The Italian International Registry

Vediamo quali sono i benefici derivanti dall’iscrizione al Registro Internazionale italiano e yacht commerciali. Parte due

by Federico Santini* – photo by Jeff Brown/Breed Media

Riprendiamo in questo numero il tema del Registro Internazionale italiano con riferimento agli yacht commerciali, analizzando i rilevanti incentivi e benefici fiscali e previdenziali che tale iscrizione comporta sulla base della normativa di cui alla Legge 8 luglio 2003 n. 172. Il legislatore ha riservato un regime fiscale di favore ai fini IRES ed IRAP in relazione al reddito derivante dall’utilizzazione di yacht iscritti nel Registro Internazionale. Ai fini IRES, il reddito derivante dall’utilizzazione di yacht iscritti nel Registro Internazionale, tra cui rientra l’attività di noleggio commerciale, deve essere determinato in base alle regole ordinarie contenute nel Titolo II, Capo II, del Testo Unico delle Imposte sul Reddito, ma concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini IRES nella limitata misura del 20 per cento. Quale corollario di tale regime di parziale detassazione dei redditi, eventuali perdite fiscali realizzate nell’esercizio dell’attività in esame assumono rilevanza nella limitata misura del 20 per cento. L’esenzione in esame trova, inoltre, applicazione all’eventuale plusvalenza realizzata mediante la successiva vendita dello yacht, a condizione che lo stesso sia rimasto iscritto nel Registro internazionale, anteriormente alla cessione, per un periodo ininterrotto di almeno tre anni.

AI FINI IRAP, LA QUOTA DI VALORE DELLA PRODUZIONE NETTA RIFERIBILE ALL’UTILIZZAZIONE DEGLI YACHT ISCRITTI NEL REGISTRO INTERNAZIONALE È SCOMPUTATA DALLA RELATIVA BASE IMPONIBILE
E, DUNQUE, ESCLUSA DA IMPOSIZIONE.

Ai fini IRAP, la quota di valore della produzione netta riferibile all’utilizzazione degli yacht iscritti nel Registro Internazionale è scomputata dalla relativa base imponibile e, dunque, esclusa da imposizione. La quota di valore della produzione netta scomputabile è determinata facendo riferimento ai componenti positivi e negativi rilevanti ai fini IRAP e specificamente riferibili all’attività esercitata mediante l’utilizzazione degli yacht iscritti nel Registro Internazionale. Ne deriva che, laddove il valore della produzione della società armatrice sia composto esclusivamente dall’attività di utilizzazione dello yacht, la società risulterà interamente esclusa da imposizione IRAP. Le società armatrici che esercitano attività di noleggio di yacht iscritti nel Registro Internazionale, hanno inoltre diritto ad un credito d’imposta in misura corrispondente all’IRPEF dovuta sui redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo corrisposti al personale di bordo imbarcato su tali yacht, da utilizzare in compensazione ai fini del versamento delle ritenute alla fonte relative a tali redditi. Detto credito d’imposta, per espressa previsione della stessa norma, non concorre alla formazione del reddito d’impresa del datore di lavoro.

Ricordiamo, inoltre, che gli yacht iscritti nel Registro Internazionale sono per definizione navi adibite ad una attività commerciale e, pertanto, a condizione che siano effettivamente impiegati per la navigazione in alto mare, si applica in virtù dell’articolo 8-bis del D.P.R. 633/1972 il regime di non imponibilità IVA con riferimento alle operazioni di cessione, locazione e noleggio (ma solo se l’utilizzatore è un soggetto passivo IVA che utilizza lo yacht per finalità commerciale), la cessione di apparati, motori, componenti e parti di ricambio, la cessione di beni destinati a dotazione di bordo, le forniture destinate al rifornimento, compresi i bunkeraggi e le somministrazioni di alimenti e bevande a bordo, l’acquisto di servizi relativi a tali yacht, incluso l’uso di bacini di carenaggio nonché relativi alla costruzione, manutenzione, riparazione modificazione, trasformazione, allestimento e arredamento, nonché infine la demolizione.

photo by ©Guillaume Plisson.

Le società armatrici che esercitano attività di noleggio di yacht iscritti nel Registro Internazionale, hanno diritto ad un credito d’imposta in misura corrispondente all’IRPEF dovuta sui redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo corrisposti al personale di bordo imbarcato su tali yacht.

Affinché, però, come detto sopra, sia applicabile il regime di non imponibilità IVA, dovrà essere valutato l’effettivo utilizzo dello yacht in alto mare, ossia se lo stesso effettui, in misura superiore al 70 per cento, viaggi (esclusi quelli per motivi tecnici) le cui rotte abbiano comportato il superamento del limite delle 12 miglia misurate a partire dalle linee di base previste dal diritto internazionale marittimo. In aggiunta ai suddetti benefici di carattere fiscale la normativa italiana prevede, come accennato, sgravi contributivi specifici per le imprese armatrici di yacht iscritti nel Registro Internazionale italiano, in relazione al personale italiano e comunitario avente i requisiti per l’iscrizione nelle matricole della gente di mare. Tali sgravi riguardano sia gli oneri previdenziali ed assistenziali direttamente a carico dell’impresa, sia la parte che le stesse imprese versano per conto del lavoratore dipendente. Occorre, peraltro, segnalare che, mentre inizialmente lo sgravio era previsto in misura integrale, e quindi si trattava di un vero e proprio esonero, a decorrere dall’anno 2020 i benefici suddetti sono concessi nel limite del 44,32 per cento.

Come è evidente, i benefici fiscali e contributivi riconosciuti alle società armatrici di yacht commerciali iscritti nel Registro Internazionale italiano sono estremamente rilevanti e dovrebbero essere tali da rendere il registro molto appetibile. Ciononostante, nel corso di questi 20 anni, solo pochi yacht sono stati iscritti nel Registro Internazionale e la maggior parte di questi lo ha poi abbandonato. Nel prossimo numero cercheremo di individuare le possibili cause di questa scarsa competitività ed i possibili rimedi volti a rendere il Registro effettivamente appetibile a livello nazionale ed internazionale.

(The Italian International Registry – Barchemagazine.com – Ottobre 2023)