SP110 Sanlorenzo inaugura la gamma Smart Performance

Al nuovo 33 metri di Sanlorenzo hanno lavorato Marco Arnaboldi per lo scafo, Bernardo Zuccon per gli esterni, Piero Lissoni per gli interni, Tilli Antonelli per lo sviluppo prodotto

Il primo yacht della gamma SP ha un obiettivo ambizioso: garantire alte prestazioni con il massimo dell’efficienza energetica grazie ad una propulsione frazionata composta da tre motori sensibilmente più piccoli, con un ottimale rapporto tra peso e potenza. In base alle condizioni e alle esigenze dell’armatore, la barca è in grado di spostarsi utilizzando un solo motore, una coppia o tutti e tre, permettendo quindi una grande flessibilità, consumi ridotti ed una diversa autonomia in funzione della velocità desiderata. Marco Arnaboldi si è occupato della carena, per l’occasione ottimizzata per l’utilizzo con propulsione a idrogetto. Lo studio delle linee d’acqua ha permesso di ottenere uno scafo efficiente con un baglio massimo di oltre 8 metri per una lunghezza totale di 33 metri.

La propulsione a idrogetto costituisce un vantaggio rispetto a quella ad elica perché meno sensibile alle variazioni di peso dell’imbarcazione e quindi più versatile.

Gli esterni curati dallo studio Zuccon International Project sono il frutto di un complesso lavoro di ricerca per la creazione di nuovi stilemi fortemente identitari della nuova gamma, pur mantenendo continuità con la tradizione di Sanlorenzo. “L’SP110 prova a mettere in discussione alcuni canoni che caratterizzano le barche performanti a cui siamo abituati. Rispettando stilemi che hanno storicamente caratterizzato questa tipologia di imbarcazioni, come le superfici aerodinamiche ed estremamente organiche, con Tilli Antonelli siamo arrivati a un compromesso: concepire una barca in cui fosse evidente il dialogo tra dinamismo e una vivibilità che normalmente non si percepisce su barche di questa metratura”, afferma Bernardo Zuccon di Zuccon International Project.

L’SP110 e la sostenibilità

La barca è dotata di un sistema di recupero energia che utilizza pannelli solari monocristallini ad alta efficienza da 6kW affiancati da un pacchetto di batterie al litio che permettono di mantenere per alcune ore le funzioni di hotellerie senza l’uso dei gruppi elettrogeni. Il design della tuga è stato appositamente studiato per l’applicazione dei pannelli solari in modo da ricavare la più ampia superficie utilizzabile senza turbare l’estetica del profilo dell’imbarcazione. Per ottimizzare consumi e prestazioni, sono state utilizzate diverse soluzioni volte a garantire un notevole risparmio di peso. Materiali alleggeriti, quali il vetro stratificato usato per le ampie superfici delle finestrature, che ricoprono quasi l’80% dell’imbarcazione.

SP110 è uno yacht a due ponti che presenta un layout costituito da superfici ampie e fruibili in molteplici modi con una spiccata vivibilità interna ed esterna. Gli spazi interni, curati da Piero Lissoni, sono articolati in modo da favorire e semplificare la convivialità tanto quanto la privacy. Sul ponte superiore l’ampio sun deck è completato dalla timoneria che si affaccia sulla prua; l’abbassamento del piano di coperta permette invece di fruire il lower deck avendo una vista sulla zona abitativa di poppa e sul mare mentre all’esterno, dal ponte di coperta a poppa, è possibile accedere visivamente alla lower lounge nel main deck. Tali soluzioni permettono ancora una volta una totale sinergia tra ambiente interno ed esterno.

Una delle parti più peculiari del progetto è costituita dalla zona di prua, attrezzata con una estesa dinette con area pranzo e ampia zona prendisole, vivibile al suo massimo soprattutto quando lo yacht è all’ancora, perché investita pienamente dalla brezza del mare.

Per gli arredi, Piero Lissoni ha proposto un minimalismo che abbraccia perfettamente la filosofia del progetto generale di SP110. La sfida è stata quella di mantenere un’estetica elegante e raffinata senza eccedere nei dettagli e mantenendo le finiture il più essenziali possibile. Lo stesso approccio all’uso di materiali alleggeriti è stato applicato anche nell’allestimento degli interni, in particolare nei bagni, dove al posto del marmo è stata impiegata una pietra lavica che risulta più leggera e visivamente più energica. “Ho cercato di portare anche su questa barca dalle linee sportive la stessa attitudine degli altri modelli: spazi aperti, connessione tra interno ed esterno e tantissima tecnologia. Uno degli elementi centrali è la doppia altezza a poppa che fa dialogare attraverso una scala iper-tecnologica il main deck con la lounge sottostante”, ha commentato Lissoni.

Un’ulteriore particolarità della barca è costituita dalla cucina, situata tra il salone superiore ed il ponte di comando, che può essere chiusa da pareti piene o traslucide che permettono allo sguardo di attraversare le vetrate e raggiungere visivamente la plancia regalando una prospettiva che amplia sensibilmente gli spazi.

Il pozzetto del Sanlorenzo SP 110 è certamente il punto focale della vivibilità della barca. La posizione ribassata che avvicina ancora di più l’ospite all’acqua, il collegamento al salone principale senza soluzione di continuità attraverso un’ampia vetrata completamente apribile, questo spazio non ha eguali su imbarcazioni di questa tipologia. Attrezzato con una zona lounge dall’utilizzo flessibile, si adatta ai diversi momenti di convivialità e la socialità a bordo. Sotto la pavimentazione è possibile collocare un tender che scompare completamente alla vista consentendo una fruizione totale degli spazi fino al livello del mare.

(SP110 Sanlorenzo inaugura la gamma Smart Performance – Barchemagazine.com – Maggio 2022)