Sunseeker Superhawk 55, open mind

Sfruttare al meglio gli spazi a disposizione. Innovare senza stravolgere. Grazie a due motori Volvo Penta con Ips 950 naviga a oltre 36 nodi di velocità

by Niccolò Volpati – photo by Tiger Co and Andrea Muscatello

L’open come filosofia, indipendentemente dalle dimensioni. Salendo a bordo di Superhawk 55 di Sunseeker è questo il pensiero che mi è subito venuto in mente. È una barca fatta per vivere gli spazi all’aperto, ovviamente, per essere usata anche solo durante il giorno o per godersi il mare, anche senza intraprendere lunghe crociere. Si è soliti pensare che queste caratteristiche sono comuni a imbarcazioni non eccessivamente grandi. Quando si cresce, crescono i volumi interni e si sacrificano quelli esterni. Il nuovo Sunseeker non è così e forse anche per questo ha attirato l’attenzione. È la dimostrazione che si può innovare e che per farlo non serve concentrarsi solo sull’aspetto formale.

Il 55’ non è uno dei tanti yacht fatto per stupire. Secondo me è come leggere un testo filosofico. Bisogna prestare attenzione per comprenderlo, ma non è difficile. È coerente con la filosofia che abbraccia, in ogni suo aspetto. In fondo, la prima impressione è quella superficiale. Il pensiero filosofico, invece, invita ad approfondire e a non fermarsi alla superficie. Intendiamoci, lo stile è quello di un open, il design è decisamente sportivo e, nonostante misuri più di diciassette metri di lunghezza fuori tutto, è una sorta di grande day boat.

Ottimo l’assetto e la manovrabilità. Il mare calmo non ha permesso di testare più di tanto il passaggio con onda, ma la sensazione sulla scia delle barche in transito è che non lo soffra.

Il pozzetto per esempio, sfrutta per intero il baglio perché i passavanti laterali iniziano un po’ più a prua e così c’è più spazio. E si tratta dello spazio all’aperto per antonomasia, l’area living più frequentata, in navigazione così come durante le soste in rada, ovvero il pozzetto. Come si accede ai passavanti laterali se non dal pozzetto? Non sono previsti gradini, né ostacoli da superare, ma semplicemente si passa da due portelloni laterali all’altezza della plancia. Questa soluzione consente di non sacrificare centimetri per i camminamenti e di poterli dedicare tutti per la vivibilità. L’allestimento prevede due divanetti a L in prossimità delle fiancate e, al centro, un divanetto lineare frontemarcia davanti a un tavolo a ribalta. I divanetti a L si spostano in modo da formare una zona pranzo per dieci commensali oppure, allontanandoli uno dall’altro, un’area living con molto spazio al centro. Oltre a tutto ciò, verso poppa s’incontra un prendisole che si affaccia alla piattaforma bagno e sotto di esso è stato ricavato il garage per il tender.

Il layout della coperta è pensato in modo da sfruttare lo spazio disponibile al meglio. E il risultato si avvicina alla perfezione.

SUPERHAWK 55 È IDEALE COME DAY BOAT PER CHI POSSIEDE UNA VILLA AL MARE, MA ANCHE PERFETTA PER LA CROCIERA ESTIVA.

Sia per gli allestimenti, sia per l’ampiezza degli spazi a disposizione, il pozzetto di Superhawk 55 assomiglia a quello di uno yacht di dimensioni maggiori e tutto questo si è ottenuto semplicemente evitando di avere i passavanti laterali che iniziano da poppa. Accedere a prua dai portelloni laterali è comunque comodo e muoversi a bordo non risulta difficile. La zona di prua non è da meno, ci sono spazi ampi e aperti con sedute e prendisole e, se lo si desidera, un tendalino che poggia su pali di carbonio in modo da riparare tutta la tuga dal sole. Anche lo spazio a centro barca è fedele alla filosofia open, nel senso che pur essendo delimitato nel perimetro, le paratie e le finestrature non arrivano a congiungersi all’hard top, rimanendo circa 70 cm più in basso. In questo modo la circolazione dell’aria è garantita. L’ambiente è fresco in modo naturale e si ha la sensazione di essere all’aperto, quantomeno più all’aperto rispetto a una dinette tradizionale. Al centro c’è ovviamente la plancia con tre seggiolini avvolgenti e a poppavia di questi il mobile bar e il grill. Insomma, è “Made in England”, ma la vocazione è decisamente Mediterranea.

Gli interni sono comodi per quattro persone e molto luminosi. L’armatore e i suoi ospiti non sentiranno la necessità di scendere a terra.

Tanto spazio all’aperto non significa però che manchi sottocoperta. Il layout garantisce volumi per una crociera comoda per quattro persone. La cabina armatoriale si trova a prua e ha un bagno con box doccia separato. L’altra cuccetta matrimoniale è a poppa, anch’essa dispone di un bagno e nonostante sia ubicata sotto il piano di calpestio del pozzetto, l’abitabilità è più che sufficiente. La zona più riuscita degli interni è la dinette, divisa tra una parte living sulla dritta e la cucina a sinistra. È convincente soprattutto per la tanta luce naturale che filtra sia dalle finestrature laterali, sia dal celino trasparente. La luce e la vista verso l’esterno contribuiscono a dare la sensazione di trovarsi in un ambiente più spazioso di quanto non sia veramente. L’unico neo è rappresentato dall’assenza di oblò apribili sulle vetrate laterali, così la dinette soffre un po’ la mancanza di aerazione naturale. 

LE LINEE D’ACQUA DELLA CARENA E GLI IPS DI VOLVO GARANTISCONO OTTIME PERFORMANCE E BASSI CONSUMI.

Sunseeker Superhawk 55 è dotato di due Volvo D11 da 725 cv e trasmissioni Ips 950 con eliche traenti. La manovrabilità è assicurata. In virata stretta a velocità elevata, così come durante l’ormeggio grazie al joystick, non è certo difficile direzionare la barca. Anche l’assetto è sempre perfetto. È sufficiente affondare la manetta e far uscire la carena dall’acqua per far risultare Superhawk 55 perfettamente orizzontale sulla superficie. E, di conseguenza, anche la visibilità dall’unica postazione di guida è sempre ottimale. Promossa anche nell’ergonomia: sia quando si sceglie di timonare stando seduti, sia quando si alza il poggiareni per rimanere in piedi. E, infine, ci sono le performance. Per planare bastano poco più di 13 nodi, mentre alla massima sono arrivato a 36,6. Più di tredici nodi di range di crociera che permettono di scegliere l’andatura desiderata, anche in base alle condizioni del mare. I valori dei consumi, inoltre, sono sempre molto contenuti. A qualsiasi velocità di crociera si navighi, rimangono compresi tra sette e otto litri per miglio.

Engine room
Mille e cinquecento cavalli divisi tra due motori D11 di Volvo. Le trasmissioni sono Ips. La somma di questi due fattori è uno yacht agile, facile da condurre e parsimonioso nei consumi.

SUNSEEKER
Poole, Gran Bretagna
www.sunseeker.com

Dealer
Sunseeker Italy
Porto Turistico 52
I-16033 Lavagna (GE)
T. +39 0185 305317
[email protected]
www.sunseeker-italy.com

PROGETTO
Foster e Design & Technology Center Sunseeker 

SCAFO
Lunghezza f.t. 17,13m • Larghezza 4,93m • Pescaggio 1,43m • Dislocamento 26.100 kg • Serbatoio carburante 1.800 l • Serbatoio acqua 430 l

MOTORE
2xVolvo Ips 950 D11-725 • Potenza 533 kW (725 cv) • Cilindrata 10,8 l • 6 cilindri in linea • Alesaggio per corsa 123mm x 152mm • Rapporto di compressione 16.5:1 • Regime di rotazione 2500 giri/min • Peso 1.145 kg

CERTIFICAZIONE CE
CAT B

PREZZO
1.535.000 € Iva esclusa (Gennaio 2024)

(Sunseeker Superhawk 55, open mind – Barchemagazine.com – Gennaio 2024)