Suzuki verso la carbon neutrality

Suzuki ha un obiettivo ambizioso: raggiungere la carbon neutrality in Giappone e in Europa entro il 2050. Ma prima ci sono le tappe intermedie: entro il 2030 saranno cinque i motori fuoribordo elettrici disponibili, il primo dei quali farà la sua comparsa l’anno prossimo

by Niccolò Volpati

Piutost che nient’, l’è mej piutost” è un vecchio modo di dire milanese, quando a Milano non c’erano ancora gli “imbruttiti” ma, al massimo, i “bauscia”. La prima volta che sentii pronunciare questo adagio popolare fu da una coppia di anziani, così milanesi che litigavano tra di loro per stabilire se il vero dialetto fosse quello che si parlava in zona Loreto o a “Porta Cica”, l’antico nome di Porta Ticinese. Oltre alla disputa linguistica, mi spiegarono che “piutost che nient’, l’è mej piutost” è molto diverso dal “chi si accontenta gode”. Nel detto milanese non c’è un’idea di rassegnazione o di rinuncia, quanto, piuttosto, un’idea di adattarsi alle condizioni che si incontrano nella vita per ottenere il meglio. 

E credo che questo sia un concetto sposato anche da chi, pur vivendo a migliaia di chilometri di distanza, come Toshihiro Suzuki il Presidente (Mondo) della Suzuki Motors Corporation, e che con Milano e il suo dialetto probabilmente non ha nulla a che fare, utilizza lo stesso approccio per affrontare il tema della sostenibilità.

Entro il 2030 Suzuki presenterà 5 modelli di fuoribordo elettrici di piccole potenze e un grande motore, destinato a diventare il più potente della gamma che sarà alimentato sia con carburante tradizionale, sia con biocarburante.

Suzuki ha fissato un obiettivo ambizioso – afferma Paolo Ilariuzzi, Direttore di Divisione Moto e Marine – ed è quello di raggiungere la carbon neutrality in Giappone e in Europa entro il 2050. Prima di allora ci sono delle tappe intermedie come quella del 2030 quando saranno cinque i motori fuoribordo elettrici presentati, il primo dei quali farà la sua comparsa l’anno prossimo. “La tecnologia attuale non consente di avere grandi potenze in full electric– spiega Ilariuzzi – per questo si tratterà di modelli di potenze contenute”.

Paolo Ilariuzzi

Per la fascia più alta, qualcosa però si può fare. Non è un segreto che Suzuki stia studiando da tempo un motore molto potente, destinato a diventare l’ammiraglia della sua gamma. Non è ancora pronto anche perché, nel rispetto dell’obbiettivo della carbon neutrality, gli ingegneri dell’azienda stanno studiando la possibilità che sia alimentato con carburante tradizionale e biocarburante. Gli HVO, infatti, prodotti con grassi animali o olii di scarto alimentari, consentono una riduzione delle emissioni di CO2 del 90%.

E poi ci sono gli attuali top di gamma, ovvero il blocco motore V6 da 4,4 litri comune per due modelli di fuoribordo, il 300 e il 350 cavalli. Suzuki è intervenuta anche su questi propulsori e lo ha fatto nell’ottica di ridurre i consumi e migliorare le prestazioni. In che modo? DF350 AMD e DF300 BMD hanno una scatola del cambio ridisegnata che consente di avere la parte frontale del piede più piccola del 4%. Un piede più piccolo fa meno attrito e quindi riduce i consumi e migliora le prestazioni. Inoltre, c’è tanta elettronica studiata apposta per migliorare l’efficienza nell’utilizzo del carburante.

DF300 e DF350 mantengono inoltre tutti i plus a cui siamo abituati: dal sistema di carburazione, a quello di aspirazione, fino al servosterzo integrato e il joystick di manovra.

Il sistema Lean Burn, ulteriormente affinato, serve per immettere nel motore più aria e meno benzina. La carburazione magra, si sa, serve per ridurre i consumi. È possibile grazie a un sistema di sensori che misurano istante per istante i parametri che influiscono sul motore. Qual è il carico a cui è sottoposto? Quanto bisogna aprire il gas? Qual è la condizione ambitale, nel senso della temperatura? Tutto questo ce lo dicono i sensori che consentono anche di calcolare automaticamente la quantità di aria e benzina che devono essere immesse nella camera di combustione del motore. Il risultato arriva a un risparmio di carburante del 14% quando si naviga a velocità di crociera costante. La benzina, inoltre, ha anche il compito di raffreddare il cilindro del motore. E per ottenere la massima efficienza si deve iniettare il carburante nell’istante corretto in cui ce n’è bisogno e anche con un determinato angolo di ingresso nella camera di combustione. Suzuki ha scelto di usare un doppio iniettore, cioè due iniettori più piccoli rispetto a quello tradizionale. In questo modo, l’ingresso del carburante nella camera di combustione è ancora più preciso e puntuale.

A Baveno, sul Lago Maggiore, ho avuto modo di testare la nuova versione dei fuoribordo da 300 e 350 cavalli, installati sullo specchio di poppa di due gommoni e di una barca in vetroresina. Le tabelle qui sotto riassumono queste prove, ma il dato più significativo è che in crociera si rimane sempre sotto i due litri per miglio e solo ai massimi regimi questo valore è di poco superato. E tutto questo senza rinunciare ad accelerazione e velocità massima.

AS Marine 28 GLX con 1xDF350 AMD Suzuki
Condizioni: 4 persone a bordo, 220 litri di benzina

Giri      nodi     litri/h   litri/miglio     autonomia     dbA
600      2,7       2,1       0,8                   337                  54
1000    5,5       4,1       0,7                   385                  56
1500    7,1       7,7       1,0                   270                  62
2000    8,1       11,6     1,4                   192                  65
2500    9,7       20,1     2,0                   135                  71
2950    13,2     28,3     2,1                   128                  76 minimo di planata
3000    13,5     29,6     2,2                   122                  77
3500    21,7     40,5     1,9                   142                  78
4000    26,5     48,8     1,8                   150                  79
4500    32,1     61,2     1,9                   142                  80
5000    36,0     76,2     2,1                   128                  81
5500    39,4     104,3   2,6                   103                  82
5700    43,8     107,7   2,4                   112                  84

Da 0 a planata in 3,8’’
Da 0 alla massima in 21’’

Barca: AS Marine 28 GLX
Scafo: Lunghezza fuori tutto 8,60m – Larghezza massima 2,55m – Dislocamento 1.900 kg – Serbatoio carburante 270 litri – Serbatoio acqua 67 litri
Motore: DF350 AMD– 4 tempi DOHC – 6 cilindri a V 55° – 4 valvole per cilindro – Cilindrata 4.390 cc – Alesaggio per corsa 98×97 mm – Rapporto al piede 2,29:1 – Regime di rotazione massimo 6300 giri/minuto – Peso 352 kg

ZAR 79 SL con 1xDF300 BMD Suzuki
Condizioni: 4 persone a bordo, 350 litri di benzina

Giri      nodi     litri/h       litri/miglio  autonomia    dbA
600      3,0       2,4.           0,8                                       54
1000    4,6       4,6           1,0                                        59
1500    6,2       7,7           1,2                                        62
2000    7,6       11,5         1,5                                        67
2500    10,1     19,0         1,9                                        72
2750    12,7     20,8         1,6                                        73 minimo di planata
3000    14,4     26,2         1,8                                        74
3500    22,2     34,8         1,6                                        79
4000    25,9     46,0         1,8                                        81
4500    30,0     64,6         2,1                                        84
5000    34,1     84,6         2,5                                        86
5500    36,9     102,8       2,8                                        87
6000    43,0     109,2       2,5                                        88

Da 0 a planata in 3,4’’
Da 0 alla massima in 19,5’’

Gommone: Zar 79 SL
Scafo: Lunghezza fuori tutto 7,80m – Larghezza massima 2,86m – Dislocamento 1.100 kg – Serbatoio carburante 400 litri – Serbatoio acqua 200 litri
Motore: DF300 BMD– 4 tempi DOHC – 6 cilindri a V 55° – 4 valvole per cilindro – Cilindrata 4.390 cc – Alesaggio per corsa 98×97 mm – Rapporto al piede 2,29:1 – Regime di rotazione massimo 6300 giri/minuto – Peso 352 kg

Ranieri Cayman 38.0 Executive Trofeo con 2xDF350 AMD Suzuki
Condizioni: 5 persone a bordo, 450 litri di benzina

I due motori top di gamma di Suzuki sono stati rivisitati per migliorane ulteriormente l’efficienza e ridurre i consumi.

Giri      nodi     litri/h      litri/miglio   autonomia     dbA
600      3,2       3,8          1,2                                          59
1000    5,9       9,7          1,6                                          61
1500    7,5       16,3        2,2                                          64
2000    8,8       24,2        2,7                                          65
2500    9,8       41,0        4,1                                          71
2700    11,8     52,1        4,4                                          71 minimo di planata
3000    11,6     64,0        5,5                                          72
3500    22,2     81,9        3,7                                          74
4000    25,1     93,3        3,7                                          76
4500    30,1     109         3,6                                          80
5000    37,5     146         3,9                                          83
5500    41,4     181         4,4                                          85
6000    45,2     222         4,9                                          86
6200    48,5     226         4,6                                          87

Da 0 a planata in 5’’
Da 0 alla massima in 32’’

Gommone: Ranieri Cayman 38.0 Executive Trofeo
Scafo: Lunghezza fuori tutto 11,70m – larghezza massima 3,80m – Dislocamento 3.500 kg – Serbatoio carburante 750 litri – Serbatoio acqua 150 litri
Motore: 2xDF350 AMD – 4 tempi DOHC – 6 cilindri a V 55° – 4 valvole per cilindro – Cilindrata 4.390 cc – Alesaggio per corsa 98×97 mm – Rapporto al piede 2,29:1 – Regime di rotazione massimo 6300 giri/minuto – Peso 352 kg

(Suzuki verso la carbon neutrality – Barchemagazine.com – Giugno 2023)