SD90/s, la novità ibrida e trasformabile di Sanlorenzo

L’SD90/s, l’entry-level della rinnovata linea SD di Sanlorenzo concentra le sue caratteristiche sull’efficienza energetica e sulla flessibilità degli interni

Con questo nuovo modello, Sanlorenzo racchiude in una dimensione più contenuta una serie di importanti caratteristiche frutto della continua ricerca stilistica e tecnologica, di cui fa parte anche la motorizzazione ibrida, portata avanti dall’azienda in un dialogo aperto e continuo con i progettisti. Alla realizzazione di questo modello hanno collaborato Philippe Briand per l’efficienza energetica della carena, Zuccon International Project per le linee esterne, e Patricia Urquiola per l’interior design.

L’SD90/s è un progetto che si focalizza sull’efficienza tecnologica trasversale, sia in termini di resistenza al moto da parte della carena sia di ricerca dei materiali. Dopo i risultati raggiunti con l’ottimizzazione di efficienza energetica sulla carena di SD96, Philippe Briand è stato coinvolto anche in questo nuovo progetto. 

Le caratteristiche geometriche dello scafo permettono alla barca di avere una performance notevole sia con propulsione ibrida tra i 6 e 10 nodi che con propulsione tradizionale a una velocità massima di 17 nodi.

Le linee esterne di SD90/s, curate dallo studio Zuccon International Project, nascono da un esercizio stilistico articolato che trova un equilibrio ottimale nelle forme realizzando un prodotto sorprendente nei volumi e nel design. Strutturato su due ponti e mezzo, SD90/s presenta un fly bridge aperto e si configura con lower deck e main deck. Il layout è studiato per garantire la massima vivibilità della barca, testimoniata dalle soluzioni inedite introdotte sia all’esterno che all’interno che restituiscono una percezione degli spazi totalmente rivisitata rispetto alle altre navette della stessa gamma. La zona prodiera del main deck è concepita come un parziale full beam e caratterizza in maniera inusuale le volumetrie della cabina armatore, restituendo all’interno un’area più spaziosa rispetto ad un layout tradizionale.

Con una lunghezza dello scafo inferiore ai 24 metri e una lunghezza fuori tutto di quasi 28 metri, SD90/s è un progetto che si focalizza sull’efficienza tecnologica trasversale.

L’ambiente di prua è progettato per godere appieno della barca in tutti i suoi spazi e prevede due diverse configurazioni pensate per incontrare i desideri della clientela che ama maggiormente il relax o di chi predilige invece la convivialità. La prima versione presenta una zona prendisole distribuita in due aree e su due livelli, mentre la seconda è composta da tavolini, due divani e una zona prendisole sopraelevata. Entrambe le disposizioni permettono agli ospiti un affaccio diretto sull’acqua che rimarca ancora una volta l’importanza della connessione con il mare. Il fly bridge è minimal, con un’area lounge e dining ed un T-Top molto leggero in linea con i volumi della barca.

Tra le caratteristiche salienti dell’imbarcazione ci sono infatti le ampie vetrature.

L’interior design di SD90/s è opera di Patricia Urquiola che, alla sua terza collaborazione con Sanlorenzo, accoglie la sfida sostenibile e interpreta gli spazi portando a bordo la propria visione  ponendo l’accento sulla trasformabilità. La flessibilità degli interni di SD90/s permette alla barca di adattarsi alle diverse esigenze di chi la vive, evolvendosi e trasformandosi attraverso soluzioni inedite di arredi e configurazioni.

Fin dal principio della collaborazione sulla famiglia SD tutto il team Sanlorenzo è stato ricettivo verso il mio apporto come progettista estraneo al mondo della nautica, e con un dialogo molto aperto è stato possibile fare diversi cambiamenti nel corso degli anni. SD90/s già dimostra la grande volontà di ragionare su molti altri aspetti oltre l’interior design e credo che questo sia l’inizio di una collaborazione nella quale crediamo fortemente. Sono sicura che alcune delle soluzioni che abbiamo studiato ed impiegato nel progetto di SD90/s verranno interiorizzate dall’azienda e saranno parte di quella ricerca che Sanlorenzo sta portando avanti con successo”, afferma Patricia Urquiola.

Attenzione alla sostenibilità

Nella progettazione di SD90/s è stata posta grande cura nella ricerca e nell’utilizzo di materie prime provenienti da fonti alternative, in un’ottica di circolarità dei materiali. Le finiture utilizzate all’interno dello yacht – come le boiserie rivestite di Paper Factor in carta riciclata cannettata ed il terrazzo sostenibile impiegato nei bagni – sono accuratamente selezionati per garantire un minor impatto ambientale dell’intero prodotto. Per i dettagli dei soffitti e degli arredi vengono utilizzate bio-resine mentre gli spazi sono arricchiti con profili in acciaio e cristalli lavorati. La parete di prua del salone è stata realizzata in vetro riciclato ed è stata studiata come un filtro traslucido che permette di intravedere la scala nella parte retrostante, regalando un effetto di vedo-non vedo che non chiude lo spazio, ma, al contrario, lo amplifica. Anche per i materiali utilizzati, grande attenzione è stata posta alle attrezzature e agli impianti: dagli elettrodomestici all’impianto di condizionamento Eco fino alle pinne stabilizzatrici con Eco Mode, ogni strumento a bordo è stato selezionato per garantire, oltre alla qualità, consumi più bassi. L’isolamento termico e acustico ad alte prestazioni assicura una sensibile riduzione degli sprechi: gli apparecchi di illuminazione selezionati sono energeticamente efficienti, mentre lo speciale vetro stratificato riduce il calore causato dai raggi UV.

Nella sua versione ibrida, la performance di SD90/s è garantita da una propulsione “sustainable hybrid” progettata in collaborazione con Siemens. Il progetto di SD90/s mira a offrire prestazioni elevate sfruttando la massima efficienza dei motori elettrici e l’ottimizzazione della potenza disponibile generata dalle batterie al litio che si ricaricano durante la navigazione. Sono state previste configurazioni diverse per ottimizzare al massimo la generazione e l’accumulo di energia secondo l’utilizzo. Nella modalità cruising and recharging, ad esempio, le funzioni di hotellerie sono gestite dai motori elettrici che funzionano come alternatori e le batterie possono essere ricaricate rapidamente. Nella modalità cross shaft viene invece utilizzato un solo motore principale per alimentare le due trasmissioni. Infine, la modalità ZEM, Zero Emission Mode: in ZEM cruising è possibile navigare o manovrare in autonomia limitata a zero emissioni, i motori a combustione sono spenti e l’energia per la propulsione e le funzioni di hotellerie sono garantite dalle batterie al litio. Non solo, in ZEM at anchor è possibile sostare all’ancora con il generatore spento, senza produrre emissioni o rumore, potendo però utilizzare tutti i comfort delle utenze di bordo.

Il sistema ZEM consente la navigazione anche all’interno di baie, porti ed aree protette normalmente non accessibili con motori a combustione, nel rispetto dell’ambiente circostante.

(SD90/s, la novità ibrida e trasformabile di Sanlorenzo – Barchemagazine.com – Giugno 2022)