Il comparto dei motori

Riprendiamo i dati de “La nautica in cifre” elaborati da Ucina per analizzare l’andamento del mercato dei motori marini. Il fatturato complessivo, per l’anno 2010, è stato di 298.770.000 euro, derivante per il 20% da produzione nazionale e il restante dalle importazioni    di Diana Merlino

Considerato nel suo complesso, il comparto ha registrato un calo del 5,7% e l’andamento negativo riguarda sia la produzione nazionale per il mercato interno, sia quella per l’estero. Per le importazioni, invece, si assiste a un’inversione di tendenza, anche se di lieve entità, in quanto salgono del 2,4% (238.680.000 euro). Si ricorda inoltre che la maggior parte dei motori importati è montata su imbarcazioni di produzione nazionale destinate sia al mercato interno che internazionale. Dal 2008 il calo è stato del 42%, dovuto soprattutto alla produzione nazionale per il mercato nazionale che ha perso oltre il 70% del suo valore; le esportazioni sono calate del 40% e le importazioni del 37,5%.
Nel 2010 si riconferma la tendenza che vede il peso rilevante delle importazioni sul fatturato rispetto alla produzione nazionale, comportando un differenziale molto negativo tra import/export.
La ripartizione del fatturato secondo il mercato di destinazione vede ammontare i ricavi realizzati all’estero a 57.860.000 (18%), mentre i prodotti venduti sul territorio italiano danno origine a un fatturato pari a 259.000.000 (82%). Per quanto riguarda la produzione nazionale, il 33% riguarda le vendite nel mercato interno e il restante è destinato all’estero, in particolare ai paesi Ue. Viceversa, i prodotti importati arrivano per il 60% dai Paesi Ue, il restante dal resto del mondo.
La ripartizione del fatturato secondo le tipologie di prodotto (su un campione del 94% delle aziende) vede, su un totale di 26.540 unità, 7.447 entrobordo, 1.336 entrofuoribordo, 17.108 fuoribordo e 649 motori elettrici. Per le classi di potenza, il fatturato si suddivide in modo abbastanza equilibrato, tuttavia si osserva la prevalenza dei motori tra 0 e 4 cavalli e tra 200 e 233 cavalli.
Fonte: La nautica in cifre di Ucina.