wallywind110 e wallyrocket51, le costruzioni procedono senza sosta

Si avvicina la fine dei lavori di costruzione dei due Wally a vela. I due modelli che rappresentano i due estremi del mondo sailing saranno varati quest’estate

Il progetto del wallywind110 è stato portato avanti con regolarità dal momento in cui è stato concepito sin da quando il brand Wally è diventato parte del Gruppo Ferretti nel 2019. Ufficialmente iniziato nel 2022, adesso la nuova gamma di performance cruiser sta per diventare realtà, con la prima unità che raggiunge la fase finale dell’allestimento. Lo scafo è completamente in carbonio, laminato su uno stampo femmina che ne assicura le linee richiedendo pochissime finiture e verniciato in un luminoso blu chiaro metallizzato, che cambia leggermente al variare della luce che lo colpisce. Tutte le attrezzature e gli interni sono rifiniti secondo gli standard di Wally. La fase successiva è il viaggio di 40 chilometri via camion fino al mare. Anche se si tratta di un’operazione già sperimentata sia dal team di Wally sia dagli abitanti di Forlì, richiederà comunque un’accurata preparazione per evitare i rami sporgenti degli alberi e smontare la segnaletica stradale dove necessario. Una volta a Marina di Ravenna, al wallywind110 verranno applicati la chiglia telescopica da 6,95 metri, i due timoni in fibra di carbonio e l’imponente albero Hall Spars di 48 metri.

Una delle caratteristiche che contraddistingue il wallywind110 è l’ampia dimensione del pozzetto. Gli ospiti possono scegliere tra numerosi divani, lettini prendisole, sdraio o sedute e godere degli 80 metri quadrati del pozzetto completamente sgombro dalle attrezzature tecniche, posizionate a poppa. Un’ulteriore lounge si sviluppa sulla “terrazza sul mare” e un’altra ancora è sul ponte di prua. Una seconda unità del wallywind110 è già in costruzione.

Una volta in acqua la barca affronterà una serie di test sempre più impegnativi. In consegna a inizio giugno, sarà un cruiser capace di navigare in tutto il mondo e regalare forti emozioni sui campi di regata, dicono dal cantiere.

Il 2024 sarà un anno importante per la storia di Wally, con il lancio della nostra quarantanovesima barca a vela”, ha commentato Stefano de Vivo, Managing Director di Wally. “Siamo impegnati nella costruzione di queste due barche così diverse e stiamo iniziando la costruzione di ulteriori unità di entrambe. Il wallywind110 assicurerà veloci ed emozionanti crociere in tutto il mondo, ovunque navigherà il suo armatore, mentre il wallyrocket51 è un vero bolide da regata che rivoluzionerà il mondo delle competizioni. Quello che entrambe condividono è il completo impegno di Wally nel trovare soluzioni innovative, un design accattivante e una qualità impareggiabile. Questo è il nostro DNA, è ciò che Wally rappresenta da sempre”.

Luca Bassani, Fondatore e Chief Designer di Wally, ha dichiarato: “In occasione del 30° anniversario di Wally siamo entusiasti di varare due barche che rappresentano gli estremi dell’esperienza velica: la crociera e la regata. Wally si è da sempre approcciata a entrambi i mercati ponendo la massima attenzione alle prestazioni di ogni suo yacht. Che si tratti di crociera o regata, uno yacht Wally sarà sempre veloce e innovativo. Ecco perché il marchio rimane un punto di riferimento per gli appassionati di vela”.

In un cantiere dedicato alla costruzione di modelli da regata, sta prendendo vita il wallyrocket51. Più piccolo in termini di lunghezza, questo progetto è comunque destinato a diventare protagonista nel mondo delle competizioni. L’obiettivo ambizioso del cantiere è costruire la barca da regata più veloce al mondo in tempo compensato, grazie a una carena progettata da Botin Partners Naval Architecture e a una ingegnerizzazione ben soppesata. La laminazione dello scafo è iniziata la prima settimana di marzo, partendo dal fasciame e dalle strutture e sarà completata a maggio. Il dipartimento tecnico di Wally ha trascorso cinque mesi studiando la barca in collaborazione con progettisti e fornitori.

Il peso è naturalmente un punto chiave del progetto, studiato con un sistema in grado di valutare l’impatto di ogni componente e di ogni scelta progettuale. Wally ha collaborato con Harken e Cariboni per definire e ottimizzare l’attrezzatura di coperta e i sistemi idraulici. La chiglia sarà CNC con un trim tab in titanio regolabile per garantirne il perfetto funzionamento, mentre Diverse fornirà il sistema di water ballast. Le vele sono prodotte da North Sails e i primi due alberi, già in viaggio su una nave proveniente dalla Nuova Zelanda, sono invece firmati Southern Spars. In tutto, sono stati ordinati in blocco sei identici set di attrezzature per coprire completamente il primo anno di produzione.

L’unico dettaglio per il quale bisognerà ancora attendere è il colore dello scafo. Quello che è già deciso è la presenza delle celebri Wally stripes a prua e lungo le fiancate, che saranno di un colore diverso per ogni scafo. Una scelta che non solo aiuterà a distinguere le barche sul campo di regata, ma che creerà un bel colpo d’occhio in porto quando saranno tutte ormeggiate una a fianco all’altra.

In apertura uno scatto del wallywind110.

(wallywind110 e wallyrocket51, le costruzioni procedono senza sosta – Barchemagazine.com – Maggio 2024)