A tutto export

I maggiori competitor europei – Francia, Germania e Inghilterra – sono in ripresa, secondo i dati delle industrie nautiche. Se è vero che le cifre non sono quelle del 2008, i fatturati sono in salita nel 2012 rispetto al 2011. Anche il mercato Usa migliora, con le vendite del 2012 più alte di quelle degli ultimi 5 anni
di Silvia Montagna
In un contesto di ristrettezza economica che ha investito il mercato europeo (in questi anni ha registrato una caduta verticale della produzione, del 40-60%, con una contrazione del fatturato manifatturiero totale di 3-4,5 miliardi di euro) e americano e che tuttora persiste, l’industria nautica ha patito proprio una dura battuta d’arresto. Il mercato si è dovuto riadattare alle più limitate disponibilità di spesa di costruttori, armatori e di tutti coloro che hanno investito sempre meno soldi in questo settore del divertimento e del tempo libero. Politica comune è stata quella degli investimenti verso i Paesi emergenti, che riguardano i principali produttori europei di imbarcazioni. In Francia il fatturato totale dell’industria nautica ha raggiunto 4,56 miliardi di euro, tra cui 901 milioni per la sola produzione di barche, il cui 66,6% è destinato all’esportazione proprio in questi mercati.
Il governo del Regno Unito e l’industria marina e marittima si stanno adoperando per aumentare le esportazioni nelle aree dell’America latina, della Cina e della Corea del Sud. In particolare il ministro degli Affari, Michael Fallon, intervenuto allo scorso boat show di Londra, ha individuato alcuni dei settori più promettenti per le imprese britanniche, tra cui l’industria del diporto e delle attrezzature marine, e ha promosso una politica che incrementi gli scambi.
Anche la Germania segue l’andamento economico del mercato europeo. Questo è illustrato dalle cifre che riguardano le vendite delle imbarcazioni entrobordo per i primi 9 mesi del 2012: la produzione destinata alle esportazioni è scesa del 23%, viceversa si registra un miglioramento nell’import che nei primi 6 mesi del 2012 ha visto un totale di 1.501 imbarcazioni (+4,3%) per 84,6 milioni di euro (+6%) importate.
E il gigante Usa? Nessuno è pronto a dichiarare il 2012 come l’anno della svolta, specialmente nel settore dei megayacht dove le vendite sono ancora in discesa, ma certamente l’anno appena concluso ha visto segnali solidi di ripresa: alcune aziende hanno dichiarato le vendite maggiori in 5 anni proprio nel 2012, anche se non si raggiungono i numeri del 2007.
Secondo le statistiche della Nmma (National marine manufacturer association), le vendite totali nel 2012 per le barche sono salite del +14%. Il numero nasconde comunque molte oscillazioni e instabilità: le imbarcazioni di alluminio sopra i 16’ sono salite del +21%, le entrobordo solo del +1%, le fuoribordo in vetroresina del +14%, mentre la registrazione di nuove barche ha visto un +10%. C’è da aggiungere però che tutti i cantieri hanno aumentato il piano produttivo nel 2013 a seguito di nuovi ordini o vendite.
(Aprile 2013)