Seatec 2020: c’è chi dice NOx

Alla fiera degli accessori di Carrara, i convegni hanno fatto la parte del leone. Il più seguito è stato quello sulla nuova normativa per l’abbattimento delle emissioni inquinanti (NOx) nella nautica da diporto

by Niccolò Volpati

I marchi presenti sono stati 200, tre i giorni di fiera e quattordici i cantieri collocati nella nuova area “Shipyard Lounge”. Questi sono i numeri, in estrema sintesi, della diciottesima edizione del Seatec di Carrara.

Numeri a parte, la sensazione che si respirava tra i corridoi era tutta tesa ad affrontare i temi che caratterizzeranno la prossima stagione nautica ormai alle porte.

Seatec 2020

I convegni sono forse la cosa più seguita e che ancora funziona al Seatec. E uno di quelli che ha visto un pubblico nutrito è stato il seminario promosso da Atena, intitolato:
2022, NOx addio?”

Di cosa si tratta? Dall’anno prossimo, tutte le navi da diporto superiori a 24 metri di lunghezza, dovranno preoccuparsi di ridurre le emissioni inquinanti nell’atmosfera. Proprio come le auto. E, come loro, la prima soluzione è quella del catalizzatore SCR per ridurre gli ossidi di Azoto, NOx, che vengono prodotti dai motori diesel.

Il problema è che l’aggiunta di questo catalizzatore ruba molto spazio in sala macchine. Quindi, cambierà anche la progettazione perché, in molti casi, i volumi attuali dei vani motore non sono sufficienti per ospitare propulsore e SCR. Inoltre, i dubbi sono sulla specificità della nautica da diporto.

Come ha sottolineato Paolo Bertetti di Sanlorenzo nel suo intervento (nella foto di apertura in alto), la sensazione è che sia stata acquisita, senza modifiche di rilievo, una norma prevista per le navi. Traghetti e navigli commerciali, però, navigano molto di più e a regimi differenti rispetto ai grandi yacht. Il sistema SCR è efficace quando i gas di scarico superano i 250°. Nel momento in cui  il motore lavora a carichi elevati non c’è problema, ma questo capita molto di rado nel diporto.

 

Seatec 2020 NOx

Nessuno dei relatori ha messo in dubbio che anche yacht e megayacht debbano porsi il problema dello sviluppo sostenibile. Anzi, in tanti, hanno ricordato che quello della sostenibilità sarà il tema che più di tutti influenzerà lo sviluppo delle future imbarcazioni. Il seminario promosso da Atena  si è interrogato sull’efficacia della norma approvata dalla UE per il prossimo anno.

Una prima risposta è arrivata dai “motoristi”, gli ingegneri, i direttori tecnici dei cantieri e gli enti certificatori, ma il dibattito non si è esaurito, anche perché i giochi non sono ancora tutti fatti. Ed è per questo che, anche noi di Barche, torneremo a breve ad occuparci di questo tema.

(Seatec 2020: c’è chi dice NOx – Barchemagazine.com – Febbraio 2020)