Presentato in un evento speciale il nuovo libro di Giovanni Soldini: “Oltre i limiti, dieci anni in oceano con Maserati”
by Niccolò Volpati
La sala del Campus Navigli di POLIMI Graduate School of Management è gremita e il pubblico è vario: molti giovani e tanti appassionati un po’ più agé. Il primo limite che dimostra di superare Giovanni Soldini è quello del tempo. Dopo più di trent’anni di onorata carriera riesce ancora a raccogliere l’interesse di generazioni diverse. L’occasione è stata la presentazione di “Oltre i limiti, dieci anni in oceano con Maserati”. Il libro racconta record, regate e imprese compiute con un monoscafo prima e un trimarano poi. Una sfida tripla: sportiva, tecnologica e sostenibile.
Com’è cominciata l’avventura di Giovanni Soldini
“Tutto è iniziato“, racconta Soldini, “perché ho fatto un oceano con John Elkann, è in quella occasione che ho provato a convincerlo a sponsorizzare una squadra italiana per la Volvo Ocean Race. C’ero quasi riuscito, ma alla fine mi disse che non era opportuno che il presidente della Fiat sponsorizzasse un team per una regata targata Volvo. Al tempo stesso, John Elkan mi disse che mi avrebbe comprato la barca”. Così è iniziata l’avventura. Soldini ha macinato chilometri in auto in lungo e in largo per cercare aziende che sponsorizzassero la barca e che coprissero le altre spese, ma non ci riuscì. Era un peccato però lasciare la barca all’ormeggio e così iniziò l’avventura di Maserati. Mise a punto la barca – un Vor70 – e iniziò a stabilire record e vittorie. Poi passò al trimarano e oggi, quello stesso multiscafo è diventato il primo trimarano full electric, alimentato solo da pannelli solari per la propulsione e soprattutto per l’energia di bordo.
Trovare i finanziatori
Oltre ai meriti sportivi, Soldini è da sempre una figura particolare di velista. È stato capace di trovare finanziatori per le sue imprese fin dagli esordi, quando, costruita la sua prima barca con la collaborazione della Comunità Saman di Mauro Rostagno, affisse uno striscione con scritto “sponsor wanted”. Ed è anche un velista che non si limita certo a prendere il timone, ma segue il progetto fin dalla costruzione e ottimizzazione delle barche che ha utilizzato. Una caratteristica assai preziosa oggi, dato che le regate si vincono, anche e soprattutto, perché si risolvono a bordo gli imprevisti; cioè, si ripara ciò che si rompe mentre si sta navigando. “I foil – spiega Soldini – hanno accentuato questa criticità perché lo scafo vola sull’acqua e le parti immerse sono appunto solo i foil o i timoni e, inoltre, si naviga a velocità decisamente sostenute. Basta incrociare un piccolo oggetto semisommerso per provocare una rottura che può compromettere una regata”. Per salvare i timoni da eventuali rotture, per esempio, la squadra di Soldini ha progettato un sistema di sganciamento in caso di collisione che serve proprio a limitare le rotture. È stata un’innovazione fondamentale, anche se non sempre risolutiva. La risoluzione dei problemi, che Soldini ha dovuto affrontare in ogni regata, dimostra quanto sia ancora importante l’esperienza. La tecnologia è un valido aiuto, ma da sola non basta.
L’importanza dell’esperienza
L’esperienza di un velista e del suo team è ancora determinante: “La conoscenza e l’esperienza sono complementari alla tecnologia e lo dimostrano i modelli per le previsioni meteo. Sono sempre più accurati, ma spesso divergono uno dall’altro e serve quindi interpretarli. E la meteo, si sa, è fondamentale per vincere una regata in oceano o per stabilire un nuovo record”. In dieci anni con Maserati Soldini ha partecipato a 27 regate, ne ha vinte nove e in tre occasioni ha anche stabilito nuovi record su quelle rotte. I record stacciati da Maserati non sono stati solo in occasione di competizioni, perché ne ha stabiliti ben nove in tutte le latitudini del globo. Il libro racconta tutto questo. Numeri, foto ed esperienze mostrano le imprese di questi dieci anni, ma raccontano anche i nuovi progetti. Oggi, infatti, Maserati Multi70 è un trimarano che non utilizza per nulla idrocarburi. I pannelli solari, collocati sulla tuga e su una sorta di profilo alare a poppa, consentono di alimentare il motore elettrico che serve per entrare e uscire dai porti, ma soprattutto tutta l’energia di cui c’è bisogno a bordo. E non è poca, dato che ci sono dei computer sempre accesi, un telefono satellitare e un dissalatore, oltre a tutti gli strumenti di navigazione. In più, Soldini si è messo a disposizione della ricerca scientifica raccogliendo e monitorando le acque lungo le proprie rotte. È un dato importante perché il trimarano attraversa proprio rotte poco battute, consentendo, tra le altre cose, di misurare la presenza di CO2 nell’acque del Mediterraneo e degli oceani di tutto il mondo.
Giovanni Soldini, “Oltre i limiti – dieci anni in oceano con Maserati”, Edizioni Nutrimenti Mare
(Giovanni Soldini, un velista oltre i limiti – Barchemagazine.com – Febbraio 2025)




















