Sirena 48, carena superlativa

Abbiamo provato questo motoryacht in condizioni meteomarine particolarmente impegnative. Ottima la tenuta grazie alle linee di carena disegnate da German Frers

by Francesco Michienzi – photos by Jeff Brown

Poco dopo fuori la diga foranea di Cannes mi sono chiesto se fosse proprio il caso di uscire in mare, con venti nodi di vento e onde tra uno e due metri di altezza, in giacca e cravatta senza neanche una cerata per proteggersi. La prova del Sirena 48 non era nei miei piani, ma alcune circostanze mi hanno portato ad approfittare dell’occasione per timonare con condizioni meteomarine non proprio favorevoli. Non capita spesso di fare un test con vento e mare formato. Diciamo subito che la carena si è mostrata immediatamente eccellente, lo scafo affrontava le onde con grande naturalezza, sembrava di essere un corpo unico con il mare in totale armonia. La sensazione di navigare in sicurezza era accentuata dalla solidità della costruzione e dall’assenza di vibrazioni. Morbida sull’onda e, nonostante l’altezza complessiva della barca, nelle virate non abbiamo avuto oscillazioni sull’asse verticale. Devo confessare che il piacere di navigare in quelle condizioni è veramente alto.

La zona giorno ha un ampio open-space caratterizzato da grandi finestrature che favoriscono l’ingresso della luce da ogni suo lato. Il salone ha una prima porzione riservata alla cucina, completa di tutto il necessario per vivere una più lunga crociera, la zona conviviale è arredata con divani, tavoli e mobili vari.

Per gestire il passaggio sull’onda in sicurezza devi tenere ben saldo il timone tra le mani, valutando istantaneamente ogni singola variazione della direzione del vento e della corrente. Una sensazione di potenza e di controllo che regala un buon livello di adrenalina. Avrei continuato per ore, ma ho lasciato, mio malgrado, il timone al collega inglese che non si è minimamente curato del benessere degli ospiti a bordo. Ha abbassato la manetta a fine corsa lanciandosi come un kamikaze alla ventura, il risultato di tanta spregiudicatezza è stato quello di essere investiti da un’onda gigante con buona pace per il mio insolito dress code. La barca ha un dislocamento medio-leggero di circa 25 tonnellate. Probabilmente la sua idea di test si basa sulla possibilità di portare l’imbarcazione oltre il suo limite, anche a costo di fare dei danni strutturali. È noto che i navigatori anglosassoni sono dei duri veri e puri, non come le mammolette mediterranee come noi. Nonostante queste sollecitazioni, il Sirena 48 non ha fatto una piega.

Sono disponibili numerose opzioni di layout per soddisfare le esigenze di ogni singolo armatore che può scegliere tra un layout con pozzetto aperto e un ponte di poppa più tradizionale. La zona notte ha 3 cabine e due bagni. La suite armatoriale a tutto baglio è arredata con letto matrimoniale e divano, oltre a una cabina aggiuntiva opzionale per l’equipaggio.

Costruita in vetroresina per infusione con un processo di alta tecnologia che garantisce maggior robustezza, leggerezza, resistenza e regolarità nella distribuzione dei pesi, ha un disegno della carena per il quale sono stati impiegati programmi di Computational Fluid Dynamics al fine di ridurre la resistenza all’avanzamento e l’ottimizzazione dell’assetto in dislocamento e in planata. È una barca nata per esprimere una solida cultura del mare. Il risultato è una forte dimostrazione dell’antica idea di navigare coniugata dall’alto contenuto tecnologico che gli uomini del cantiere guidati da Ipek Kiraç, Cagin Genç, Federico Martini e Ali Onger, sono stati in grado di mettere in atto. 

Sirena 48 è spinto da due Cummins QSB 6.7 di 550 cavalli ciascuno. Lo scafo semiplanante, progettato da German Frers, è efficiente sia in dislocamento, sia alla velocità massima di 22,4 nodi, mentre quella di crociera veloce si attesta sui 15 nodi. L’autonomia è di circa 420 miglia nautiche navigando alla velocità economica di 10 nodi. C’è anche la possibilità di adottare motori Volvo Penta D11 di 670 cavalli ciascuno con cui si raggiungono 27 nodi di velocità massima.

Quella del flying bridge è l’area conviviale esterna per eccellenza, dotata di una seconda timoneria, un divano a C a tutto baglio, servito da un tavolo centrale, e un ampio prendisole.

Lunga fuori tutto 16 metri, con un baglio massimo di 5, ha un rapporto peso potenza di circa 19 o 22 chilogrammi per ogni cavallo disponibile, a seconda dei motori installati. A partire dalla progettazione degli spazi, il 48 offre volumi e aree ideali sia per ospitare un vasto gruppo di persone in aperitivi e uscite giornaliere, sia per accomodare fino a 6 persone in viaggi prolungati, offrendo così una versatilità ricercata, dimostrandosi un progetto ideale a soddisfare anche le necessità più varie. Le finestrature a murata contribuiscono ad alleggerire i volumi, che risultano complessivamente piacevoli, perfettamente integrati con la plancetta poppiera. Proprio da qui, area privilegiata per bagni e accesso all’acqua, si accede anche al pozzetto, il primo luogo propriamente conviviale ad essere incontrato. Ampio e protetto sia dalle murate sia dallo sbalzo del fly sovrastante, questo offre diverse configurazioni, tutte comprendenti un tavolo e un divano, ma diversamente disposti in base alla presenza, o meno, del prendisole.

Il progetto strutturale è conforme alla norma EN-ISO 12215. Lo scafo, la coperta e le sovrastrutture sono costruiti in tecnologia a sandwich. L’intera barca è stata costruita utilizzando la tecnica dell’infusione di resina vinilestere e assemblata con adesivo strutturale progettato per applicazioni marine. Grazie alle resine vinilestere è data la massima resistenza all’osmosi e una migliore finitura dello scafo. Per questa ragione Sirena Yachts è in grado di fornire una garanzia di 5 anni contro l’osmosi. Il ponte e la sovrastruttura sono realizzati con tessuti ibridi di carbonio per una maggiore leggerezza e resistenza. Le paratie sono realizzate in sandwich di PVC.

Engine room
Sirena 48 offre due differenti motorizzazioni, ambedue servite dallo stesso serbatoio da 1.900 litri. L’opzione standard prevede due motori Cummins QSB 6.7 di 550 cavalli ciascuno con trasmissione V drive. Oppure, due Volvo Penta D11 di 670 cavalli ciascuno per velocità massime di circa 26 nodi.

SIRENA YACHTS
Marinturk Istanbul City
Port Bati Mahallesi
34890 Pendik – Istanbul, Turchia
www.sirenayachts.com

Importatore per l’Italia
GPY Marine – www.gpymarine.it

Importatore per gli Usa
www.sirenayachtsusa.com

PROGETTO
Frers Naval Architecture and Engineering (design esterni & concept) • Sirena Marine (design interni) 

SCAFO
Lunghezza f.t. 16,04m • Larghezza max 5m • Immersione (a pieno carico, alle eliche) 1,05m • Dislocamento a pieno carico 28 t • Serbatoi carburante 1.900 l • Serbatoi acqua dolce 600 l • Serbatoi acque nere 300 l • Serbatoi acque grigie 240 l • Cabine 3 + 1 crew • Posti letto 6 + 1 crew • Servizi 2 + 1 crew • Materiale di costruzione VTR

CERTIFICAZIONE CE Cat B

MOTORIZZAZIONE
2 Cummins 550 cv • Optional 2 Volvo Penta D11 di 670 cv • Trasmissione in linea d’asse V drive

PREZZO
A partire da 975.000€ Iva esclusa

(Sirena 48, carena superlativa – Barchemagazine.com – Gennaio 2024)