Sciallino 19’, le radici e le ali

Modernità e tradizione. Il gozzo classico pontato rappresenta un perfetto equilibrio tra queste due tendenze: stabile, robusto, marino, ma anche facile da condurre e da gestire

by Niccolò Volpati – photo by Andrea Muscatello

«SE CHIUDI GLI OCCHI E PENSI A UNA BARCA, È PROBABILE CHE TI VENGA IN MENTE UN GOZZO». All’ingegner Moreno piace citare questa frase di Luigi Scotti. L’ingegnere è titolare dello storico Cantiere Patrone Moreno, fondato esattamente 100 anni fa da Giuseppe Patrone. Dal 2016 ha rilevato anche Sciallino, che in fondo è come un figlio che torna all’ovile, dato che questo brand fu fondato da Mario Sciallino che aveva iniziato come apprendista proprio al cantiere Patrone.

Insomma a Ceriale, in provincia di Savona, è stata scritta una buona fetta della storia della nautica e del gozzo ligure. Ma non si tratta di qualcosa di superato che appartiene ai libri di storia o alle foto in bianco e nero di qualche museo navale perché Patrone Moreno continua a produrre gozzi e a farlo senza sosta. E il perché è facilmente comprensibile. «Non c’è luogo del Mediterraneo dove non ci sia un gozzo è la barca perfetta per solcare questo mare», afferma l’ingegner Moreno.

Sciallino 19
Sciallino 19

Engine Room
Il D1 di Volvo Penta di 30 cavalli è un motore collaudato che garantisce la giusta affidabilità. L’abbinamento con lo Sciallino 19’ è una ottima combinazione.

Quali sono le caratteristiche peculiari di una day boat? Stabilità, sicurezza, affidabilità. Chi usa la barca per un’uscita giornaliera vuole farlo senza troppi problemi e vuole essere sicuro di tornare in porto anche se il mare si agita. Poca manutenzione, se non quella periodica, tanta efficienza e, possibilmente, costi di gestione contenuti. E un gozzo risponde proprio a tutto ciò.

Abbiamo provato lo Sciallino 19’, in versione entrobordo e tutto pontato. Il materiale di costruzione è gelcoat neopentilico per la carena e isoftalico per le sovrastrutture. I neopentilici sono principalmente tissotropici, cioè hanno la capacità di aumentare la fluidità. È per questo che sono i preferiti da stendere sugli stampi della carena. E in cantiere a Cisano sul Neva, vicino ad Albenga, questo lavoro lo si fa ancora a mano. Il gelcoat isoftalico, invece, è ideale per le sovrastrutture che nel nostro caso sono realizzate in sandwich, perché è il migliore per resistere ai raggi UV del sole e in generale agli agenti atmosferici. 

Il 19’ è tutto pontato. La superficie calpestabile è totale. Ideale per le uscite giornaliere perché non manca lo spazio per sdraiarsi durante le soste in rada. I tanti tipi di tendalino che il cantiere offre, consentono di farlo riparati dal sole.

La costruzione in sandwich della coperta serve anche per isolare il piano di calpestio e far sì che si scaldi il meno possibile sotto i raggi del sole. Sciallino 19’ è infatti tutto pontato, ma lo si può percorrere a piedi nudi senza dover camminare come se ci si trovasse sui carboni ardenti. Sotto il piano di coperta, i gavoni non mancano e sono facilmente accessibili.

Il vano più capiente ospita il motore. È un Volvo Penta D1 da 30 cavalli in linea d’asse. Anche questa è una scelta che dimostra che si tratta di una barca fatta per non avere problemi. Il diesel è garanzia di affidabilità, il D1 di Volvo Penta motorizza la maggior parte delle barche a vela e in generale della nautica da diporto. L’elica è protetta e non corre rischi di danneggiamenti in caso di urti con corpi semi galleggianti. Inoltre, il D1 di Volvo ha uno scambiatore di calore doppio con acqua dolce e acqua di mare. È stato pensato proprio per evitare qualsiasi problema al motore. È la garanzia della durata nel tempo, seguendo solo l’ordinaria manutenzione dopo molte ore di moto. E quanto spinge? Quanto basta. Al massimo raggiungiamo i dieci nodi, ma se si vuole limitare ulteriormente i consumi, si può tranquillamente navigare tra 6 e 8. 

La V profonda a prua consente di affrontare il mare senza problemi. Anche in caso di onda formata il rientro in porto non sarà mai un patema.

Alla massima velocità il motore arriva a consumare 6,5 litri/ora, ma se si rimane intorno ai 2200 giri il consumo è di soli 2,5 litri/ora. Ecco svelato un altro segreto del successo dei gozzi Mediterranei: consumano pochissimo! E se 6 o 8 nodi di velocità vi sembrano pochi, ricordatevi che si tratta della velocità che normalmente fanno le barche a vela più performanti. Infine, e non guasta, i decibel sono sempre contenuti. Il rumore è il tipico borbottio del diesel che oltre a non essere molto fastidioso, non supera mai i 70 dbA. In pratica si può navigare chiacchierando e non si è costretti al linguaggio dei gesti per farsi capire.

Sciallino 19
La stratificazione a mano della vetroresina comprende anche i rinforzi strutturali lungo paratie, longheroni e madieri, per garantire una maggiore robustezza della struttura.

Come la nautica moderna desidera, c’è anche la customizzazione. Il cantiere consente di scegliere la colorazione dello scafo, il materiale della coperta, che può essere anche in teak, e numerosissimi accessori. Si va dal verricello elettrico per l’ancora al supporto per il fuoribordo, al frigo, fino a tre tipologie di tendalino: semifisso con due stanghe, a compasso o a baldacchino. Quello del modello che abbiamo provato era doppio perché l’armatore desiderava una protezione verso poppa sopra al timone da usare in navigazione e una più a prua da montare durante le soste in rada. 

Sciallino 19
Tra sei e otto nodi si naviga consumando circa 3 litri/ora e producendo poco rumore. La navigazione è piacevole perché un gozzo non è solo un mezzo di trasporto. Alla massima velocità si arriva a 10 nodi con un consumo di soli 6,5 litri/ora.

In conclusione, lo Sciallino 19’che è il più piccolo della gamma, rappresenta alla perfezione la congiunzione tra tradizione e modernità. È una barca solida, robusta e marina. Affidabile e con poca manutenzione, così come desidera chiunque usi la barca per uscite giornaliere, ma anche customizzabile. E proprio le possibilità di personalizzazioni e il fatto di essere una barca che non dà problemi, sono le caratteristiche che gli armatori ricercano in modo spasmodico. E come diceva Bertolt Brecht “è la semplicità che è difficile a farsi”, ma Patrone Moreno sembra aver capito come riuscirci.

CANTIERE NAVALE SCIALLINO
Reg. Torre Pernice (Polo 90)
I-17035 Cisano sul Neva (SV)
T. +39 0182 586070
[email protected]
www.sciallino.net

PROGETTO: Ufficio tecnico del cantiere

SCAFO: Lunghezza f.t. (con plancetta e delfiniera) 6,25m • Lunghezza scafo 5,87m • Larghezza massima 2,15m • Pescaggio 0,45m • Dislocamento 1.600 kg • Serbatoio carburante 80 l • Serbatoio acqua a richiesta • Potenza massima installabile 40 cv

MOTORE: Volvo Penta D1-30 • Alimentazione diesel • Potenza 20,9 kW (28,4 cv) • 3 cilindri • Cilindrata 1,1 l • Alesaggio per corsa 78mm x 81mm • Rapporto di compressione 23,5:1 • Regime di rotazione massimo 2800-3200 giri/minuto • Peso a secco 140 kg

CERTIFICAZIONE CE: CAT B per 4 persone • CAT C per 5 persone

(Sciallino 19’, le radici e le ali – Barchemagazine.com – Settembre 2021)