Test 35 Seawalker: Hegel e la FilosoFiart

Il walkaround di 35 piedi di Fiart e una coppia di 350 cavalli di Suzuki rappresentano la sintesi perfetta

by Niccolò Volpati

Salire a bordo di 35 Seawalker mi ha fatto venire in mente il concetto di assoluto per Hegel. Cerco di spiegarmi, prima che qualcuno possa pensare che il sole di Baia e i 38 gradi all’ombra mi abbiano fatto male. Per Hegel l’assoluto è frutto di un movimento dialettico, non c’è nulla di statico. È il famoso concetto di tesi, antitesi e sintesi che sono appunto i tre momenti dell’assoluto. E cosa c’entra il walkaround di Fiart? La tesi è il progetto della carena, l’antitesi è quando la carena scende in acqua e fa i conti con la realtà, non solo con le simulazioni studiate al computer, e la sintesi è il risultato, cioè la sensazione che si prova in navigazione.

La carena con una coppia di Suzuki DF 350 si comporta egregiamente. L’assetto è sempre corretto e non si sente nemmeno il bisogno di utilizzare gli interceptor o il trim automatico.

Mi era già capitato di provare 35 Seawalker, ero a Cannes, ma le condizioni erano diverse. A poppa c’erano due Verado Mercury da 300 cv, mentre questa volta i fuoribordo installati sono una coppia di Suzuki da 350. Cento cavalli in più su uno scafo che misura poco più di dieci metri di lunghezza non sono poca cosa. Inoltre, il modello provato a Cannes non aveva l’hard top che è una struttura robusta, piuttosto imponente. I due montanti in vetroresina che lo sorreggono misurano circa un metro di larghezza. E infatti, si tratta di un hard top che non soffre vibrazioni e sollecitazioni, nemmeno quando si naviga a 40 nodi di velocità con poco meno di mezzo metro d’onda. Insomma, tesi e antitesi sono un po’ diversi e cambia anche la sintesi. È come se l’assoluto hegeliano fosse un assoluto un po’ relativo. Anche se, temo, il filosofo tedesco non sarebbe d’accordo con questa affermazione. In che senso è cambiata la sintesi? 

A Cannes l’assetto della carena non mi era parso perfetto. La sensazione al timone era che non si potesse fare a meno degli interceptor. Questa volta, invece, non li ho neanche azionati perché l’assetto, sia quello prua/poppa, sia quello dritta/sinistra, era perfetto. Merito della potenza maggiore? Merito di un dislocamento differente dovuto alla presenza dell’hard top? Non saprei quale dei due elementi ha influito maggiormente, ma per certo, il risultato è stato migliore. Se mi avessero bendato e fossi salito prima su un modello e poi sull’altro, avrei scommesso che si trattava di due barche differenti.

Seawalker 35 con la coppia di Suzuki naviga sicuro, tranquillo, senza difficoltà né preoccupazioni. È facile da condurre, non soffre il passaggio sull’onda che si può affrontare in qualsiasi direzione. Perfino la carena è asciutta nonostante ci sia un vento di una decina di nodi. Per far arrivare degli spruzzi a poppa ci si deve proprio impegnare, nel senso che solo chi non ha la minima idea di come si naviga potrebbe riuscirci. Il carico che ho a bordo è notevole: otto persone e 700 litri tra carburante e acqua. Con queste condizioni, la crociera migliore è quella tra 25 e 30 nodi. I litri per miglio, infatti, rimangono tra i 4 e i 4 e mezzo per entrambi i motori e il consumo istantaneo varia tra 110 e 150 litri/ora. Alla massima sfioriamo i 40 nodi perché il Gps ne segna 39 e per planare ne bastano poco più di 11.

Il pozzetto, grazie alle fiancate laterali apribili e alla plancetta di poppa abbattibile, è una vera e propria terrazza sul mare.

La timoneria dei Suzuki è idraulica, non è quella elettronica integrata dei Verado dei Mercury. L’angolo perciò non è così stretto, ma è comunque più che sufficiente. Il 35 Seawalker vira senza problemi e chiude un angolo di 360° in soli 50 metri di diametro navigando a 30 nodi di velocità. L’agilità, quindi, non è compromessa. L’altra nota positiva, per quanto riguarda la navigazione, è relativa alla piattaforma di poppa. È la caratteristica che contraddistingue questi nuovi walkaround di Fiart. 

Gli interni hanno degli ottimi volumi: la crociera per quattro persone è una realtà grazie a due cabine e un bagno in un locale ampio e confortevole.

Con la coppia di Suzuki da 350 cv l’andatura di crociera migliore è quella compresa tra 25 e 30 nodi. Il consumo litri per miglio, infatti, si attesta
da 4 e 4,5.

I fuoribordo sono completamente circondati dalla piattaforma così si ha uno spazio a poppa del tutto simile a quello che si potrebbe ottenere con due piedi poppieri. Inoltre, è abbattibile e grazie a un comando elettroidraulico, scende fino a immergersi nell’acqua. L’altezza è regolabile: può rimanere a pelo d’acqua, così come immergersi sotto la superficie con l’ultimo gradino, diventando, in questo modo, una sorta di vera e propria scala per l’accesso in mare. La nota positiva è che la piattaforma è all’altezza giusta durante la navigazione. Non è mai troppo sollecitata, nemmeno con mare formato e nemmeno in dislocamento. Inoltre, il cantiere ha pensato a delle fughe sul piano di calpestio, pertanto l’acqua che spinge sulla parte inferiore della plancetta non rischia mai di sollecitarla troppo. Infine, i due bracci metallici che la sorreggono appaiono molto robusti a arrivano fino a quasi estrema poppa.

La coperta mi è piaciuta particolarmente. Oltre alla plancetta, ci sono le due paratie laterali abbattibili che permettono di avere un grande pozzetto tutto aperto sul mare. Senza dimenticare che siamo a bordo di un natante, perché 35 Seawalker ha una lunghezza di omologazione inferiore ai dieci metri. Ed è la stessa considerazione che vale per gli interni, dato che si hanno quattro posti letto comodi, con una buona abitabilità anche per quelli che rimangono sotto il pozzetto e un bagno confortevole. Non capita spesso su un natante di avere questi volumi, tanta luce naturale e degli ambienti così ariosi. Merito anche del layout degli interni molto aperto e capace di sfruttare tutto lo spazio a disposizione senza sprechi.

Condizioni della prova

Località Baia (Napoli)
Altezza onda 40 cm
Vento 10 nodi
Persone a bordo 8
Carburante imbarcato 450 l
Acqua imbarcata 250 l

Da zero a planata in 7 secondi
Da zero a velocità massima in 37 secondi

Fiart Mare
Via Lucullo, 71
I-80070 Baia (NA)
T. +39 081 8040023
www.fiart.com

PROGETTO
Ufficio tecnico del cantiere

SCAFO
Lunghezza f.t. 11,56m – Larghezza massima 3,82m – Pescaggio 0,67m – Serbatoio carburante 760 l – Serbatoio acqua 250 l – Dislocamento e secco 5.500 kg

MOTORE
2xSuzuki DF350 A – Potenza 257 kW (350 cv) – 6 cilindri a V 55° – Alesaggio per corsa 98mm x97mm – Cilindrata 4.390 cc – Rapporto di compressione 12,0:1 – Peso 330 kg

CERTIFICAZIONE CE
CAT B

PREZZO
Fiart SW 35 con 2 Suzuki da 350 cavalli, 300.000 € + Iva (Luglio 2022)

(Test 35 Seawalker: Hegel e la FilosoFiart – Barchemagazine.com – Luglio 2022)