Mettetevi comodi
Il designer americano ha progettato oggetti che figurano tra le icone del mobile da ufficio. Esemplare Penelope, prima vera sedia knee-tilt a ginocchia inclinate
di Decio G. R. Carugati
Nei primi anni ’60, Florence Schust, art director di Knoll International, azienda fondata nel 1938 a New York dal marito Hans Knoll, affida a Charles Pollock la sperimentazione di materiali e metodi innovativi per la produzione di mobili da ufficio. Il designer mette a frutto la sua ricerca realizzando, esemplare, nel 1965 la Pollock Chair, una poltrona dirigenziale che si connota per valenze ergonomiche di eccellenza nel comfort essenziale della seduta. Un prodotto di successo, il più venduto nella storia dello specifico ambito quando Pollock, rendendosi interprete di un assunto verificato nell’efficienza tecnica, ne rappresenta al meglio la dimensione estetica. L’oggetto figura nella collezione di arredi, quelli della Knoll, sinonimo all’epoca di status, per committenti quali studi professionali, società, grandi imprese che necessitano di fruire ed esibire adeguati allestimenti di ambienti di rappresentanza. In Usa, grazie all’economia in crescita, il contesto favoriva lo sviluppo di tematiche arredative mirate alla valorizzazione dell’immagine di entità determinanti. In Europa e in Italia soprattutto, il prodotto mobile si distingueva nel design di oggetti per gli ambiti più disparati dell’abitare. Azienda di riguardo, la Castelli di Bologna, oggi marchio del Gruppo americano Haworth, si dimostrava attenta alla trasformazione del luogo ufficio, producendo sistemi di arredo qualificati. Negli anni ’80 attorno ai grandi tavoli da riunione, alle scrivanie direzionali, ai semplici posti di lavoro, figuravano sedie e poltrone dove massima era la cura perseguita. Ecco come, invitato da Leonida Castelli, esponente di terza generazione della famiglia di imprenditori emiliani, Pollock accetta di studiare una poltroncina basandosi su un brief di inedita richiesta. Il modello, infatti, deve assolvere a dettami di ergonomia sfruttando il potenziale intrinseco dei materiali, non l’invenzione di meccanismi aggiunti. Nel 1982 nasce Penelope, una seduta di raffinata eleganza. Ha il nome della sposa di Ulisse, la donna capace di tessere la tela più resistente, paragonabile al grande arco che l’eroe soltanto è capace di tendere. A una struttura in tondino di acciaio temperato viene agganciata una rete stampata di filo di acciaio trattato con resina termoplastica, mentre i braccioli sono in poliuretano integrale. Penelope è la prima vera sedia knee-tilt, a ginocchia inclinate, ed è la prima a usare rete di acciaio per creare un effetto ergonomico.
Nasce nel 1930 a Philadelphia. Si laurea in architettura all’Università di Pratt. Nel 1958 apre uno studio e collabora con Charles Nelson. È autore di best seller nel mercato del mobile per ufficio. Dalla Pollock Chair del 1965 a Penelope del 1982, icone incontrastate del design internazionale.







