Valore unico nel Mondo, l’editoriale di Franco Michienzi

Ogni giorno, nonostante varie problematiche, le aziende produttrici di componentistica per la nautica da diporto portano avanti l’autentico Made in Italy, riconosciuto come un valore unico nel Mondo

by Francesco Michienzi

MI SCRIVE UN NOSTRO APPASSIONATO LETTORE E FORNITORE DI MATERIALE PER LA NAUTICA DA DIPORTO: Buongiorno, v’invito a svolgere in piena coscienza e con deontologia professionale il vostro dovere di giornalisti, una funzione importantissima per la corretta informazione al mondo nautico. Vi prego di non fermarvi alla semplice ed acritica pubblicazione di roboanti e molto simili comunicati stampa che magnificano vendite, fatturati record e barche nuove disponibili solo nel 2023 a causa dell’eccezionale numero di vendite. V’invito a fare un po’ di sano giornalismo d’inchiesta. C’è una situazione negli approvvigionamenti di materiali che è critica. Importantissimi cantieri ci stanno mandando oggi ordini con consegna richiesta Giugno 2022, perché temono di rimanere senza forniture. Abbiamo notizia di altri cantieri che stanno rallentando o addirittura fermando linee di produzione per mancanza di componenti e stanno lasciando a casa il personale. Riportiamo qui di seguito una mail drammatica che abbiamo ricevuto questa settimana dal responsabile ufficio acquisti di un importante cantiere internazionale: “Our situation is dramatic…we are being hit from each side, materials, labour cost, delays, penalties. We have 40 boats in production and we are losing money on most of them. It is a true nightmare for shipyards that sold boats with fixed pricing”.

Sono stato molto titubante prima di pubblicare questo accorato appello alle mancate virtù dei giornalisti nautici. Poi ho pensato ai colleghi picchiati durante le manifestazioni anti Green Pass e mi sono detto che l’abitudine di attribuire ai giornalisti il potere taumaturgico di risolvere i problemi è un’idea molto diffusa. Noi raccontiamo ciò che vediamo e che verifichiamo. Se l’appello a questo nostro lettore è stato fatto in lingua inglese, già ci dice che non si tratta di uno dei gruppi italiani. I numeri diffusi dai comunicati stampa saranno ampiamente controllabili nel medio periodo. Certamente emerge un tema che abbiamo già affrontato relativamente all’approvvigionamento di componentistica e materie prime.

Tra crisi e innovazione, il volto delle piccole e medie imprese della nautica italiana sta assumendo fisionomie inedite, in linea con un mercato dagli orizzonti più ampi.

Negli ultimi mesi abbiamo visitato varie aziende e cantieri nautici e abbiamo constatato con piacere che moltissimi di questi, che probabilmente lavoravano esclusivamente con i paesi asiatici, hanno trovato nuove soluzioni per affrontare la mancata risposta dei loro abituali fornitori dando maggior spazio ad aziende che fanno del Made in Italy il loro credo. A questo proposito vorrei citarne due, tra le tante, a titolo d’esempio, che producono tutto nel nostro paese, Quick e Foresti & Suardi che hanno aumentato entrambe il fatturato dell’ultimo anno di oltre il 45%. L’Italia, lo ricordiamo, è il primo Paese europeo per occupati nelle micro e piccole imprese manifatturiere: si tratta di 367 mila imprese e 1 milione e 967 mila addetti. Le imprese artigiane della manifattura sono 241 mila e danno lavoro a 919 mila addetti.

Nell’industria nautica, l’Italia è un’eccellenza anche nella produzione di componentistica grazie alla capacità di trovare continue soluzioni progettuali e costruttive che non hanno eguali nel mondo. In queste imprese, che contano alcune decine di operai, le lavorazioni sono solo parzialmente automatizzate, e gli alti standard qualitativi richiesti sono garantiti grazie alle capacità individuali di questi ultimi. Sono sempre di più i cantieri nautici, sia italiani sia stranieri, che hanno scelto l’alta qualità di un prodotto Made in Italy, ma anche la professionalità, il rispetto dell’etica del lavoro e delle regole che garantiscono il benessere di tutti, soprattutto degli artigiani, i veri artefici del loro successo.

Realizzare componenti per le barche è un’antica arte che nasce dal sapere di una singola persona e dalle esperienze pregresse dei suoi pari. Gli imprenditori dell’industria nautica sono custodi di un pezzo di conoscenza, di sapienza e sono creatori di nuovo valore.

In parallelo ai segnali positivi, salgono al massimo i timori sull’aumento dei prezzi conseguente all’escalation del valore di acquisto delle materie prime, con effetti marcati di maggiori costi per le piccole imprese. Molti fornitori di accessori nautici, realizzati in Italia, hanno fatto scorte di materiale immaginando che le vendite di imbarcazioni continuino ad essere positive. Sono investimenti con un certo grado di rischio, ma, visto l’andamento della domanda, questo non dovrebbe essere elevato, anche se è meglio essere sempre cauti. Dobbiamo avere tanta ammirazione verso questi imprenditori che hanno saputo affrontare ripetute crisi nella loro storia, e, solo grazie alla continua ricerca di soluzioni ai problemi tecnici, economici e finanziari, sono oggi in grado di gestire una situazione complessa come quella attuale.

(Valore unico nel Mondo – Barchemagazine.com – Dicembre 2021)