Sea Ray Sun Sport 230, divertimento assicurato

Fuoribordo e cabinata, per le uscite giornaliere o le crociere a corto raggio. La carena mantiene fede alla tradizione del cantiere e non delude anche quando il mare non è del tutto tranquillo

by Niccolò Volpati

PARTIAMO DALLA SIGLA PERCHÉ SERVE A SPIEGARE ALCUNE CARATTERISTICHE. SPOE è la versione fuoribordo e cabinata del Sun Sport 230 del cantiere americano. Ed “E” sta per Europa visto che è realizzata in Polonia apposta per il mercato europeo. A poppa ci sono i 200 cv del Mercury V6 con 3,4 litri di cilindrata. 

Sea Ray Sun Sport 230

Basta uscire dall’imboccatura del porto di Genova per capire che cosa significa. La spinta è tanta. L’accelerazione si fa sentire perché, affondando la manetta, si rimane inchiodati al sedile e il cronometro si ferma a quattro secondi per planare e diciassette per raggiungere la velocità massima.

Sea Ray Sun Sport 230

E quale sarebbe la massima? Superiamo i 35 nodi a 5800 giri. Sono confortanti anche i dati dei consumi poiché i litri/ora passano da circa 15 per planare, a 65 quando raggiungiamo i 35 nodi di velocità. Il valore dei litri necessari per percorrere un miglio è altrettanto positivo. Si fa perfino fatica a utilizzare il plurale perché al minimo di planata, e a un regime di crociera tranquillo, il consumo è di circa un litro per miglio. Solo avvicinandosi alla massima velocità, i litri salgono a poco meno di due. Il serbatoio del carburante ha una capacità di 189 litri. Non è poco, ma nemmeno tantissimo. Però, considerato che si tratta di una barca per uscite giornaliere, l’autonomia è sufficiente visto che si aggira intorno alle cento miglia. È anche dotata di una piccola cabina, quindi si può scegliere per le crociere a corto raggio. Il golfo di Genova ci offre una giornata con un mare non certo impegnativo, ma nemmeno liscio come l’olio. 

L’onda passa dai circa trenta centimetri vicino alla costa, fino a mezzo metro quando ci allontaniamo in mare aperto. Anche il vento è abbastanza teso. La carena si comporta bene. I diciannove gradi di deadrise funzionano bene sia quando si affronta il mare di prua, sia di poppa o al traverso. 

Mi convince meno la protezione dagli spruzzi. Il vento non aiuta perché tende a far bagnare la coperta, ma forse la prua ha una linea che tende un po’ troppo a scendere verso il basso. Migliora la visibilità, ma si deve stare attenti quando si salta sulle onde con vento contro. 

Sea Ray Sun Sport 230

Un’altra caratteristica che non mi ha molto convinto è la distanza della seduta del pilota dalla plancia. Non è molta e quindi non si riesce a navigare stando in piedi, nonostante la poltrona abbia il poggiareni. 

Da seduti, invece, le cose migliorano perché non si è troppo distanti dai comandi. L’allestimento propone alcune soluzioni che appaiono ben riuscite. Il passaggio centrale nel parabrezza, stile bow rider per intenderci, consente di non sprecare spazio con i passavanti laterali e permette di raggiungere la prua senza difficoltà. L’area prendisole si trova a prua, mentre il pozzetto è destinato al living.

Sea Ray Sun Sport 230

La zona di prua è destinata a prendisole mentre il pozzetto sfrutta l’area living. Ottima la soluzione del passaggio centrale nel parabrezza che permette di muoversi in sicurezza da prua a poppa.

La seduta del copilota ha uno schienale ribaltabile che permette di trasformarla in una sorta di chaise longue. Aggiunta alla seduta del pilota e a un divanetto a U di dimensioni generose, rende il pozzetto accogliente durante le soste in rada. Sottocoperta la cabina ha il classico divanetto a V trasformabile in una cuccetta matrimoniale. Tenuto conto che la barca non arriva ai sette metri di lunghezza fuori tutto, i volumi sono più che sufficienti. 

Sea Ray Sun Sport 230

Le possibili motorizzazioni fuoribordo variano da 150 cv, che sarebbe quella standard, fino a 250. Quest’ultima ci sembra francamente eccessiva visto che il 230 Sun Sport ha tranquillamente superato i 35 nodi anche con un 200 cv. Quella minore è certamente più economica, ma, probabilmente, proprio quella da 200 che abbiamo avuto a disposizione per la prova, rappresenta la motorizzazione più equilibrata: buone prestazioni in velocità e accelerazione, senza avere consumi esagerati.

Engine data
Le versioni in package offrono motori Mercury da 150 fino a 250 cavalli. La barca è leggera e quindi non dovrebbe avere difficoltà nemmeno con la potenza più contenuta. Quella da 200 cv è certamente la motorizzazione capace di soddisfare sia gli amanti delle prestazioni, sia quelli che non vogliono spendere una fortuna al distributore.

SEA RAY BOATS
800 South Gay St.
Suite 1200, Knoxville
TN 37929, Florida – USA
www.searay.com

Dealer
Motomar International
Piazza Marina, 1
I-37019 Peschiera del Garda (VR)
T. +39 045 6400888
www.motomarinternational.com
[email protected]

PROGETTO: Ufficio tecnico del cantiere

SCAFO: Lunghezza fuori tutto 6,96m • Baglio massimo 2,59m • Pescaggio 0,81cm • Dislocamento a secco 1.950 kg • Serbatoio carburante 189 l 

MOTORE: Mercury 200 V6 EFI • Potenza 149 kW (200 cv) • Cilindrata 3,4 l • 6 cilindri a V 64° • Alesaggio per corsa 92mm x 86mm • Rapporto di riduzione 1,85:1 • Peso a secco 215 kg

CERTIFICAZIONE CE: CAT B – 12 persone

 

(Sea Ray Sun Sport 230, divertimento assicurato – Barchemagazine.com – Luglio 2020)