Seakeeper 1, great comfort for small boats

L’ultimo modello di giroscopio è progettato per scafi da sette a nove metri. Poco ingombrante e poco pesante, ha bisogno di poca energia. È indicato sia per barche già naviganti, sia per quelle che escono dal cantiere

by Niccolò Volpati – photo by Seakeeper and Andrea Muscatello

IN QUESTI ULTIMI MESI MI È CAPITATO SPESSO DI SALIRE A BORDO assieme a possibili e futuri armatori. Lo spazio non mancava trattandosi di mega yacht e quindi il distanziamento previsto dalle norme anti Covid era sempre garantito. Mentre i futuri armatori visitavano le barche scortati da responsabili commerciali e da PR, io mi avvicinavo al comandante per fargli alcune domande.

Ho avuto modo di notare che l’oggetto che viene più mostrato loro è lo stabilizzatore, o meglio, il suo funzionamento. L’operazione è semplice: si mette in folle con la barca al traverso delle onde e si attende qualche secondo. 

Quando il futuro armatore è quasi al limite del mal di mare perché si è lasciato lo stabilizzatore in stand by, il comandante preme il tasto “on” sul display in plancia e si dimostrano le magnifiche doti della stabilizzazione. Che sia un “must” è ormai fuori discussione, ma le aziende che li producono intendono aprirsi anche al mercato dei natanti.

Il sistema di controllo attivo consente di tenere lo stabilizzatore anche in navigazione. Non ci si dovrà preoccupare di disinserirlo se si naviga veloci su mare formato perché è la “macchina” che si adegua automaticamente alle varie condizioni del mare.

Per questo l’ultimo modello di Seakeeper si chiama 1 ed è indicato per barche da 7 a 9 metri di lunghezza che non pesino più di 5.500 kg. Si tratta del più piccolo della linea Recreational ed è alimentato a 12 V. Non serve pertanto un generatore per farlo funzionare, anche perché il consumo è molto contenuto. Lo abbiamo provato a Sanremo per una giornata intera. Questa volta da soli, senza armatori.

Era montato su un Axopar e il display indicava un consumo di 15 Ampere. Considerando che una normale batteria è da 90 Ampere, si fa presto a capire quale sia l’autonomia. Ovviamente è consigliato contemplare una batteria dedicata allo stabilizzatore. Si tratta comunque di una normalissima batteria che si aggiunge a quella per il motore e i servizi. L’ingombro è poco meno di 60x60x40 cm, ma anche il peso e il costo sono contenuti. Come si può intuire, non è difficile trovare lo spazio a bordo per installarlo. Inoltre, l’azienda ha ridisegnato il carter.

Il prezzo di listino del nuovo Seakeeper 1 ammonta a circa il 5-10% del valore del natante sul quale può essere installato.

Dal 2008 a oggi, Seakeeper ha venduto circa 12.000 stabilizzatori in tutto il mondo. L’Europa rappresenta circa il 40% del mercato e i modelli più diffusi nel vecchio continente sono dal Seakeeper 6 al Seakeeper 16, cioè quelli per barche da 14 a 21 metri di lunghezza. La gamma comprende ormai dieci modelli: dal più piccolo e più recente Seakeeper 1, indicato per scafi di sette metri di lunghezza, fino al Seakeeper 35 per yacht di 26 metri. Il 30% degli stabilizzatori vengono installati su barche già naviganti, il restante 70%, invece, si monta sulle barche nuove. Lo stabilizzatore giroscopico è ormai considerato quasi un accessorio standard. Il numero di modelli installati in retrofit è destinato ad aumentare velocemente proprio grazie all’arrivo di Seakeeper 1 che si rivolge ai natanti fino a nove metri di lunghezza.
 

Tutto si trova all’interno dello stesso case che è anche trasparente per poter controllare che il giroscopio sia in funzione. Non è solo pratico, ma ha anche una funzione estetica. Il carter unico con tutto all’interno può essere infatti a vista, magari dentro un gavone. E sul carter è stato collocato perfino il pannello di controllo. È un’opzione studiata apposta per un’installazione in retrofit, quando anche solo passare due cavi per il cablaggio di uno strumento potrebbe essere un problema. Se però lo si desidera e si ha spazio a sufficienza, si possono riportare tutte le informazioni anche in plancia. Quella che non si riduce, invece, è l’efficienza.

Possiamo testimoniare che il giroscopio funziona bene così come si è abituati a bordo degli yacht. Anzi, forse i modelli come Seakeeper 1, si fanno perfino più notare. Un natante è molto più leggero di uno yacht e quando lo stabilizzatore raggiunge la sua velocità nominale ed entra in funzione, il rollio è davvero un ricordo. Ci si blocca all’istante. La differenza tra “On” e “Stand by” è perfino più evidente qui che a bordo di un mega yacht. E poi c’è la tecnologia Seakeeper, ormai più che rodata e utilizzata anche per questo modello. Le caratteristiche principali sono due: il volano lavora sottovuoto e il raffreddamento è a liquido. Quali sono i vantaggi? Il volano sottovuoto ha un consumo energetico minore e può andare più veloce. Manca del tutto l’attrito che un ambiente non protetto rischia di avere. Seakeeper 1 arriva infatti a 9750 giri/minuto con soli 15 Ampere. Massima efficienza e bassi consumi. Inoltre, un volano che gira molto veloce ed è raffreddato a liquido può essere più piccolo e poco ingombrante. Per questo motivo le misure e il peso del volano sono contenuti. Si risparmia spazio, peso, ma senza perdere capacità di stabilizzazione.

Seakeeper si pone l’obiettivo di ridurre il rollio del 95% e di avere uno sbandamento massimo di soli 10°. Questo vuol dire non soffrire il mare formato. Infine, il sistema Active Control ottimizza la coppia stabilizzatrice. In pratica è come se ci fosse un controllo elettronico, una sorta di software che consente di avere sempre la performance migliore a seconda delle condizioni del mare. Detto in parole ancora più semplici, lo accendi e te lo dimentichi, sia durante le soste in rada, sia in navigazione.

I bassi consumi sono fondamentali perché spesso i natanti sono privi di generatore. Grazie al sottovuoto e al raffreddamento a liquido, il volano di Seakeeper è piccolo e leggero e quindi ha bisogno di poca energia. Nonostante ciò è molto efficiente.

È un modello che si prefigge di portare il comfort della stabilizzazione anche sulle barche piccole. In particolare, questo è indicato per scafi da 7 a 9 metri di lunghezza.

SCHEDA TECNICA
Modello: Seakeeper 1
Dimensioni della barca: 7/9 metri di lunghezza
Peso della barca: fino a 5.500 kg
Ingombro: 0,582×0,598×0,398 m
Peso: 165 kg
Velocità nominale: 9750 giri/minuto
Momento angolare a regime nominale: 1000 N-M-S
Massima coppia antirollio a regime nominale: 2620 N-M
Tempo di avvio per il regime nominale: 30 minuti
Tempo di avvio per la stabilizzazione: 15 minuti
Potenza di avvio: 600 W max
Potenza operativa: 300/600 W
Alimentazione: 12 V
Prezzo: $ 15.900 USD

(Seakeeper 1, great comfort for small boats – Barchemagazine.com – Maggio 2021)