Cantiere Nautico Cranchi, filosofia da ammirare

Siamo andati a visitare il cantiere Cranchi in Valtellina. Una struttura modernissima con impianti tecnologicamente avanzati, molto efficiente, dove la pulizia e l’ordine regnano sovrani e nulla è lasciato al caso

I PUNTI DI FORZA DEL CANTIERE NAUTICO CRANCHI SONO DIVERSI e trovano la loro origine nella filosofia industriale che Tullio Monzino e Aldo Cranchi hanno adottato da quando hanno fondato il loro Cantiere nel 1970, la cui storia ha origine nel 1870 sul Lago di Como.

I due imprenditori, consapevoli della grandezza della loro sfida, si sono dati una regola ferrea: investire gli utili per migliorare la qualità degli ambienti di lavoro e i prodotti. Oggi si può affermare che gli obiettivi sono stati ampiamente raggiunti e negli anni della crisi non hanno fermato né lo sviluppo delle tecnologie all’interno del cantiere né il rinnovamento della gamma. Per ottenere questo risultato è stato fondamentale creare un rapporto di fiducia tra impresa e dipendenti, indipendentemente dalla loro mansione. Gli altri elementi chiave sono stati la ricerca della qualità totale, consci che non vi devono essere difetti nel prodotto grazie ai controlli che seguono l’intero processo produttivo, e la ricerca di innovazione. Negli anni di massima produttività Cranchi è arrivato a completare uno yacht nuovo ogni 2 ore e 42 minuti.

Nei suoi stabilimenti di produzione regna un’organizzazione assoluta, attrezzature, componenti e uomini realizzano un ciclo produttivo la cui precisione è paragonabile ad un cronografo svizzero. Hanno speso enormi risorse economiche per arrivare a questo risultato realizzando grandi e perfetti opifici industriali. Oggi sono in grado di dare una risposta immediata alle richieste del mercato grazie alla sincronizzazione delle attività tra linea di produzione e fornitori, subfornitori di pezzi scelti in base al grado di affidabilità e capacità collaborativa. Alla base di questa filosofia produttiva troviamo un’organizzazione generale che crea le condizioni per la lean production che gestisce in tempo reale il flusso produttivo.

La produzione snella è un insieme di principi, metodi e tecniche per la gestione dei processi operativi, che mira ad aumentare il valore percepito dal cliente finale e a ridurre sistematicamente gli sprechi. Questo è possibile grazie al coinvolgimento di persone motivate al miglioramento continuo. L’organizzazione industriale di Cranchi non è in contraddizione con il fatto che la barca è un prodotto essenzialmente artigianale, realizzato quasi completamente dalle mani dell’uomo.

Il processo produttivo si adatta perfettamente alla costruzione di esemplari esclusivi. La barca è come una villa che però si muove, sfida il mare, è come se fosse sempre sottoposta ad un terremoto e per di più in un ambiente salino che è il più ostile per gli impianti. Per questi motivi la barca è uno dei prodotti più complessi da realizzare; occorrono tantissimi componenti e bisogna montarla velocemente, altrimenti costa troppo. Il segreto è risparmiare tempo con un ciclo produttivo di altissima efficienza. La realizzazione inizia dagli stampi da cui dipendono robustezza, sicurezza ed estetica. Per questa ragione Cranchi se ne prende cura in maniera maniacale, conservandoli al riparo dalla polvere in ambienti a temperatura controllata.

Per costruire una barca alla perfezione non bisogna trascurare alcun dettaglio, le pezze di tessuto e le fibre di vetro di ogni modello arrivano dall’impianto dove vengono tagliate. La resina viene preparata e applicata in modo automatizzato con controllo costante della quantità, della temperatura e del catalizzatore con una macchina costruita apposta per Cranchi: è molto importante che il processo di catalisi della resina avvenga a temperature e umidità controllate perciò un colossale impianto di condizionamento cambia l’aria 44 volte ogni ora rendendo l’ambiente il più salubre possibile per i lavoratori del cantiere.

Tutte le operazioni di stampaggio sono eseguite in sequenza rispettando esattamente i tempi previsti per ciascun processo e l’intervallo con il successivo. Dopo alcuni giorni necessari per consolidare la stampata lo scafo viene estratto. È un momento sempre emozionante anche se non ci sono dubbi sulla perfetta riuscita del lavoro. Le stampate entrano in una cabina dove una fresa robotizzata esegue tutte le forature necessarie. La costruzione della barca prosegue con l’installazione degli impianti e degli arredi.

Il Cantiere Nautico Cranchi produce in questo momento 25 diversi modelli, divisi in sei gamme, per i quali sono necessari 5600 pezzi e la cosa più importante è averli tutti a disposizione pronti e perfetti: quindi bisogna avere un enorme magazzino. Queste migliaia di componenti provengono in parte da altre aziende e in parte sono prodotte da Cranchi. Un operatore e un computer preparano tutto il materiale necessario per la costruzione di un determinato modello e lo sistemano su un carrello che sarà poi trasportato nella catena di montaggio: c’è tutto anche la più piccola vite. La coperta e lo scafo vengono allestiti separatamente così i tecnici lavorano con maggiore comodità e più precisione poi si procede all’accoppiamento dei due gusci.

Dal funzionamento degli impianti dipende la sicurezza della barca e il piacere di utilizzarla ed è per questo che Cranchi preferisce realizzarli qui, all’interno del suo stabilimento. Nel reparto dove si preparano gli impianti elettrici ci sono macchine che tagliano il cavo alla giusta lunghezza lo spellano senza incidere il rame, lo testano con il relativo connettore e poi scrivono sopra a cosa serve, così qualsiasi elettricista in tutto il mondo può intervenire facilmente sull’impianto. I mobili sono perfettamente preparati e rifiniti in falegnameria con macchine a controllo numerico e, siccome qui è tutto preciso al millimetro, quando si montano non c’è bisogno di ulteriori ritocchi, infatti in giro non c’è un briciolo di segatura. Sono fissati con appositi estrusi di alluminio, alcuni hanno persino la forma del logo Cranchi e vengono montati seguendo maschere che impediscono errori di posizionamento.

Nel centro studi non si progetta solo la barca, ma anche tutti i metodi che verranno utilizzati per produrla. Gli ingegneri elaborano le matematiche per la fresatura degli stampi ma anche quelle per le maschere di posizionamento degli armadi e quelle per la realizzazione degli elementi meccanici con grande precisione. L’uso del legno come materiale strutturale all’interno del cantiere è scomparso, sostituito da nuovi prodotti leggeri, robusti che non assorbono umidità e non marciscono. Le parti di acciaio sono prodotte da terzisti ma la lucidatura è effettuata nello stabilimento da una macchina enorme e automatizzata.

La cabina di verniciatura ha un impianto robotizzato che distribuisce la vernice solo sull’imbarcazione lasciando tutto il resto perfettamente pulito. La barca è finita e pronta per essere spedita, ma prima di partire deve essere tutto collaudato qui all’interno di una delle due vasche dello stabilimento. Il Cantiere Nautico Cranchi ha a disposizione 100 mila metri quadrati di strutture coperte su aree di oltre 372 mila, suddivise in stabilimenti di produzione tutti nel nord Italia: a Piantedo, vicino al lago di Como e sede storica dell’azienda, a Colico, a Rogolo per barche fino a 80 piedi di lunghezza; due impianti in provincia di Udine, a San Giorgio di Nogaro, con darsena privata e il Marine Test Center Italo Monzino dove si possono provare le imbarcazioni tutto l’anno.

(Cantiere Nautico Cranchi, filosofia da ammirare – Barchemagazine.com – Ottobre 2016)