Ragusa Ibla è stata, ancora una volta, la sede del Festival Barocco & Neobarocco, curato dall’architetto e docente universitario Roberto Semprini e prodotto dall’imprenditore Gianni Leggio
by Carlo Cattaneo
L’evento ha trasformato alcuni tra i più significativi palazzi storici della città in sedi per allestimenti site-specific e in luoghi d’incontro per conferenze, performance e workshop,
La manifestazione rappresenta uno dei principali appuntamenti culturali dedicati alla rilettura contemporanea dell’eredità barocca della Val di Noto. Ogni anno il festival articola questa lettura attraverso un sottotitolo tematico che mette in dialogo la contemporaneità con la storia della ricostruzione post-sismica del 1693, che ridisegnò l’assetto urbano e architettonico dell’intera area. Per l’edizione 2026 il tema era Rinascita: il tempo dei materiali nelle architetture dei centri storici.
Al centro della riflessione c’era il ruolo dei materiali locali, pietra pece, pietra lavica, marmi e graniti, come elementi identitari capaci di connettere la tradizione costruttiva del territorio alle pratiche attuali di design e di architettura.
Le installazioni hanno proposto un confronto tra le risorse autoctone e le sperimentazioni condotte da aziende attive nel settore dei nuovi materiali.
Il festival è stato anche l’occasione per riflettere sul progetto dello spazio pubblico, con installazioni temporanee che hanno affrontato il tema della rigenerazione urbana nel centro storico. Le mostre erano dislocate negli spazi del centro, con allestimenti che coinvolgevano designer, artisti e fotografi. Per rafforzare la dimensione di incontro culturale dell’evento, è stato dedicato anche uno spazio alla formazione, con gli studenti del Corso di Design dell’Accademia di Belle Arti di Brera e del Corso della IULM di Comunicazione del Progetto.
(Art view – Barocco & Neobarocco – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Agosto 2026)









