La Tavola Rotonda del mare a Milano

I principali interpreti della nautica da diporto si sono incontrati a Milano in occasione della manifestazione MonteNapoleone Yacht Club, patrocinata dal Comune di Milano, che sancisce il legame tra il mondo dell’eccellenza e la nautica celebrando un sodalizio di successo di lunga data.

Il primo intervento è stato di Carla Demaria, presidente di UCINA Confindustria Nautica che ha  evidenziato come il percepito del settore stia cambiando anche in Italia grazie anche a Ucina che sta lavorando per modificare l’atteggiamento negativo nei confronti di quella che anche l’attuale Governo ha capito essere una industria a cui necessitano leggi industriali. E anche i provvedimenti che sono in atto, la legge delega per il nuovo Codice sulla nautica e i tavoli a cui Ucina è accreditata vanno nella direzione di intervenire per rivedere le normative attuali. Obiettivo principale è  far tornare le 40.000 barche fuggite dalle coste italiane.

Lamberto Tacoli, presidente di Nautica Italiana, ha  ribadito il concetto della nautica come Grandissimo contenitore delle eccellenze del made in Italy , ma ha sottolineato che è necessario modificare ancora il percepito. Per questo motivo Nautica Italiana ha scelto un posizionamento diverso affiancandosi ad Altagamma per andare a colpire quelle persone che non si sono mai avvicinate alla barca. Nautica Italiana vuole assumersi l’impegno di lavorare al fianco di Ucina per cogliere quelle grandi opportunità di valorizzare ancora di più la nostra nautica all’estero.

Leonardo Ferragamo, presidente onorario di Altagamma e titolare del cantiere Nautor’s Swan ha ribadito il concetto della fuga delle barche dall’Italia evidenziando come  le barche italiane riempiano i porti all’estero dodici mesi all’anno. Ha dichiarato che è necessario  sensibilizzare il Governo facendolo intervenire attivamente. Ha spostato quindi l’accento sul  Turismo Costiero, non nautico. Infatti Altagamma dal 2006 ha sempre lanciato l’appello sul turismo che va visto come opportunità economica e culturale.

Guglielmo Miani, Presidente dell’Associazione MonteNapoleone, ha messo  l’accento sul mare che va visto come una passione, ma anche come un business. L’Associazione riunisce infatti brand del lusso che sono per affinità e valori molto vicini alla nautica, perché hanno clienti armatori, che hanno individuato nel mondo del mare una strategia di marketing.  

Ha concluso gli interventi Giandomenico Boglione, avvocato marittimista, parlando della legge delega per il nuovo Codice che è stata recentemente approvata e dichiarando: “A tredici anni di distanza abbiamo più esperienza per vedere cosa non ha funzionato. Consci dei principi complicati della legge italiana dobbiamo orientare chi siederà ai tavoli con il Governo. Il diporto, negli anni ’70, era considerato anche dal punto di vista legislativo “minore” e questo ha sempre creato anacronismi mostruosi, con una battuta posso affermare che la normativa a livello interpretativo in sede di giudizio talvolta viene assimilata alla circolazione dei veicoli. Tutti questi aspetti vanno visti con grande attenzione, ma la stesura di una nuova legge offre anche l’opportunità all’Italia di arrivare per prima in Europa anche in questo campo e di portare la propria eccellenza al servizio degli altri proponendo un testo che può avere l’ambizione di arrivare ad una disciplina uniforme comunitaria“.