Sunseeker 65 Sport Yacht, Essere e Apparire

Sportivo nelle linee e nella sensazione che si prova al timone, ma non per questo poco marino. La carena è sicura e confortevole

by Niccolò Volpati – photo by Andrea Muscatello and Sunseeker archive

“Caspita, sembra di essere su un’auto sportiva”, dice il comandante. Anche lui sale a bordo per la prima volta perché è stato incaricato del trasferimento. Dal salone nautico di Genova, appena concluso, deve consegnare il nuovo 65 Sport Yacht al dealer italiano che ha sede a Lavagna. E questa sensazione è certamente l’effetto voluto e ricercato dal cantiere. Da qualsiasi postazione, perfino quella interna, si ha questo straniamento. Merito dei display tondi della plancia, del timone e della postazione di guida. Salendo sul fly questa sensazione è addirittura amplificata perché oltre alla plancia automotive, ci sono le sedute per il pilota e copilota che assomigliano in tutto e per tutto a quelle di un’auto sportiva. Sono molto basse, a pochi centimetri di altezza dal piano di calpestio e quindi ricordano i sedili di una macchina attaccata all’asfalto che viaggia a 300 km all’ora. Ma al di là dell’effetto “realtà aumentata” che il cantiere è riuscito magistralmente a ottenere, c’è una sostanza rappresentata da uno yacht molto marino.

LA SENSAZIONE È QUELLA DI ESSERE A BORDO DI UN’AUTO SPORTIVA, MA ANCHE DI TROVARSI SU UNO YACHT MOLTO MARINO.

Una delle soluzioni che mi è più piaciuta si trova nel ponte inferiore, più precisamente nell’area notte. La cabina armatoriale è stata collocata a centro barca, mentre a prua c’è la Vip e sulla dritta un altro locale con due letti paralleli per gli ospiti.

Difficile distinguere tra interni ed esterni perché il ponte principale, tra vetrate e portello scorrevoli, è uno spazio senza soluzioni di continuità.

Quello che mi ha sorpreso è la capacità di sfruttare gli spazi al meglio nell’allestimento degli arredi. L’accesso all’armatoriale, per esempio, avviene attraverso un lungo corridoio. Si potrebbe pensare che sia uno spreco, e invece no, perché sul lato esterno di questo corridoio, quello che combacia con la fiancata dell’imbarcazione, c’è un lungo piano di appoggio sotto il quale, ad incasso, si trovano la lavatrice, la cantinetta per i vini e un frigorifero. Il piano d’appoggio, inoltre, può essere utilizzato come vanity o come scrivania da lavoro. Nessuno spreco, anzi, questa soluzione consente di collocare il letto matrimoniale della cabina armatoriale nel punto dove il baglio dell’imbarcazione è massimo. Il lungo corridoio, per intenderci, è uno spazio considerevole, tanto che, volendo, potrebbe diventare una quarta cabina. 

All’interno gli spazi sono sfruttati molto bene senza rinunciare allo stile e al design. Sottocoperta ci sono addirittura tre cabine e quattro bagni, più quella per il marinaio.

Il risultato degli interni è sorprendente anche perché, su uno scafo di meno di venti metri di lunghezza, questa zona è composta da tre cabine e ben quattro bagni. Oltre a quelli privati, infatti, ce n’è un quarto che serve come day toilette o per gli ospiti che si trovano a bordo durante il giorno, ma che non è previsto che soggiornino anche durante la notte. Infine, a queste tre cabine e quattro bagni vanno aggiunti anche il locale marinaio e il garage per il tender. L’abilità dell’ufficio progettazione del cantiere è stata quella di ottenere tutto ciò senza snaturare le linee dello yacht. Infatti, il 65 Sport Yacht è sempre longilineo, filante e sportivo come il suo nome induce a pensare. 

In sala macchine ci sono due Volvo D13 da 1.000 cv ciascuno con il sistema Ips 1350. La manovrabilità è superlativa, sia nello stretto ai bassi regimi, sia in virata a tutta barra a velocità sostenuta. È uno yacht facile da manovrare in porto e da condurre in navigazione.

LE PRESTAZIONI EQUILIBRATE
E LA SEMPLICITÀ
DI CONDUZIONE REGALANO 
UN ELEVATO COMFORT
IN NAVIGAZIONE.

La visibilità è buona in dinette così come, ovviamente, sul fly. Il mare che ho incontrato tra Genova e Lavagna era calmo, ma la sensazione che ho avuto attraversando le onde di scia di altre imbarcazioni è che la V di prua faccia egregiamente il suo lavoro. 

L’AUTONOMIA A QUALSIASI REGIME DI CROCIERA VA DA 270 A 350 MIGLIA. È UNA BARCA CHE PUÒ QUINDI NAVIGARE SENZA PROBLEMI IN MEDITERRANEO.

Non mi sembra proprio una carena che soffra il moto ondoso formato. Del resto, al di là della Manica le acque non sono quasi mai piatte. Le prestazioni sono equilibrate. Il range tra la velocità minima di planata e la massima è di circa 15 nodi, quindi sufficientemente ampio per trovare l’andatura di crociera preferita. Alla massima ho superato di poco i 30 nodi, mentre per planare ne sono bastati sedici. I consumi sono piuttosto contenuti, merito degli Ips, ma evidentemente anche delle linee d’acqua molto efficienti. Con 160 litri/ora totali lo scafo è fuori dall’acqua e alla massima di litri ne servono 390. Se si rimane intorno ai 25 nodi di velocità, il consumo per entrambi i motori rimane sotto i 300 litri/ora. Non male, visto che siamo su una barca di venti metri di lunghezza con il fly.

Ed è proprio sul fly che mi godo le ultime miglia di navigazione. La sensazione è davvero esaltante, nonostante la velocità non sia eccessiva. Il fly, in stile auto sportiva, non ha T-Top e anche il parabrezza è minimale regalandoti una bella sensazione di velocità, anche grazie al vento che ti arriva in faccia quando navighi a 30 nodi. Certo, in Mediterraneo d’estate il sole picchia, ma se ci si vuole proteggere durante una lunga navigazione, non bisogna fare altro che timonare dalla postazione della dinette. La visibilità è ottima, perché ovunque ci sono superfici vetrate che aiutano a governare la barca e a godere del paesaggio che ci circonda durante una sosta in rada. E poi, se si vuole ricevere una botta di adrenalina, basta salire la scaletta e tornare sul fly.

La definizione più precisa in navigazione è FACILE. Il 65 Sport Yacht è semplice da condurre in qualsiasi situazione: in porto, così come in mezzo al mare.

Engine room
Due motori Volvo Penta D13 di 735 kW con trasmissioni Ips 1350 garantiscono consumi contenuti e ottima maneggevolezza. Tutto quello che si può desiderare, anche da uno yacht sportivo.

SUNSEEKER INTERNATIONAL LTD
Poole, Gran Bretagna
www.sunseeker.com

DEALER
Sunseeker Italy
T. +39 0185 305317
[email protected]
www.sunseeker-italy.com

PROGETTO
Sunseeker International Ltd

SCAFO
Lunghezza f.t. 20,50m • Larghezza 5,10m • Pescaggio 1,60m • Dislocamento 37.810 kg • Serbatoio carburante 3.500 l • Serbatoio acqua 800 l

MOTORI
2x Volvo Penta D13-Ips 1350 • Potenza 735 kW (1.000 cv) • 6 cilindri in linea • Cilindrata 12,8 l • Alesaggio per corsa 131mm x 158mm • Regime di rotazione 2400 giri/min

CERTIFICAZIONE CE
CAT B – 12 persone

PREZZO
2.065.000 £, Escl. IVA con due Volvo Ips 1350 (Aprile 2022)

(Sunseeker 65 Sport Yacht, Essere e Apparire – Barchemagazine.com – Aprile 2022)