Aiuto in mare


Gentile Redazione,
poiché di recente mi sono trovato impossibilitato ad aiutare una barca che si trovava in pericolo – perché io stesso mi sarei ritrovato in una situazione che avrebbe comportato molti danni alla mia barca – vorrei capire quando assistenza e salvataggio sono considerati obbligatori e quando danno diritto a un compenso. Grazie.
Lorenzo Melzi

Innanzitutto bisogna distinguere tra assistenza e salvataggio: con il primo termine s’indica l’aiuto prestato a un’unità che, pur trovandosi in difficoltà, collabora con il soccorritore; con il secondo, invece, s’intende l’aiuto prestato a un’unità completamente passiva e che non è in grado di collaborare con il soccorritore. Il salvataggio è obbligatorio a esclusione di grave rischio per l’unità soccorritrice e gratuito. L’assistenza viene fatta su richiesta o con il consenso dell’unità assistita e dà diritto a un rimborso per il servizio reso.
Secondo l’articolo del Codice di navigazione «la spesa per le indennità e per il compenso dovuti alla nave soccorritrice in caso di assistenza di nave o di aeromobile viene ripartita a carico degli interessati alla spedizione soccorsa a norma delle disposizioni sulla contribuzione alle avarie comuni, anche quando l’assistenza non sia stata richiesta dal comandante della nave o dell’aeromobile in pericolo o sia stata prestata contro il suo rifiuto».