Why Wally Hermès Yachts, immaginare oltre

Il geniale Luca Bassani e il marchio del lusso Hermès si sono uniti per dare vita a un’imbarcazione totalmente innovativa in cui funzionalità e comodità si sposano in una filosofia di riduzione estrema dei consumi energetici con soluzioni alternative e non inquinanti

di Aldo Martinetto

La storia ci insegna che l’evoluzione nautica è sempre stata lenta. Sono occorsi secoli, anzi millenni, per giungere alle barche d’oggi. Dalla pagaia al remo, dai timoni laterali a quello centrale (nave di Novilara), dalle poliremi alle caravelle, da queste ai galeoni, ai clipper dalle velature simili a cattedrali, al vapore, ai motori endotermici, dalle ruote a pale all’elica e all’idrogetto. Un percorso che ha segnato epoche e la storia dei popoli.

Gli ultimi nostri anni hanno visto molte innovazioni sulle grandi navi commerciali e passeggeri che la nautica da diporto solo in parte ha potuto copiare. Anzi possiamo dire che sono stati cento anni alla prevalente ricerca della velocità, forse un miraggio che con il diporto nautico era in contraddizione. I traguardi delle maggiori velocità sono stati raggiunti, ma a scapito del più ragionevole uso turistico della barca da diporto, intesa come piacevole navigazione contemplativa del grande miracolo dell’ambiente marino. L’avvento dei motori sempre più potenti e più leggeri e le carene a portanza idrodinamica hanno sottratto il diportista pure alla vela che nelle lunghe traversate conosceva ancora il privilegio dell’immersione totale negli elementi della natura. Solo recentemente un ripensamento ha fatto riscoprire ad alcuni armatori il concetto della navigazione più lenta e contemplativa.

Le carene dislocanti sono state riconsiderate. Con ciò le forme delle barche tradizionali sono state ringiovanite, anche se gli arredamenti pensati dagli architetti non navali hanno creato un contrasto fra la funzionalità nautica e la richiesta di agi terraioli.

La recente esperienza esigeva una decisione, una separazione concettuale fra due sistemi di andare per mare. Occorreva una scelta coraggiosa, forse spericolata, ma almeno sarebbe stata una scelta definita. Una nave moderna e una villa navigante. Un po’ il concetto degli antichi romani per i quali la nave bellica e quella oneraria erano diverse dalla nave ludica.

Why Wally Hermès nov 2009

Ma chi poteva avere tanto coraggio se non l’incontro di un geniale costruttore di barche moderne con un creatore di moda, Luca Bassani Antivari ed Hermès? Il binomio miracoloso si è formato e con esso è nato il coraggio di innovare totalmente. Una scelta ardita dove varie esigenze hanno tentato di compenetrarsi: la famosa funzionalità con la richiesta di comodità, la necessità di spostarsi con quella di ridurre drasticamente i consumi energetici e, dove possibile, ricorrere all’energia alternativa e non inquinante. Una équipe è stata sensibilizzata e diretta allo scopo. Sarà un esperimento che non vedrà una totale applicazione a seguire, ma sarà almeno una ricerca pratica che consentirà di attingere soluzioni e sistemi magari più pratici e definitivi che andranno a segnare una nuova epoca anche per il diporto nautico.

Di fronte alle forme del Why 58×38 si può rimanere perplessi, ma la ricerca intensiva dell’energia sostitutiva è interessante. La navigazione più lenta soddisfa il ritorno di un concetto più ragionato del navigare mentre quello epicureo della permanenza in mare con tanti agi può sempre essere ridimensionato al primo mare forza sette.

Why Wally Hermès nov 2009

D’altra parte dal binomio Hèrmes-Wally si poteva attendere sempre una splendida fantasia, ma questa volta alla fantasia creativa si unisce un encomiabile e pratico tentativo di sconvolgere i concetti della generazione di energia e della propulsione navale, di sperimentare un agevole smaltimento dei rifiuti, di indagare sui concetti formali della carena anche se il modello può apparire irrazionale e utopistico perché nelle sue proporzioni si scontra con i modelli matematici. Tuttavia la prospettiva della prua fa bene sperare. Un po’ meno il rapporto lunghezza/larghezza che esce drasticamente da ogni canone anche se la velocità è contenuta nei 12-14 nodi.

Tuttavia un saggio detto recita: «Da ogni cosa nasce cosa!». Basta quindi aspettare ed essere attenti e imparziali osservatori.

Detto questo che può interessare solo alcuni che hanno elaborato il progetto navale, si può passare all’analisi di ciò che viene offerto a quei dodici passeggeri che verranno assistiti dai venti membri dell’equipaggio. Spazi aperti e chiusi impensabili. Luce naturale e artificiale per sognare, ma una notevole stabilità trasversale senza dover ricorrere a stabilizzatori di alcun genere sempre delicati e talvolta ingombranti.

Why Wally Hermès nov 2009

Quella enorme spiaggia incastonata nella poppa, soleggiata o meno a piacimento, la piscina a ferro di cavallo lunga 25 metri e larga 2 sul ponte superiore, l’immensa vetrata a mansarda nello squarcio praticato sulla estesa superficie dei pannelli termofotovoltaici del tetto superiore sono divagazioni fantastiche per una nave, ma certamente piene di inventiva, di artistica ispirazione, ma anche di ricerca stilistica. L’immenso salone centrale è un esempio di estrema eleganza ottenuta con “niente”. Il camminamento a chiocciola domina lo spazio peraltro vuoto. Forse eccessivo il disegno della pianta fiorita sorgente dal pavimento a doghe, ma una concessione all’artista non va mai negata. La semplicità lineare delle cabine e la leggerezza delle paratie non continue e forse mobili danno carattere all’immensità degli ambienti. La luminosità e l’ampiezza della sala da pranzo rendono ancora più scarne le linee sottili delle sedie e del tavolo. Siamo nell’alta moda, nella più spinta sperimentazione dove tutto deve essere concesso a condizione che quanto viene mostrato sia concettualmente inteso come stimolo e apripista a chi poi dovrà cimentarsi in progettualità più concreta. Non per niente la haute couture è sempre l’ispiratrice del prêt-à-porter.

Why Wally Hermès nov 2009

Costruttore
Why, Wally Hermès Yachts

Progetto Pierre-Alexis Dumas (direttore artistico di Hermès) • Luca Bassani Antivari (presidente e ceo, Wally) • Gabriele Pezzini (direttore del disegno, Hermès) • Mauro Sculli (architetto navale) • Roar Ramde (ingegnere navale) • Denis Montel (architettura interna)

Scafo Lunghezza f.t. 58m • Larghezza 38m • Dislocamento 2.400 t • Passeggeri 12 • Persone d’equipaggio 20 • Superficie totale disponibile per i passeggeri 3.400m² • Superficie coperta per i passeggeri 1.100m² • Superficie per ogni passeggero 280m² • Superficie di servizio 500m² • Ponte di passeggiata 130m di lunghezza e 3m di larghezza • Piscina con temperatura acqua termoregolata lunghezza 25 m • Lunghezza massima dei tender 14m • Eliporto

Prestazioni Velocità massima 14 nodi • Velocità di crociera 12 nodi • Autonomia a 12 nodi con mare forza 4 pari a quattro traversate atlantiche • Propulsione convenzionale diesel-elettrica • Sistema di propulsione ausiliaria ShySails • Pannelli termofotovoltaici  900m² • Riscaldamento e aria condizionata mediante pannelli termofotovoltaici.

Sorgenti per l’illuminazione 3 gruppi luce zenitali • 300m² superficie vetrata • Sistema led a consumo molto basso

Batterie (LiFePO4) di ultima generazione con 2.000 kW di energia accumulata • Potenza media disponibile di energia rinnovabile 150 kW • Produzione di energia rinnovabile 500 kW/h di giorno • Produzione di energia ricuperata dalle superfici termiche 1.500 kW/h di giorno • Produzione annuale di energia 450.000 kW • Economia annuale equivalente a 60.000 litri di carburante • Autonomia di energia per i servizi ausiliari da 8 a 10 ore • Ventilazione per convezione naturale • Isolamento termico molto alto delle pareti e delle vetrate

Sistema elettronico centrale per la gestione dell’energia.

Fonti alternative di energia verde Pile a combustibile (fuel cell) • Eoliche di tipo Savonius • Energia termoelettrica

Impatto ambientale Separazione delle acque di sentina • Separazione delle acque usate • Recupero dell’acqua piovana • Piccolo impatto della pittura antivegetativa • Triturazione, compattazione e disinfezione della spazzatura

(Why Wally Hermès Yachts, immaginare oltre – Barchemagazine.com – Novembre 2009)