Alla crisi rispondiamo con l’eccellenza
È una selezione dei migliori prodotti italiani che riunisce, in una pubblicazione annuale, progettisti, imprese, scuole, università ed esperti. E in questo gotha del design non mancano importanti nomi dell’industria nautica di Laura Biazzi
Si parla sempre di made in Italy e di eccellenza del design italiano, ma non è così semplice distinguere che cosa sia davvero innovativo, all’avanguardia e allo stesso tempo bello, esteticamente prezioso ed efficiente. Come interpretare le miriadi di forme che si integrano con le funzioni più disparate? Come valutarne gli equilibri e le armonie? Ci viene incontro uno strumento, studiato da Adi, che dal 2000 ci aiuta a individuare “i primi della classe” del settore del disegno industriale: l’Adi Design Index 2012.
In questo volume, dalla grafica originale e intuitiva studiata dallo Studio Zup Design, sono raccolti 111 prodotti, selezionati come i migliori realizzati lo scorso anno dai progettisti e dai produttori italiani, cui si aggiungono 17 progetti elaborati da studenti delle migliori scuole di design italiane (in queste pagine vi proponiamo solo una piccola parte dei progetti). Sono inquadrati in un ritratto del design italiano: una fotografia scattata in un periodo particolarmente critico, che vuole anche offrire alcuni spunti per individuare delle ipotesi d’uscita. Infatti il volume, aggiungendo alle immagini e alle schede dei prodotti numeri, grafici e saggi, unisce alla rassegna della qualità l’approfondimento dei motivi su cui questa qualità può contare per continuare ad affermarsi.
I criteri di valutazione sono inevitabilmente calati nel contesto generale in cui tali decisioni sono prese e, in tempo di crisi, si fa più minuziosa e attenta la ricerca dei contenuti d’innovazione di ciascun prodotto/servizio, per attivare meccanismi virtuosi che portano alla realizzazione di qualcosa che corrisponda alle necessità di consumatori e utenti. La ricerca della qualità presuppone il porsi degli interrogativi generali e i contributi critici presenti nel libro formulano domande sulla situazione contingente cercando di dare alcune risposte o suggerendo chiavi di lettura.
I prodotti presenti sono stati selezionati tra i 778 che si sono candidati, articolati in 10+1 sezioni: Design per l’abitare (39), Design per l’ambiente (8), Design per il lavoro (14), Design per la persona (8), Design dei materiali e dei componenti (11), Design dei servizi (3), Ricerca per l’impresa (4), Visual design (7), Exhibition design (12), Ricerca teorico, storico critica e progetti editoriali (5). La selezione dei progetti candidati alla Targa Giovani (17) chiude la raccolta dei lavori inseriti nell’Adi Design Index 2012. La Commissione di selezione finale era composta da Maria Cristina Tommasini (curatrice), Gianni Arduini, Evelina Bazzo, Mia Pizzi, Alceo Serafini.
La panoramica dei prodotti selezionati fotografa una realtà profondamente cambiata rispetto a quella in cui il primo Index è stato presentato (2000, selezione del prodotti del biennio 1998-1999). Sono assenti intere tipologie di prodotto e si può ipotizzare una perdita di vivacità (o addirittura di scomparsa) di interi settori produttivi dell’industria italiana. Inoltre sono stati evidenziati aspetti (sostenibilità, design for all, food, servizi) in cui il design può avere un ruolo trainante. Per raggiungere davvero il meglio del Made in Italy, è necessario esplorare territori di confine tra diversi processi produttivi, analizzarne di nuovi, mettere in luce i contributi che il design può dare. Innovazione e qualità faranno sempre più la differenza nella competizione globale: bisogna portarle alla luce, ovunque si manifestino.
(Dicembre 2012)







