Heesen VanTom, 50 metri di tecnologia pura…

Volendo essere pignoli il nuovo Heesen VanTom è lungo esattamente 49,8 metri… ma conta ben poco di fronte alla meraviglia tecnologica di questo yacht semidislocante realizzato interamente in alluminio dal cantiere olandese. 

I primi test sono stati fatti a metà gennaio, in condizioni meteo impegnative nel mare del Nord, tra lo stato 4 e 6 della scala Douglas, e vento oltre i 30 nodi. “I risultati delle nostre prove di navigazione sono state eccellenti – ha dichiarato il comandante del VanTom David Birge – abbiamo superato di 0,3 nodi la velocità massima prevista per queste condizioni, che è di 20 nodi. Sarà estremamente interessante fare prima il trasferimento verso il Mediterraneo, e poi lì cominciare la stagione delle crociere estive“.

Heesen VanTom

Il design esterno di Heesen VanTom, fino ad ora noto come Project Alba, è dell’inglese Omega Architects, con cui il cantiere di Oss collabora da lungo tempo; la firma degli interni è invece al 100% Made in Italy, opera di Francesco Paszkowski e Margherita Casprini. 

Lo stile? Come dichiara il cantiere stesso, riflette perfettamente le richieste dell’armatore e di sua moglie: “Un concentrato di modernità e di ricerca estetica, ma che fosse anche capace di offrire il massimo del relax e la sensazione di sentirsi sempre a casa“.

Heesen VanTom è largo 9 metri, ha un pescaggio massimo di 2,5 metri e ha un Gross Tonage di 499. A bordo ci sono sei cabine per gli ospiti al lower deck, mentre la grande suite armatoriale è sul ponte principale. Gli alloggi per l’equipaggio possono ospitare fino a 9 persone.

Al momento Heesen ha in programma, sempre per il 2018, un altro importante progetto, il 51 metri progetto 18151, un progetto di Harrison Eidsgard.

Il VanTom, alla velocità di crociera ha un’autonomia transatlantica di 3.100 miglia e in sala macchine ha una coppia di MTU 16V4000 M73L Diesel, per un velocità massima raggiungibile, in condizioni meteo standard, di 23 nodi.

(Heesen VanTom, 50 metri di tecnologia pura… – Barchemagazine.com – Febbraio 2018)