wallywhy150, a tutto spazio

Bello, pulito e tecnologico, il nuovo wallywhy150 prende forma da poche, semplici ed eleganti linee che garantiscono una piacevole sensazione visiva. Con tre motori Volvo Penta di 1.000 cavalli ciascuno naviga a oltre 22 nodi velocità

by Mariateresa Campolongo and Angelo Colombo – photo by Gilles Martin-Raget

Precorrere i tempi senza perdere la propria identità è una capacità del cantiere Wally, che presenta sempre barche che diventano punti di riferimento nel settore dello yachting. wallywhy150 è l’ultimo nato in casa Wally e, come la sorella maggiore why200, ha un exterior design molto compatto con prua decisamente alta che consente un’ottima abitabilità a bordo. La livrea è caratterizzata dal colore ‘power grey’, che muta in base all’incidenza dei raggi del sole e genera bellissimi riflessi con le onde del mare. La gradazione cromatica è un tributo all’indimenticabile 118wallypower, yacht che ha segnato il debutto di Wally nel mondo del motore. Il wallywhy150 è stato realizzato dal team di Wally-Ferretti Group Engineering, in collaborazione con lo Studio A. Vallicelli & C, che ha firmato il progetto di interni.

Più piccolo e contenuto del why200, il wallywhy150 presenta diverse innovazioni come la zona giorno open space su due livelli: la dining in continuità con il pozzetto e, su un’altra altezza, l’area living con divano.

Le dimensioni degli spazi esterni e interni e il loro attento utilizzo è la caratteristica che più ci ha colpiti del wallywhy150. Il ponte di poppa si trasforma in una vera e propria terrazza sul mare con scala multiuso e piattaforma idraulica. È possibile attrezzare quest’area con divertenti arredi outdoor; inoltre, gli spazi permettono di imbarcare vari tipi di water toy e un grande tender di 3,90 metri.

Negli interni non si perde mai il contatto diretto con il mare che si percepisce molto vicino: sommando la vista della cabina di prua e quella del salone di poppa si ha una bellissima visuale completa di 360°.

La poppa si differenzia dal why200: non ci sono più due garage chiusi e laterali ma c’è una plancia centrale che permette di varare e alare il tender. Una volta liberato lo spazio, la piattaforma si può fermare all’altezza desiderata: a livello dell’acqua, subito sopra oppure totalmente immersa. Il divano del pozzetto, semplice ed elegante, offre la possibilità di guardare verso poppa o verso prua in base alle esigenze.

«Con i suoi 24 metri di lunghezza e 150 GT, il wallywhy150 è un modello versatile, ideale per l’esperto armatore Wally, che sa capire e apprezzare appieno l’attento utilizzo degli spazi, la notevole superficie abitabile e l’inconfondibile personalità». Stefano de Vivo

Il main deck presenta un’innovativa zona giorno open space su due livelli: la dining in continuità con il pozzetto e, su un’altra altezza, l’area living con divano. Grazie anche al cielino curvo, in alcuni punti della zona giorno si supera la notevole altezza di 2,5 metri con una conseguente prevalenza del vuoto sul pieno. La considerevole ampiezza delle finestrature da pagliolo a cielino permette un rapporto diretto con il mare: stando seduti sul divano Essential di Edra o sulle sedute Zefir di Baxter si ha la stessa visuale del sundeck, e in più si è in assoluto silenzio e ben riparati dal vento e dalle alte temperature. L’area living è impreziosita anche dalla presenza dei coffee table Innesti di Bonaldo, perfettamente coerenti con la filosofia progettuale degli interni. 

Con poche e semplici linee, l’interior yacht design del wallywhy150 raggiunge i livelli massimi di qualità ed eleganza. «L’innovazione alla base della sua architettura interna risiede, più che in vezzi stilistici, nelle soluzioni pensate per massimizzare le performance di fruizione e comfort interni», ci spiega Michelangelo Vallicelli, che prosegue: «Contrariamente a voler celare le caratteristiche della barca per farla assomigliare ad una villa contemporanea, gli interni del why150 sono stati pensati per integrare elegantemente nell’arredo tutti i suoi elementi, anche quelli più tecnici, come ad esempio la mooring di prua»

Dietro il divano Essential ci sono tre accessi: a sinistra il passaggio per la crew, dalla porta centrale si accede al lower deck e da quella a dritta alla cabina armatoriale. Questa non ha nulla da invidiare alla cabina armatoriale del wallywhy200: gli spazi sono più contenuti ma si mantiene la stessa vista scenografica a 270°, grande innovazione della gamma why. Nel bagno armatoriale è stato realizzato un interessante contrasto tra la naturalità del legno utilizzato per il calpestio, il piano dei due lavabi e la seduta della doccia e il nero della ceramica opaca dei sanitari. 

Il ponte di poppa si trasforma in una vera e propria terrazza sul mare con scala multiuso e piattaforma idraulica.

Negli interni non si perde mai il contatto diretto con il mare che si percepisce molto vicino: sommando la vista della cabina di prua e quella del salone di poppa si ha una bellissima visuale completa di 360°. Il layout del lower deck si può configurare con una cabina Vip, una cabina guest doppia e una twin oppure con due Vip: tutte inondate di luce grazie alle grandi aperture. Gli interni, in continuità stilistica, sono resi vividi grazie all’uso del giallo come colore di accento e al contrasto delle superfici scure con quelle neutre.

ll sundeck aperto è un punto di forza del progetto del wallywhy150. Qui si trova una zona dining completa di ogni accessorio, un divano a C ombreggiato grazie alla copertura sovrastante e una grande zona prendisole a poppa.

L’utilizzo magistrale dello spazio ha permesso, sul sundeck, di creare una vera e propria zona dining completa di ogni accessorio, compresi bar/cucina con grill, frigoriferi e tutti i comfort che permettono di godere appieno la vita en plein air. Qui è possibile anche rilassarsi sul divano a C ombreggiato o nella grande zona prendisole a poppa. A pruavia del tavolo da pranzo si può vedere la timoneria super tecnologica posta sul mezzanino e racchiusa tra superfici vetrate nette che la rendono un volume prezioso, quasi come se fosse uno scrigno. M.C.

La prova
Siamo stati a bordo del nuovo wallywhy150 per saggiarne le doti di navigazione e non solo, perché il nostro test è durato abbastanza a lungo da permetterci di vivere la barca anche oltre le sue prestazioni di navigazione. Un test reso piacevole da una giornata con mare calmo e poco vento tra Porto Rotondo e le isole di Soffio e Mortorio, con tanto di sosta per il pranzo affidata al sistema di posizionamento dinamico, che permette di non dare fondo all’ancora pur rimanendo fermi in un punto, grazie all’azione combinata dei motori e delle eliche di manovra che intervengono solo per correggere eventuali scarrocci.

«La sfida era incorporare alcuni elementi del 200 in una taglia più piccola, aprendo, al contempo, la porta a soluzioni innovative in questa dimensione. In particolare, abbiamo massimizzato gli spazi esterni, che risultano molto grandi e inediti in questo segmento di mercato».
Luca Bassani

Grazie all’adozione di tre motori Volvo Penta di 1.000 cavalli ciascuno e trasmissioni Ips, abbiamo navigato a 23 nodi di velocità massima. Lo scafo consente di planare come di navigare in dislocamento con un’elevata efficienza, grazie anche a un lavoro di struttura e selezione dei materiali utilizzati per contenere il peso. 

Pinne stabilizzatrici e tab Humphree in gestione combinata con le pinne attive durante il moto, consentono una stabilità dinamica e statica molto efficace, al quale contribuisce anche un Seakeeper G26.

Lo yacht, nonostante i volumi e le ampie superfici vetrate, mantiene un baricentro equilibrato e un peso complessivo che gli permette di avere prestazioni molto interessanti. Pensando alla gestione dei pesi in navigazione c’è una cassa daily da 2.000 litri destinata a contenere il gasolio in posizione baricentrica, evitando che i due serbatoi laterali, con il naturale consumo, tendano a produrre variazioni di assetto.  Su barche come queste l’emozione di stare al timone non è dettata da manovre rapide, accelerazioni brucianti e salti sulle onde, in questi casi quello che andiamo a valutare sono le doti dinamiche commisurate a dimensioni e peso complessivo dello yacht, ossia la capacità di manovrare a lento moto come in velocità in modo sicuro e sempre efficace.

Con tre propulsioni Ips gestite anche dal joystick Volvo Penta il gioco in questo caso è davvero semplice, l’efficienza di questo sistema nel permettere accosti, virate e traslazioni rende tutto facile e intuitivo e la sua calibrazione è secondo noi adeguata, agevolando anche a tutta velocità accostate sicure e mai troppo ampie, così come manovre a lento moto molto efficaci. L’unica cosa che ci è piaciuta un po’ meno è l’altezza della sala macchine, limitata per interventi comodi, sebbene molto ordinata, pulita nell’allestimento e con impianti comunque sempre raggiungibili e realizzati con cura da maxi yacht. Tra le cose che ci sono piaciute in modo particolare riscontriamo la ridondanza di impianti, scelta tipicamente navale. A.C.

Engine room
In sala macchine ci sono tre motori Volvo Penta D13 di 735 kW ciascuno, 6 cilindri in linea e 12.800 centimetri cubici. Le trasmissioni sono Ips 1350. La velocità massima è di 22 nodi. L’autonomia alla velocità economica di 12 nodi è di circa 600 miglia nautiche.

WALLY – FERRETTI GROUP
Via Ansaldo, 7
I-47122 Forlì
T. +39 0543 787511
www.wally.com

PROGETTO
Wally-Luca Bassani (esterni) • Wally-Vallicelli Design (interni) • Wally (architettura navale)

SCAFO
Lunghezza f.t. 24,05m • Larghezza massima 6,78m • Immersione 2,00m • Dislocamento a vuoto 85.000 kg • Dislocamento a pieno carico 98.000 kg • Capacità serbatoio carburante 9.000 l • Capacità serbatoio acqua 2.000 l

MOTORE
3x Volvo Penta D13 – Ips 1350 • Potenza 735 kW (1.000 cv) • Numero di cilindri 6 in linea • Alesaggio per corsa 131mm x 158mm • Cilindrata 12.800 cc • Regime di rotazione massimo 2450 giri/min • Peso 2.458 kg

CERTIFICAZIONE CE
Categoria A oppure RINa Classe Lloyd

PREZZO
A partire da 6.150.000 Euro, Iva esclusa (Ottobre 2023)

(wallywhy150, a tutto spazio – Barchemagazine.com – Ottobre 2023)