STC Trade, Meglio dell’acciaio

Non si corrode, è più leggero e più efficiente. Dall’Olanda arrivano i filtri in polietilene per tutte le imbarcazioni da 10 a 150 metri di lunghezza

by Niccolò Volpati

Duro come l’acciaio. Lo abbiamo sempre sentito dire, e l’inox è certamente un materiale molto impiegato a bordo degli yacht. La convinzione è appunto quella di avere un materiale assai resistente, anche alla corrosione. E i filtri, non a caso, sono fatti in acciaio inox. Qualunque tubatura di bordo che ha necessità di filtrare l’acqua, ha, al suo interno, una sorta di cestello di metallo. Quelli più piccoli hanno la dimensione di una tazza, quelli più grandi di un cestino per i rifiuti e quelli per i mercantili arrivano fino a un metro di altezza e mezzo metro di diametro. Qual è il problema? Che, come spesso si dice, la barca è un grande filtro galleggiante. Filtra acqua di mare che, dopo essere passata attraverso la membrana di un dissalatore, viene utilizzata come acqua potabile. In sala macchine arriva acqua che serve per raffreddare motori e impianti, e anche questa deve essere filtrata, e poi c’è l’acqua di sentina. Insomma, l’acqua a bordo abbonda, ma è anche un ottimo conduttore e i metalli sono esposti alla corrosione galvanica, soprattutto quando uno yacht è fatto con leghe diverse, perché producono una sorta di effetto “pila”.

I filtri di STC sono realizzati in HDPE (High Density Polyethylene), un polimero resistente alla pressione, antifiamma e soprattutto che non si corrode.

Oggi però c’è un’alternativa ai filtri metallici che arriva dall’Olanda. Sono i filtri in polietilene ad alta densità realizzati da STC. Quali vantaggi offrono? Non conoscono la corrosione e, anche in caso di quella galvanica, interrompono il circuito, ostacolandola. Inoltre, sono molto più leggeri e, in aggiunta al beneficio che la riduzione del peso ha sui consumi di carburante, è più facile la manutenzione. I filtri, infatti, devono essere puliti e per farlo si devono sollevare. È un’operazione che si compie in genere in sala macchine dove lo spazio non abbonda e, come è facile immaginare, se il filtro è in materiale plastico, e quindi più leggero, è più semplice da sollevare e di conseguenza anche da pulire.

L’AZIENDA HA UNA GAMMA DI 1.800 FILTRI DI TUTTE LE MISURE
E DIMENSIONI: DALL’IMBARCAZIONE DI 10 METRI DI LUNGHEZZA FINO
AI MERCANTILI E AI TRAGHETTI.

Siamo soliti pensare che non ci sia nulla di più forte dell’acciaio. I filtri in polietilene ad alta densità brevettato da STC sono certificati IMO, garantiti contro la propagazione del fuoco e indeformabili. Sono stati sottoposti, come prevedono gli standard, a una pressione laterale senza che questa li abbia rotti o ne abbia modificato la forma, esattamente come l’acciaio.

Il polietilene è brevettato e ha la stessa capacità di filtraggio di un modello in metallo.

A bordo di un mega yacht, anche senza particolari problemi di corrosione, i filtri si sostituiscono almeno una volta all’anno. Con una corretta manutenzione e pulizia, quelli in polietilene, invece, offrono una durata molto maggiore e quindi fanno anche risparmiare l’armatore. Il costo di produzione è leggermente più alto, anche perché sono custom, ma i benefici si vedono proprio nella durata e nell’efficienza. STC da più di dieci anni fornisce i cantieri olandesi che realizzano nuovi yacht. Nel Mediterraneo, invece, è più facile che siano richiesti nelle operazioni di refitting. Succede, infatti, che dopo aver avuto un problema di corrosione, si cerca una soluzione e la si trova in questi filtri in polietilene. Ma prevenire non è forse meglio che curare?

STC Trade
T. +31 6 51790638
[email protected]
www.stctrade.nl

Foto di apertura di Guillaume Plisson

(STC Trade, Meglio dell’acciaio – Barchemagazine.com – Giugno 2022)