Ferretti Group, oltre le attese

Alberto Galassi, amministratore delegato di Ferretti Group, guida un’azienda con 1500 dipendenti. Molto buoni i risultati economici e le prospettive di crescita per il futuro

LA COSTANTE EVOLUZIONE DEL MERCATO NAUTICO INTERNAZIONALE RICHIEDE, A COLORO CHE RICOPRONO INCARICHI DI RESPONSABILITÀ NELLE IMPRESE, la capacità di leggere e anticipare i trend in atto. I nuovi scenari sono sempre più competitivi, diventa quindi fondamentale definire un pensiero strategico consapevole e capace di declinarsi in puntuali e coerenti programmi evolutivi aziendali.

Alberto Galassi, amministratore delegato del Gruppo Ferretti, sin dal primo momento del suo incarico, si è fatto carico di tutte le decisioni più importanti per affrontare al meglio una situazione complessa. Il lavoro fin qui realizzato sta dando i frutti sperati, come confermano i risultati finanziari dell’anno 2015 superiori alle attese. Il valore consolidato della produzione nel 2015 è stato di 410 milioni di euro, più 23% rispetto ai 334 milioni di euro del 2014.

L’Ebitda è passato in terreno positivo, per la prima volta dopo 4 esercizi, segnando un valore di più 7 milioni di euro. Il risultato è stato ampiamente migliore del previsto, poiché l’attesa era di un Ebitda negativo per circa 1 milione di euro. Questo ha significato il dimezzamento delle perdite rispetto al 2014: Ebit e Risultato Netto si sono attestati rispettivamente a meno 13 milioni di euro e a meno 29 milioni di euro. L’amministratore delegato ha anche annunciato che il primo trimestre 2016 si è chiuso con il ritorno ad un utile pari a circa 5 milioni di euro. Le performance del 2015 hanno determinato una revisione migliorativa dell’outlook 2016, con il valore della produzione atteso a fine anno superiore ai 550 milioni di euro, l’Ebitda sopra i 50 milioni di euro e il risultato netto in utile.

Il superamento dei traguardi fissati dal piano di sviluppo per il 2015 è stato possibile grazie all’implementazione delle strategie di rilancio, sviluppo e crescita presentate un anno fa dal Gruppo, dopo l’aumento di capitale di 80 milioni di Euro da parte dell’azionista di riferimento Weichai Group. Di questi, 50 sono stati destinati alla progettazione e al lancio di 27 nuovi modelli, in parallelo all’espansione commerciale verso i mercati maturi ed emergenti.

Sono nove i modelli che saranno varati nel 2016: il Ferretti Yachts 450 e l’850 Flyingbridge disegnati da Zuccon International Project; il Pershing 82 VHP, capace di superare i 50 nodi, e il 5X, base di una nuova flotta disegnata da Fulvio De Simoni. Quattro Riva 100’ Corsaro sono stati venduti prima ancora del loro debutto il prossimo ottobre.

Al Riva Cento si affiancheranno un entry level e un modello di taglia media, tutti firmati da Officina Italiana Design di Mauro Micheli e Sergio Beretta. Al Custom Line Navetta 37, disegno di Zuccon International Project, di cui ne sono stati già venduti 3 esemplari, seguirà la versione di 42 metri. Nella compagine sociale di Ferretti International Holding Spa ha fatto il suo ingresso F Investments S.A., holding controllata dalla famiglia Ferrari, che ha acquisito il 13,2% del Capitale Sociale. Weichai, l’azionista di riferimento di Ferretti Group, è tra i gruppi manifatturieri cinesi più competitivi al mondo, attivo nella produzione di veicoli pesanti, motori e relativi componenti, nonché di macchinari e prodotti industriali, con un fatturato 2014 di quasi 20 miliardi di dollari. È quotato alle Borse di Hong Kong e Shenzhen e opera sia sul mercato cinese sia su quelli internazionali.

(Ferretti Group, oltre le attese – Barchemagazine.com – Luglio 2016)