Custom Line 140’, Clean and contemporary

Francesco Paszkowski ha introdotto nuovi segni per caratterizzare questo yacht semidislocante, lungo 42,61 metri e con un baglio massimo di 8,54, in grado di navigare a 21,7 nodi di velocità massima

by Maria Roberta Morso – photo courtesy of Custom Line

Realizzato in collaborazione con il Comitato Strategico di Prodotto e la Direzione Engineering Ferretti Group, Custom Line 140’ è il terzo Custom Line che porta la firma di Francesco Paszkowski Design per la progettazione degli esterni e degli interni, con la collaborazione di Margherita Casprini e del Custom Line Atelier per gli interni.

Costruito in vetroresina e fibra di carbonio, con scafo semi-dislocante, il Custom Line 140’ – che ha una stazza lorda appena inferiore ai 400GT – riesce a raggiungere una velocità massima di 21,7 nodi spinto da due motori Mtu 16V 2000 M96L da 2.638 cavalli ciascuno. Questo dato conferma lo spirito sportivo di questo nuovo modello, che è stato senza dubbio progettato pensando al comfort dei passeggeri senza però derogare da performance vivaci che consentono di raggiungere rapidamente la destinazione desiderata.

Il salone principale di 45 m² ha un’area dining e living caratterizzata da una ricca palette di materiali e arredi che comprende cuoio naturale, nuance dell’avorio e un pavimento in parquet rovere scuro.

Le linee esterne del Custom Line 140’ sono caratterizzate da un disegno deciso, con tratti spigolosi e con grandi finestrature scure che terminano con angoli acuti in modo da imprimere dinamismo al profilo. Un elemento inedito è rappresentato da un tratto di impavesata, in corrispondenza del salone del main deck, con una balconata costituita da quattro Y in alluminio verniciato inserite al di sotto del capodibanda. Si tratta di un elemento decorativo assai distintivo che oltre alla valenza estetica ne ha una di tipo funzionale giacché consente a chi sta all’interno del salone di ammirare il panorama. Tra l’altro, nella zona conversazione ci sono finestrature a tutta altezza che sul lato di dritta si aprono sul passaggio laterale. 

L’appartamento armatoriale full beam di 44 m² è uno spazio con vista sul mare, doppia cabina armadio e letto centrale. La boiserie in legno chiaro cannettato, poggiata sullo specchio di fondo, esprime tutta la maestria degli artigiani di Custom Line.

Lo yacht si sviluppa su tre ponti più un ampio sun deck. Il layout è tradizionale nella distribuzione delle aree sociali e di quelle private di armatori e ospiti con il salone principale sul main deck e la suite armatoriale a prua, le ampie cabine per gli ospiti sul lower deck e un salone panoramico sul ponte superiore. Molto efficace la continuità tra le aree esterne e quelle interne che si integrano dando vita ad ambienti spaziosissimi e a stretto contatto con la natura circostante. I percorsi sono stati progettati in modo da garantire la privacy degli ospiti e una fruizione funzionale da parte dell’equipaggio.

Il ponte inferiore ospita tre cabine Vip e una cabina ospiti con due letti gemelli, ognuna con bagno en-suite. I colori, i materiali e i motivi riprendono la stessa filosofia degli ambienti del ponte principale, con tinte prevalentemente naturali nei toni di grigio e tortora.

Il ponte principale accoglie gli ospiti con un ampio pozzetto arredato con mobili free-standing e, quando le porte del salone sono completamente aperte, il soggiorno all’aperto diventa una prosecuzione di quello interno. Il cantiere informa che gli ambienti interni, nella loro totalità, hanno una superficie di 300 metri quadrati ai quali se ne sommano 200 di aree esterne. Il salone dell’unità che abbiamo visitato è arredato in maniera contemporanea con i colori neutri delle pannellature e dei mobili che vengono vivacizzate dall’azzurro intenso delle poltrone, dei cuscini arredo, dalle opere d’arte alle pareti e da pregevoli vasi colorati di Venini. 

Il layout si sviluppa su 4 ponti in cui gli ambienti pensati per la socialità creano un unicum fra esterni e interni. Su ciascun ponte le aree dedicate all’armatore e ai suoi ospiti sono mantenute completamente separate da quelle per il personale di bordo.

Le ampie vetrate e i cielini a specchio creano un ambiente luminosissimo che beneficia della vista sull’esterno. Le superfici di specchio sono sapientemente usate in più occasioni per ottenere un effetto visivo di ampliamento dello spazio e di profondità. I divani del salone sono della collezione Connery di Minotti e sempre di Minotti sono le graziose poltroncine Tape, disegnate dallo studio giapponese Nendo diretto dal celebre designer Oki Sato, e il tavolino basso con piano in marmo Calacatta della linea Song. Il salone comprende anche la sala da pranzo formale dove il tavolo Alan di Morada, con piano in vetro sostenuto da piedi a mezzaluna in noce canaletto, accoglie un massimo di dodici commensali. L’arredamento dell’intero yacht è improntato allo stesso stile, e materiali e colori si ripetono nelle aree private e in quelle comuni. 

L’utilizzo da parte di Paszkowski/Casprini di elementi d’arredo di primari produttori italiani arricchisce ulteriormente gli spazi interni e quelli esterni creando un’ambientazione decisamente sofisticata. Ovviamente, il cantiere offre a ciascun armatore un ampio livello di personalizzazione degli arredi. Sempre sul main deck c’è una bella cucina a sinistra nave – arredata con mobili in acciaio inox ed elettrodomestici Miele – servita da una pantry posizionata tra la cucina stessa e la sala da pranzo. 

La lobby centrale è caratterizzata da una scala dal design minimalista, che collega il ponte principale al ponte inferiore e al ponte superiore, e dalle luci a sospensione in vetro soffiato di Murano.

Proseguendo verso prua si entra nella suite armatoriale. Sul corridoio d’accesso alla zona notte si aprono due ampie cabine armadio. La cabina è molto luminosa e, a richiesta, a dritta si può avere un terrazzino con apertura idraulica (sia della piattaforma, sia della battagliola) che ne consente l’utilizzo senza fare ricorso all’equipaggio. Il letto è addossato a una testata in listarelle di legno montate su uno specchio: l’effetto scenografico è assicurato. Nella cabina è presente una scrivania Amos progettata da Roberto Lazzeroni per Flexform a dritta e, a sinistra nave, un angolo conversazione con due poltroncine azzurre Lea di Casamilano su disegno di Paola Navone. La cabina, con o senza balcone, si propone quindi come un gradevole ambiente polifunzionale a disposizione degli armatori. Quattro cabine sono nel lower deck, tre matrimoniali e una doppia. Le tre matrimoniali hanno il letto posizionato per baglio. Come nella cabina armatoriale una parete è realizzata con listarelle di legno chiaro montate su specchio in modo da ottenere una falsa trasparenza che amplia lo spazio e, come nella cabina armatoriale, non mancano elementi d’arredo di design: in questo caso i piccoli pouf Lithos di Maxalto. 

A prua del medesimo ponte, accessibile tramite una scala dedicata, c’è la zona equipaggio. Oltre a una compatta dinette, ci sono la lavanderia e tre cabine doppie. Il comandante ha la cabina sull’upper deck in prossimità della timoneria.

Il comfort in navigazione e in ormeggio viene garantito anche da pinne stabilizzatrici Naiad 525, e da 3 stabilizzatori giroscopici Seakeeper 18. 

A poppa, oltre la sala macchine, cui si accede dal passaggio laterale di sinistra, c’è il garage ad apertura laterale che ospita un tender (attorno ai 5 metri) e un jetski. Sull’unità che abbiamo visitato c’è un Williams Sportjet 525. La spiaggetta di poppa, con adiacente vano interno, offre un ulteriore spazio esterno, a due passi dalla superficie del mare. Saliamo di due livelli, ammirando la bella scala aerea che collega il ponte principale all’upper deck e porta in un piccolo disimpegno che dà accesso, a destra, al saloncino panoramico servito da un bagno ospiti. L’atmosfera del saloncino è molto simile a quella del salone principale con il quale condivide i colori e le linee sobrie del mobilio.

La plancia di comando è dotata del sistema I-Bridge. Il “Multicontrol system” consente e facilita il controllo e la gestione completa di tutti i diversi sistemi attraverso un dispositivo con un’unica interfaccia logica, intelligente e intuitiva, composta da 4 monitor touch screen di 24 o 27 pollici.

La timoneria, sul medesimo ponte, si raggiunge da una scala separata che parte dalla pantry sul main deck. Equipaggiata con il sistema i-Bridge- Integrated Bridge Solution sviluppato da Team Italia, la plancia è dotata di quattro monitor touch screen dai quali si agisce su tutti gli apparati e i sistemi di bordo e si monitorano i dati relativi alla navigazione. A questo punto vale la pena focalizzare la nostra attenzione sulle aree esterne. 

LA VASTA PIATTAFORMA A POPPA, DOTATA DI UN SISTEMA ELETTROIDRAULICO DI ULTIMA GENERAZIONE, SI TRASFORMA IN UNA GRANDE SPIAGGIA PRIVATA, CONVERTIBILE IN SPAZIO LOUNGE, COMPLETAMENTE POLIFUNZIONALE E ALL’APERTO.

Sull’upper deck il saloncino panoramico, una volta aperte le porte di collegamento, si unisce al terrazzo poppiero che accoglie un’area pranzo e una zona conversazione all’estrema poppa. Quest’area conviviale è interamente protetta dall’aggetto del sun deck. L’atmosfera che si respira qui è un po’ rétro, Mid-century americana, e fa pensare a un elegante panfilo d’altri tempi. I mobili sono rivestiti in teak così come le poltrone Daiki di Minotti con cuscini blu che stanno attorno al grande tavolo rettangolare, sempre in teak. Il celeberrimo marchio di Meda fa la parte del leone anche nella zona relax, dove gli ospiti si possono accomodare su un divano Sunray con schienale in corda intrecciata e soffici cuscini con rivestimento ecrù. Gli stessi divani si trovano sul sun deck, unitamente a qualche poltrona Daiki.

Una spaziosa zona relax sotto il sole sta a prua dell’upper deck. È composta da tre divani strutturali serviti da tavolini e da due prendisole. La zona esterna con l’estensione maggiore è il sun deck che accoglie un’area con comodi divani e un bar/cucina esterna all’ombra dell’hard-top in carbonio, una vasca idromassaggio posizionata quasi centralmente e una zona prendisole arredata con due maxi chaise-longue, sempre Minotti e sempre Sunray. Il Custom Line 140’, grazie alla sua carena semi-dislocante, ha una velocità massima di 21,7 nodi e un’autonomia di oltre 800 miglia nautiche alla velocità di crociera economica di 16,6 nodi.

Engine room
La motorizzazione prevede una coppia di propulsori Mtu 16V 2000 M96L dalla potenza di 2.638 cavalli ciascuno. Su richiesta è disponibile la certificazione IMO TIER III sulla riduzione delle emissioni degli ossidi di azoto.

CUSTOM LINE
Via Ansaldo, 7
I-47122 Forlì (FC)
T. +39 0543 787511
www.customline-yacht.com

PROGETTO
Francesco Paszkowski (esterni e interni) • Margherita Casprini (interni) • Comitato Strategico di Prodotto Ferretti Group 

SCAFO
Lunghezza f.t. 42,61m • Lunghezza al galleggiamento 36,3m • Larghezza massima 8,54m • Pescaggio 2,35 m • Dislocamento a vuoto 225 t • Dislocamento a pieno carico 265 t • Serbatoio carburante 29.000 l • Serbatoio acqua 4.000 l • Portata persone 22 • Cabine 5 • Bagni 6 • Cabine equipaggio 4 • Bagni equipaggio 4 • Materiale dello scafo Vtr • Velocità massima 21,5 nodi • Autonomia 830 mn a 16,6 nodi di velocità.

MOTORI
2x Mtu 16V 2000 M96L • 16 cilindri a V 90° • Potenza 2.638 cv (1.939 kW) ciascuno

CERTIFICAZIONE CE
CAT A

(Custom Line 140’, Clean and contemporary – Barchemagazine.com – Marzo 2023)