Swan Shadow, debutta al Marina di Scarlino il primo Swan a motore

Serata speciale durante la Swan Tuscany Challenge per la presentazione della prima barca a motore del cantiere finlandese. Il progetto è stato curato da Jarkko Jamsen

by Niccolò Volpati

Si è finalmente mostrata, anche se l’acqua che ha toccato era quella di una piscina e non ancora quella del mare. A Scarlino, durante le regate della Swan Tuscany Challenge, in una serata speciale, Leonardo Ferragamo, presidente del gruppo, ha mostrato il primo esemplare di barca a motore del cantiere Nautor’s Swan.

Gli onori di casa sono stati fatti dal presidente Leonardo Ferragamo.

Swan Shadow
L’unveiling di Swan Shadow, la prima barca a motore del cantiere finlandese, si è svolta nella piscina del ristorante Tarantella del Marina di Scarlino.
Swan Shadow

Swan Shadow è un 42’, la lunghezza fuori tutto, infatti, è di 13,20 metri, quella al galleggiamento è di 10,70 e il baglio massimo arriva a 4,30. L’architettura navale è stata realizzata da Jarkko Jamsen, un progettista finlandese che ha già dimostrato di saper disegnare ottime carene. Quelle di Axopar, per esempio, sono sue e sono tutte molto sportive, ma, al tempo stesso, decisamente stabili e facili da condurre.

Sbirciando tra le acque trasparenti della piscina, l’impressione è che anche quella di Swan Shadow riproponga le stesse caratteristiche. Lo scafo ha due corposi step che dovrebbero servire sia a facilitare la planata, sia a ottimizzare le prestazioni ai medi regimi. Ottima anche la soluzione a poppa.

Swan Shadow

La motorizzazione prevista è una tripla con i fuoribordo. Questo primo esemplare presentava tre Mercury da 300 cv, ma si dovrebbe poter arrivare addirittura a 3×350 cv. Mi è piaciuta la soluzione della plancetta poppiera elettroidraulica che circonda i piedi dei motori. Regala, infatti, molto spazio per muovercisi attorno, sembra quasi di avere dei piedi poppieri, senza alterare altezze in coperta o incidere negativamente sul piano di calpestio. In sostanza, quando serve la plancetta si abbatte e arriva ad immergersi, mentre quando la si tiene alta amplia la superficie calpestabile a poppa. La piattaforma, inoltre, dovrebbe essere molto utile anche per evitare spruzzi o acqua nebulizzata che arriva dalla scia.

Il progetto è stato curato da Jarkko Jamsen e la barca sarà presentata ai saloni autunnali.

Anche le fiancate promettono di offrire protezione. Lo si deduce dalle linee e dal bottazzo. Insomma, a prima vista, l’opera viva e le fiancate sono promosse a pieni voti. Quello che non mi ha del tutto convinto è invece l’allestimento della coperta. In primis per il T-top. È molto alto, viene quasi da chiedersi se i finlandesi siano degli energumeni da due metri e trenta in su. È giusto avere dei centimetri di margine per evitare di picchiare la testa quando si salta sulle onde, ma così è davvero eccessivo. Un T-top così alto si espone al vento in navigazione con il rischio di sollecitare i pali che lo sostengono e, inoltre, è anche meno efficace per la protezione del sole. Più il “tetto” è alto, più è facile per i raggi del sole colpire chi ci sta sotto.

Swan Shadow

Il divanetto per il pilota e i copiloti me lo sarei aspettato diversamente. Immagino che lo Shadow avrà velocità elevate e quindi una seduta più avvolgente con delle protezioni laterali sarebbe forse più indicata. Il divanetto invece è dritto, senza divisori tra timoniere e passeggeri. E qualcosa forse si può rivedere anche nel prendisole del pozzetto. È troppo corto per essere confortevole, tanto da avere bisogno di una prolunga. Aggiungendo la prolunga verso poppa però si sottrae quel prezioso spazio per muoversi intorno ai fuoribordo. Forse si sarebbe potuto prevedere uno schienale ribaltabile da condividere con il divanetto lineare del pozzetto. Quando lo schienale si sposta verso prua, il prendisole di poppa è più ampio e accogliente, mentre, se ci si vuole sedere in tanti intorno al tavolo, lo si sposta verso poppa, ottenendo in questo modo un divanetto lineare per accomodarsi.

Swan Shadow comunque è ancora in fase di rodaggio. L’estate sarà utilizzata proprio per ottimizzare questa nuova barca. E immagino che l’arrivo nel gruppo Swan di Michelangelo Casadei, per molti anni responsabile tecnico di tutti i brand del gruppo Ferretti, sarà una risorsa in più per arrivare ai saloni nautici di settembre con la versione che potremo finalmente provare in mare.

La scheda

Costruttore
Nautor’s Swan
Pietarsaari
Finlandia

Nautor Holding
Italian Headquarters
Borgo SS. Apostoli 29
I-50123 Firenze
T. +39 055 240382
[email protected]
www.nautorswan.com

Progetto: Jarkko Jämsén

Scafo: Lunghezza fuori tutto 13,20m – Lunghezza al galleggiamento LWL 10,70m – Baglio massimo 4,30m – Pescaggio 0,86m – Dislocamento 4.500 kg – Serbatoio carburante 1.000 l – Serbatoio acqua 130 l

Omologazione CE: CAT B per 10 persone o CAT C per 12 persone

(Swan Shadow, debutta al Marina di Scarlino il primo Swan a motore – Barchemagazine.com – Giugno 2021)