Avo 85th anniversary, Limited Edition 2011, “Figurado”, per evitare il mal di mare

I sigari grandi richiedono almeno un’ora per essere fumati: se avete meno tempo evitate eroismi e ripiegate su formati meno impegnativi, altrimenti i “giganti” potrebbero punire molto duramente chi ha sottovalutato la loro forza     

di Mark Bosshard

Anche al più incallito degli appassionati sarà capitato, dopo una fumata di un sigaro di calibro impegnativo, di ricevere la cosiddetta “botta”, ossia quel senso di leggera nausea che impone di sedersi qualche minuto a “decantare” gli effetti del sigaro. Ovviamente questo accade più spesso ai neofiti e dipende anche da predisposizioni naturali, ma nessuno ne è davvero immune (incluso il sottoscritto). Fatto sta che la causa di questi effetti collaterali indesiderati è – praticamente sempre – una sola: la fretta. La ragione per cui viene il “mal di sigaro” deriva infatti solitamente dal fatto che, per necessità o per scelta, si è voluto fumare troppo velocemente un grosso sigaro. Questo rischio è peraltro oggi accentuato poiché parecchi sigari “importanti” in commercio presentano un cepo molto generoso (sopra al 50) e hanno una tripa avvolta in modo piuttosto lasco: caratteristiche, entrambe, che favoriscono il tiraggio e che, di conseguenza, consentono con facilità anche di fumare con puff ravvicinati e rapidi. Trovata la causa, dunque: ecco il rimedio! Semplicissimo: se andate soggetti a “mal di mare” facili dopo esservi goduti un sigaro importante, occorre solo imparare a prendersi il tempo per fumare più lentamente, con puff singoli lenti e profondi e attendendo del tempo prima di farne un altro. Per vedere se state facendo bene, dovete sentire con la punta della lingua la temperatura del fumo che aspirate: più vi dà una sensazione di calore peggio è, più il fumo è “freddo”, invece, meglio è.

Avo 85th anniversary, Limited Edition 2011, “Figurado”
Sigaro con capa perfetta e setosa – molto regolare e di colore chiaro – che emana un tenue aroma erbaceo. La fumata si apre leggera, con una nota piccante nettamente dominante che sovrasta un gusto terroso con punte di nocciola. Nella seconda parte di fumata il piccante si attenua non lasciando però spazio a una paletta aromatica sufficientemente ampia, con la conseguenza che la fumata – che resta sempre di forza molto moderata – appare piuttosto “vuota” sotto il profilo gustativo. Questa sensazione si protrae fino alla fine del sigaro, che si connota per una ripresa vigorosa dello speziato ma che non riesce mai a regalare particolari soddisfazioni in termini di gusto. Un tiraggio e una combustione che – come da tradizione della marca – sono semplicemente da manuale nonostante le dimensioni ragguardevoli del sigaro non consentano di promuovere a pieni voti un prodotto che, per essere una edizione limitata di una marca importante, concede decisamente troppo poco all’appassionato.

Il sigaro del mese fotografato su un’opera di Roberto Pagnani.

(Avo 85th anniversary, Limited Edition 2011, “Figurado”, per evitare il mal di mare – Barchemagazine.com – Marzo 2012)