Custom Line 106’, forte personalità

Il secondo progetto di Paszkowski per Custom Line è uno yacht di dimensioni medie con tutte le caratteristiche e l’eleganza di un grande yacht di lusso

by Maria Roberta Morso – photo by Alberto Cocchi

Il CL106 è il secondo modello della linea planante di Custom Line che porta la firma di Francesco Paszkowski. Condivide con il CL120 le linee esterne e l’impostazione stilistica. Anche in questo caso, agli interni ha lavorato Margherita Casprini dello studio Paszkowski. L’ingegneria navale, sviluppata dalla Direzione Engineering del gruppo, ha dato vita a una carena con ridotta resistenza idrodinamica che consente allo yacht che ha un dislocamento di quasi 150 tonnellate, di viaggiare a una velocità massima di 23 nodi con due motori MTU 16V 2000 M86.

Osservandolo dall’esterno, di profilo, lo yacht ha un aspetto sportivo caratterizzato da proporzioni armoniose. Abbinando linee sinuose a elementi dalla geometria decisa come le finestre laterali allungate sia sul ponte principale sia su quello superiore, o il taglio trapezoidale nella falchetta più o meno a mezza nave in corrispondenze del salone, Paszkowski ha creato un design fresco e innovativo senza però avventurarsi in territori totalmente estranei al family feel del marchio. Con la luce del giorno, il profilo è segnato fortemente dalle bande scure e scintillanti delle vetrate che sembrano un’unica superficie e, con il loro andamento orizzontale, danno snellezza al disegno complessivo. Di notte, con tutte le luci accese, si apprezzano in pieno il numero e le dimensioni delle finestre che offrono luce, panorama e un contatto assai stretto con il mare.

Custom Line 106'

Una volta a bordo ci si rende conto che un layout accuratamente studiato agevola la circolazione su ciascun ponte e la comunicazione tra ponti diversi.

Dal pozzetto, percorrendo il corridoio esterno di dritta, si raggiunge una scala che porta a un’ampia area lounge a prua. La stessa area è raggiungibile dal flying bridge attraverso un corridoio esterno sulla sinistra. Distribuite su due ponti, le aree esterne sono tutte ampie e molto ben congegnate. Il cantiere dichiara che la loro superficie è pari a 220 metri quadrati. Al di là del dato numerico, quella che conta è la percezione che si ha delle superfici a disposizione e possiamo assicurarvi che la sensazione è quella di spazi molto ampi e altrettanto confortevoli.

Il pozzetto, totalmente coperto dall’aggetto del flying bridge, è attrezzato come area soggiorno/pranzo con un elegante tavolo pieghevole e belle poltroncine Zenith di Royal Botania. Ampie porte che si aprono completamente e vanno a ‘scomparire’ addossate al vano scale sulla sinistra, consentono una gradevolissima continuità di spazio tra esterno e interno.

Durante la visita, accompagnati dal Project Manager di Custom Line e dall’Architetto degli Interni, sempre del cantiere, che fanno gli onori di casa in occasione della visita a bordo, ricorre spesso il tema ‘aree private e aree conviviali’. «Questo è un progetto che offre un gran numero di opzioni agli ospiti», spiegano. «Non c’è che l’imbarazzo della scelta, sia che si decida di stare in compagnia che da soli. Le aree comuni, quelle destinate alla conversazione, all’intrattenimento, ai pasti sono distribuite sia sul ponte principale che sul flying bridge e sono organizzate e arredate in maniera diversa, formale o informale, a seconda della collocazione».

Custom Line 106'

Le aree esterne sono, ovviamente, molto più informali, anche se estremamente curate nel layout e negli arredi composti essenzialmente da mobili a scelta degli armatori. Nello yacht che abbiamo visitato, per il flying bridge sono stati scelti divani, pouf e tavolini della linea Quadrado di Minotti che possono essere variamente collocati per formare aree conversazione, relax, prendisole.

Su questa unità, sul fly non c’è la piscina né il tavolo da pranzo ma, ovviamente, queste sono scelte dell’armatore poiché il cantiere offre un ampio margine di personalizzazione. Custom Line mette a disposizione di ciascun cliente un team di professionisti che ha l’obiettivo di ricercare le soluzioni estetiche e funzionali che meglio si adattano alle sue esigenze e al suo gusto. Lo showroom presente in cantiere è una vera e propria stanza dei desideri, dove è possibile selezionare elementi d’arredo e varie tipologie di materiali, essenze e finiture come marmi, pelli, pavimenti, tappezzerie, fino a creare un progetto su misura.

Tornando al flying bridge, un bar perfettamente attrezzato è posizionato a dritta simmetrico rispetto alla postazione esterna di guida che è sulla sinistra. In mezzo c’è la scala che porta alla timoneria collocata su un mezzo ponte. Circa metà dei 53 metri quadrati del fly è protetta da un robusto hard-top con due skylight che assicurano la massima illuminazione naturale su tutto il ponte mentre due vetrate laterali, interrotte da fascioni che hanno una funzione sia strutturale che estetica, proteggono dal vento creando una gradevole veranda aperta sulla sezione poppiera. È qui che i patiti della tintarella possono bearsi al sole oppure possono scegliere la zona a prua della timoneria attrezzata con divani e amplissimi prendisole. Chi preferisce crogiolarsi al sole dopo una nuotata, può invece rimanere sulla spaziosa piattaforma poppiera a pelo d’acqua raggiungibile dal pozzetto.

Il CL106 monta una versione evoluta del Dual Mode Transom System sviluppato e brevettato dall’AYT del Gruppo Ferretti. Utile ricordare come funziona: prima di varare il tender alloggiato nel garage poppiero, il portellone si alza mentre la sezione centrale della spiaggetta si abbassa sotto il livello dell’acqua consentendo un’agevole discesa in acqua del tender.

Custom Line 106'

A questo punto, l’ingegnoso sistema elettro-idraulico, consente – utilizzando la medesima coppia di pistoni – di chiudere il portellone e di farlo riaprire a ribalta trasformandosi in un’ampia piattaforma da bagno adiacente al vano garage che, una volta sgombro, viene coperto da un pavimento in teak. Con poche e facili azioni la zona poppiera diventa una piacevole area attrezzata a disposizione degli ospiti che possono intrattenersi comodamente distesi al sole o all’ombra all’interno del beach club.

Chi fosse stanco di stare all’aria aperta può trovare rifugio nelle accoglienti aree interne che, però, grazie ad amplissime superfici vetrate, consentono di rimanere in contatto, almeno visivo, con l’ambiente esterno. Margherita Casprini ha progettato interni sofisticati, piuttosto classici. Il salone accoglie gli ospiti in un’atmosfera di calda raffinatezza che nonostante la linearità del design è tutt’altro che informale. Anche in questo il progetto si rivela alquanto vario e si presta a usi diversi, secondo le circostanze.

Si può stare in famiglia o con gli amici nella massima informalità nelle aree esterne ma, una volta all’interno, cambiarsi d’abito per la cena è di rigore. Le scelte cromatiche giocano molto sul contrasto tra i toni chiari dei tessuti e quelli scuri o scurissimi di mobili e dettagli quali i cielini dove bande scure lucide perimetrali creano un effetto di maggiore altezza. Sull’unità che abbiamo visitato, alcuni mobili e dettagli sono in ebano lucido mentre le pareti sono in rovere rigatino.

Nell’area living, sulla destra, è disponibile un televisore con meccanismo flip down a soffitto. Casprini e Paszkowski hanno inserito nell’arredamento anche diverse opere d’arte di celebri artisti contemporanei quali Fernando Botero, Enzo Fiore, Mario Arlati e Igor Mitoraj e scelto pezzi d’arredo prodotti dai migliori marchi italiani. I divani della zona conversazione sono della collezione Anderson di Minotti e sempre di Minotti le poltroncine della linea Creed.

Custom Line 106'

Nel salone – che ha una superficie di circa 40 metri quadrati – trova posto la tradizionale area pranzo formale dove un tavolo custom prodotto da Cantori con piede in metallo e piano in vetro retro-pitturato color bronzo accoglie 10 commensali. La paratia che separa dalla zona prodiera accoglie una scultura di Botero e, ai due lati, sono inserite due porte scorrevoli in vetro brunito che conducono, rispettivamente, alla zona di servizio, pantry, cucina e di lì ai quartieri equipaggio sul ponte inferiore, o all’appartamento armatoriale. La designer ha sfruttato alcuni elementi strutturali quali i montanti delle finestre per inserire luci, altoparlanti e aria condizionata mentre stoviglie, bicchieri ecc. sono conservati in mobili ‘invisibili’ inseriti nella paratia in fondo alla sala da pranzo. La pulizia stilistica è salva così come lo è la funzionalità.

Custom Line 106'

Nella sezione prodiera del ponte principale è stata realizzata la suite dell’Armatore che sfrutta la configurazione wide-body di questa parte della sovrastruttura, con un’ampiezza massima di 6,50m. Sul CL106 n.1 l’Armatore aveva scelto di avere in cabina, sul lato di dritta, un balconcino a ribalta, sulla n.2 ci sono invece due grandi finestre simmetriche. Luce e vista sono assicurate in ogni caso. Inoltre, sempre nella prima unità, l’armatore ha preferito avere un bagno più spazioso, con due accessi indipendenti, con un layout simmetrico con doccia centrale e doppi servizi. Mentre nella seconda unità è stato realizzato un bagno più piccolo a vantaggio di un guardaroba più grande. Sull’unità che abbiamo visitato, il bagno è rivestito in Travertino Bronzo che si sposa alla perfezione con le tonalità scelte per l’arredamento della cabina armatoriale.

Scendendo sottocoperta ci si rende conto che luce e aria non sono appannaggio dei piani superiori. Anche le quattro cabine ospiti, due matrimoniali con letto posizionato per baglio, e due doppie, sono ampie e molto luminose, nonché arredate con la medesima cura ed eleganza della zona armatoriale.

Il CL106, progettato per navigare con 10 ospiti, 5 membri di equipaggio e con un dislocamento a pieno carico di circa 146 tonnellate, raggiunge una velocità massima di 26 nodi o a 22 nodi ad andatura di crociera. Stabilizzatori ABT TRAC 370 assicurano il massimo comfort contrastando egregiamente rollio e beccheggio. Per i più sensibili al mal di mare, possono essere aggiunti stabilizzatori giroscopici.

Custom Line/Ferretti Group
Via Enrico Mattei, 26
I-60125 – Ancona, Italia
T. +39 071 5011111
www.customline-yacht.com 

Via Ansaldo, 7
I – 47122 Forlì (FC), Italia
T.+39 0543 787511

PROGETTO: Francesco Paszkowski Design (Exterior Design) • Margherita Casprini/Francesco Paszkowski Design (Interior Design) • Ferretti Group Technical Department (Architettura Navale e engineering)

SCAFO: Materiale costruzione Composito (VTR + fibra carbonio) • Lunghezza f.t.32,82m • Larghezza 7,30m • Pescaggio 2.03m • Dislocamento (a pieno carico) 146 t • Stazza Lorda 210GT • Serbatoi carburante 14.700 l • Serbatoi acqua 3.000 l

MOTORI: 2 x MTU 16V 2000 M86 2217cv/1630kW at 2450 giri/min • 2 x MTU 16V 2000 M96L 2638cv/1939kW at 2450 giri/min • Velocità max 23 nodi/26 nodi • Velocità di crociera 20 nodi/22 nodi

CERTIFICAZIONI RINA Class Pleasure Yachts, C Malta Cross Hull, MACH, Y, Unrestricted navigation

(Custom Line 106’, forte personalità – Barchemagazine.com – Gennaio 2020)