrono molteplici possibilità di vivere questo yacht in totale privacy per armatore e ospiti anche durante lunghe crociere, per le quali un’autonomia di 4.000 miglia alla velocità di crociera economica di 11 nodi offre pochi limiti alla fantasia. Mangusta Oceano 42 è sicuramente un esempio di quel “Made in Italy” di grande qualità progettuale e costruttiva che evidenzia le capacità della nostra industria di imporsi sui mercati internazionali con successo.

Conclude Mancini: «Penso che aver avuto la possibilità di disegnare tutto lo yacht, esterni e interni, sia stata fondamentale per il risultato finale, perché in termini di design e di progettazione degli spazi questo è l’approccio migliore che si possa avere per riuscire a integrarli in un solo concetto».

Overmarine Mangusta Oceano 42  – SCHEDA TECNICA

PROGETTO • Esterni Alberto Mancini e Overmarine Group • Interni Alberto Mancini e Overmarine Group Design Department • Architettura navale

SCAFO Lunghezza ft 42,30m • Larghezza massima 8,70m • Gross Tonnage 440 • Dislocamento pieno carico 390 t • Capacità serbatoio carburante 62000 l • Capacità serbatoio acqua 12000 l • Velocità massima a mezzo carico 15 nodi • Velocità di crociera economica 11 nodi • Autonomia alla velocità di crociera economica 4000 miglia • Materiale di costruzione scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio • Cabine Suite armatoriale + 2 cabine matrimonili e due cabine doppie • Equipaggio 7 persone in 4 cabine

MOTORE 2 MTU 12V 2000 M72 • Potenza 1080kW ognuno

Motore Opzionale 2 MTU • Modello 16V 2000 M72 • Potenza 1440kW ognuno

CERTIFICAZIONE ABS A1, Commercial Yachting Service, E, AMS- MCA Code Compliance.

OVERMARINE GROUP ITALY
Via del Porto, 2
I – 55049 Viareggio (LU)
(+39) 0584 – 389364
www.overmarine.com


 

Alberto Mancini himself accompanied us to discover the secrets of this Mangusta Oceano 42m, built in steel and aluminium by Overmarine

by Angelo Colombo

With this yacht, Overmarine sets a new path in a number of different ways. Mangusta Oceano 42 is the first of the yard’s yachts to be made of metal, the first designed by Alberto Mancini, and the first displacement megayacht after many successes obtained with planing boats. The designer’s passion for this project shines through as he tells us about it: «I approached the project by delving into in-depth research into the Mangusta brand, its stylistic features and its design philosophy. I began with hand-drawn sketches summarising every point, every styling feature, each characteristic element that has marked the history of this brand and its boats. This was a time-consuming and complex process that took enormous commitment, but it was necessary in order to get inside Mangusta’s soul, to metabolise every aspect of what it does.

Making a metal boat isn’t like producing a moulded one. There are some technical differences that normally also affect the designer’s work. However, the fact that I had dug deep down into the firm’s history, that I managed to involve everybody who had worked on building the Oceano 42 – including the welders – in this work of analysis and development of new lines, meant we were able to create an outline and style that are true to the Mangusta heritage». Alberto Mancini focussed on the impression the spaces give, shaped by the combination of vertical and horizontal lines consisting of walls, furniture, windows and other elements such as lights. One of the characteristics of the yacht is its ratio between interior space and external areas, which in an open-plan yacht is always high.

It is an equation that is not easy to solve in a sizeable motoryacht like this, but we think that – because of the size of the external decks – the result is more than satisfactory. One area that definitely makes a strong impact is the boat’s stern, a transitional area between the interior and exterior, and between guests and the sea. A beach area has been created there, and thanks to a radical, unusual, design decision, it is very large: the stern has been overhauled, and the tender garage moved right into the bow.

Inside we find four guest cabins, each one in a different style. They are named Saint Tropez, Bodrum, Mauritius and Regno di Pergamo (Kingdom of Pergamon). The owner liked this idea, and each cabin is made with different materials that are based on the traditions of the places they take their name from.

Alberto Mancini’s design studio carefully researched original elements not just as a simple stylistic exercise, but ones that could be integrated in a decor that is fully liveable, practical, and also makes guests feel good. «With the interiors of Namasté I aimed to create an interior design based on the play of colours, with nuances that sometimes match and others standing in complete contrast. I also used a variety of materials that manage to express a superior level of exclusivity, also through their finishes.

It’s a full custom boat, in the literal sense of the expression, where every element of furnishing and decor has been created and made specially to be placed there on board». The owner suite is another area which gives the impression of being on board a larger yacht, as does the view of the sea through transparent surfaces. Mancini continues: «I worked to make the interiors feel spacious by making them as airy as possible, especially with the holistic use of the lights, a philosophical approach to lighting that I have done a lot of research on.

The use of natural light coming in from the outside deck areas, filtering through surfaces that are normally impenetrable, and the light flooding in from the large windows throughout the boat, combined with lighting installations, which are all positioned so as to provide indirect light, are aimed at giving a feeling of expanse, as if one were on a larger boat. To reinforce this feeling, we also paid a lot of attention to eliminating potential architectural barriers which can potentially block the view of those on board».

Large reception areas, both covered and uncovered, mean there are plenty of ways for owner and guests to enjoy the yacht in complete privacy even during long cruises, and the 4,000 mile range at the economy crusing speed of 11 knots doesn’t put much limit on one’s wishes.

Mangusta Oceano 42 is certainly an example of Italian manufacturing combining great design and construction quality that showcases the ability of our industry to successfully make its mark in international markets. Mancini concludes: «I think that the fact that I could design the entire yacht, both exteriors and interiors, has had a fundamental impact on the final outcome. In terms of design and planning spaces, that is the best possible approach so that they are integrated in a single concept».

PROJECT Interiors Alberto Mancini and Overmarine Group • Exteriors Alberto Mancini and Overmarine Group Design Department • Naval Architecture

HULL LOA 42,30m • Maximum Beam 8,70m          • Gross Tonnage 440 • Full mass displacement 390 t • Fuel tank volumes 62000 l • Water tank volume 12000 l • Maximum Speed (half load) 15 knots     • Economic cruising speed 11 knots • Range at the economic cruising speed 4000 nautical miles • Building material Stainless steel for the hull and Aluminium for the superstructure     • Cabins Master suite, two double cabis and two twin • Crew 7 people in 4 cabins

MAIN PROPULSION 2 MTU • Model 12V 2000 M72 • Outlet mechanical power 1080kW each

OPTIONAL PROPULSION 2 MTU • Model 16V 2000 M72 • Outlet mechanical power 1440kW each

CERTIFICATION ABS A1, Commercial Yachting Service, E, AMS- MCA Code Compliance.

Alberto Mancini

Nato a Trieste nel 1978 è laureato presso l’Istituto Europeo di Design di Torino.

La sua storia si è nutrita negli anni di grandi passioni, quella per il mare, per le auto sportive, per le barche e per il disegno. Ha vinto il Compasso d’Oro nel 2016.

//Born in Trieste in 1978, he graduated at the European Design Institute of Turin.

Over the years his background has been enriched by great passions, like the one for the sea, cars, boats and design.

He won the Gold Compass in 2016.

(Mangusta Oceano 42, la “prima volta” di Overmarine – Barchemagazine.com – Maggio 2017)