Bollino blu

Il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e Ucina lanciano la campagna per rendere più efficace la sorveglianza in mare, aumentando la sicurezza ed evitando duplicazioni nelle verifiche a cura della Redazione
Questa estate sarà meno “calda” dell’anno scorso, almeno per quanto riguarda i controlli in mare: è ormai avviato il percorso di semplificazione e di coordinamento per le ispezioni di sicurezza di routine sulle imbarcazioni. L’obiettivo si concretizza attraverso l’iniziativa Bollino blu, un attestato di verifica da applicare in modo visibile sull’imbarcazione e che sarà rilasciato all’interessato una volta effettuato il controllo con esito positivo. Le unità da diporto potranno essere verificate anche in banchina per constatare la regolarità della documentazione di bordo, le dotazioni di sicurezza e il versamento della tassa di possesso.
Il bollino attesterà, per l’anno in corso e tramite un codice ad hoc abbinato al natante, che quella unità da diporto è in regola con le norme di sicurezza, così da evitare controlli analoghi. La definizione delle direttive di controllo sarà gestita a livello provinciale, rafforzando il coordinamento tra le strutture operative di Guardia costiera, Guardia di finanza e Prefetture.
A partire dal prossimo anno, inoltre, entrerà in funzione l’archivio telematico dei natanti, che risolverà ancora più efficacemente il problema della duplicazione dei controlli.
«Insieme al ministro Corrado Passera ci siamo attivati per contrastare gli effetti della crisi su uno dei settori trainanti per l’economia italiana che nell’ultimo anno ha registrato ancora significative flessioni sul fronte delle immatricolazioni, del fatturato e con un numero sempre crescente di disoccupati. Complessivamente la crisi ha comportato la perdita di circa 18.000 addetti diretti e 20.000 nell’indotto – ha detto l’ex viceministro Mario Ciaccia aggiungendo che – l’impegno è stato massimo per semplificare le procedure e le norme che regolano il settore del diporto nautico. Finalità perseguite anche con gli altri provvedimenti sul noleggio occasionale e sul sistema telematico centrale per la nautica da diporto».
Il presidente di Ucina, Anton Francesco Albertoni, ha dichiarato: «Non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione, estendendo il ringraziamento anche alla Capitaneria di porto, alla Guardia di finanza e alle altre forze di Polizia. Il nostro rimane, nonostante la crisi, un settore trainante dell’economia e del made in Italy, per questo ci aspettiamo che il nuovo governo intenda proseguire sulla strada tracciata».
(Giugno 2013)