Il settore degli accessori

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Considerando le aziende che producono componenti nautici (circa il 90% del mercato globale, esclusi i prodotti non necessari alla navigazione) si nota un calo del fatturato del 5,8% rispetto al 2009 e del 40% rispetto al 2008, pur rimanendo un segmento fondamentale per tutto il comparto    di Diana Merlino

Il fatturato complessivo del settore è stimato a 881.600.000 euro e la parte prevalente è generata dalla produzione nazionale per il mercato italiano (397.370.000 euro). Il fatturato della produzione destinata alle esportazioni è pari a 261.490.000 euro, mentre le importazioni hanno un valore di 222.740.000 euro. La differenza tra il valore delle esportazioni e quello delle importazioni determina un saldo positivo, anche se contenuto, della bilancia commerciale e questo è un dato molto rassicurante: negli ultimi cinque anni c’è stata una debole ma costante crescita della bilancia commerciale, passata da un saldo negativo del 2005 a un differenziale positivo tra flussi in uscita e in entrata.
Per un’analisi dettagliata sulle varie tipologie merceologiche, sono state prese in considerazione un campione di aziende che coinvolge il 96% del fatturato globale e, in particolare, si nota come il sottocomparto degli accessori nautici risulta essere il più rilevante (396.240.000 euro), seguito dalle strumentazioni elettroniche di bordo (123.020.000 euro), dagli accessori per motore e meccanica navale (101.530.000 euro). Tutti i comparti, comunque, sembrano rispettare la suddivisione del fatturato del comparto in generale, ossia la parte prevalente della produzione nazionale (salvo alcune eccezioni) è destinata al mercato interno.
Fonte: La nautica in cifre di Ucina