Sanlorenzo 64Steel Attila, la più grande di sempre Sanlorenzo 64Steel Attila, la più grande di sempre
Con 1.600 tonnellate lorde, 64 metri di lunghezza, cinque ponti e una larghezza massima interna di 12,5 metri, 64Steel Attila è il più grande yacht... Sanlorenzo 64Steel Attila, la più grande di sempre

Con 1.600 tonnellate lorde, 64 metri di lunghezza, cinque ponti e una larghezza massima interna di 12,5 metri, 64Steel Attila è il più grande yacht finora realizzato da Sanlorenzo. Le linee esterne sono opera di Officina Italiana Design di Mauro Micheli e Sergio Beretta, mentre gli interni portano la firma di Francesco Paszkowski Design con la collaborazione di Margherita Casprini

by Mariateresa Campolongo – photo by Guillaume Plisson for Sanlorenzo

TRA I PRINCIPALI SUPERYACHT CHE HANNO DEBUTTATO DURANTE L’EDIZIONE 2019 DEL MONACO YACHT SHOW e che stimolavano in me maggior curiosità c’era sicuramente il 64Steel Attila, ovvero il più grande yacht finora realizzato da Sanlorenzo, i cui esterni sono stati progettati da Officina Italiana Design e Ufficio Stile Sanlorenzo, mentre gli interni portano la firma di Francesco Paszkowski Design con la collaborazione di Margherita Casprini. Abituata a vedere la diversa gamma di Sanlorenzo accomunata da un linguaggio di interni sempre elegante, contraddistinto da linee pulite ed essenziali, ero curiosa di vedere come il cantiere potesse declinare la propria filosofia progettuale in uno yacht di ben 64 metri, una tipologia di nave da diporto che è spesso carica di orpelli ridondanti.

Sanlorenzo 64Steel Attila

Appena saliti a bordo le aspettative non vengono certe deluse, anzi, basta un attimo per percepire subito la qualità progettuale tipica di Sanlorenzo: gli spazi sono dilatati, l’atmosfera è calda e accogliente, il lusso risiede nella cura di ogni minimo dettaglio e non nella sovrapposizione inutile di materiali e oggetti.

«Il progetto di interior di Francesco Paszkowski e Margherita Casprini ci fa riassaporare il valore del vero lusso che va oltre le mode» – mi spiega Sergio Buttiglieri, Style Director di Sanlorenzo, mentre visitiamo i vari ambienti del superyacht. E non si tratta di regredire ad un immaginario iper-conservativo come spesso accade nei cantieri nautici dove, a volte, predomina un imbarazzante immobilismo linguistico gravitante attorno a conformismi spaziali difficilmente giustificabili dalle attuali tecnologie a disposizione nella nautica e che non ha nulla a che fare con il concetto di classicità dello stile Sanlorenzo.

Sanlorenzo 64Steel Attila

Le dilatazioni spaziali delle linee esterne, che Officina Italiana Design ha prodotto in sinergia con il progetto di interior di Paszkowski e Margherita Casprini, stupiscono e ribaltano la percezione di limite che spesso si ha a bordo di questi gioielli semoventi. Lo Studio Paszkowski ha voluto restituire una nuova dignità teatrale a questi luoghi, che non ha bisogno di sovrastrutture del passato. Questa dignità teatrale ama esprimersi con una nuova matericità e un inedito percorso cognitivo che ti conduce nel vero lusso fatto semplicemente di spazi e declinazioni di armonie frutto di un attento studio prossemico. Tra gli spazi più caratterizzanti del progetto ci sono sicuramente la parte posteriore del main deck e il beach club sul lower deck, che sono stati integrati il più possibile per vivere entrambe le aree senza dividere gli ospiti.

«L’aspetto più importante che ha connotato la definizione e il concept di questo yacht è stata la volontà di dare una continuità tra il beach club e una zona che potremmo chiamare ‘al fresco’ veranda, ossia la parte posteriore del main deck dove c’è anche la piscina, attraverso una scala imponente», afferma Antonio Santella, Vicepresidente Sales & Marketing divisione superyacht di Sanlorenzo.

A bordo è fin da subito molto chiara la filosofia di vita dell’armatore: relax, buon cibo e vita sociale. «L’armatore ha voluto che riproponessimo alcuni modi di vivere che gli sono familiari anche a casa, come la cucina e le numerose zone relax, due situazioni molto importanti per lui», ci spiega Francesco Paszkowski.

Sanlorenzo 64Steel Attila

«Il layout del main deck è piuttosto inusuale» – continua Paszkowski – «perché si entra subito nella zona food e abbiamo messo in collegamento il main deck con il beach club come fosse un unico grande ambiente sviluppato su due livelli. Oltre al beach club, il cui spazio si amplia una volta aperte le due terrazze laterali, e dove si trovano hammam, sauna, sala massaggi, un divano con seduta verso l’interno e verso l’esterno e un bancone bar centrale, abbiamo creato altre due grandi aree relax, una a prua sul bridge deck, utilizzabile anche per feste o in futuro come pista d’atterraggio per l’elicottero, e un’altra sul sun deck. Un sistema di pareti di vetro sul sun deck rende vivibile questo ponte anche la sera, protetti dall’eventuale brezza».

Sanlorenzo 64Steel Attila

Le quattro cabine ospiti e la suite VIP a tutto baglio si trovano sul main deck, mentre la cabina armatoriale è situata sull’owner deck a prua. I 18 membri dell’equipaggio sono alloggiati nel lower deck.

Sul bridge deck è stata realizzata una dining room più formale, mentre l’armatore dispone di un ponte a suo uso esclusivo (fra bridge deck e sun deck) con vetrate a tutta altezza nella cabina armatoriale. L’owner deck comprende anche una zona living all’interno ed una zona relax esterna a poppa, due bagni, sala parrucchiere e piscina privata a prua che gode di completa privacy.

La ricerca e la combinazione dei diversi materiali sono stati fondamentali per realizzare l’atmosfera calda e accogliente che l’armatore desiderava. Vi è un grande uso di teak e di marmi. Per le testate dei letti è stato usato il nabuk, ad eccezione di quella dell’armatore che è in coccodrillo.

Sanlorenzo 64Steel Attila

Gli arredi combinano sapientemente brand rinomati del Made in Italy a pezzi custom studiati dallo Studio Paszkowski. Le maniglie delle ante degli armadi sono state progettate da Francesco Paszkowski Design e sono un motivo decorativo ricorrente in tutta la barca.

Lo Studio si è occupato anche della selezione delle opere d’arte e dell’oggettistica presente a bordo, un lungo lavoro spesso inosservato, tutto suggerito all’armatore che ha dato l’approvazione finale, come per la statua del gorilla dorato che interrompe volutamente la continuità sobria del décor nella sala pranzo, le statue ai lati della scala dal beach al main deck, le poltroncine argentate di Baxter nel living nel ponte armatoriale. Vi è, inoltre, un accurato studio della luce e delle sorgenti luminose come, ad esempio, la scelta delle lampade sopra al tavolo da pranzo e quelle nei corridoi del main deck prodotte da Catellani & Smith e personalizzate con l’aiuto dell’azienda secondo le indicazioni dello Studio.

Engine room
La propulsione è affidata a 2 CAT 3516 C e la velocità massima è di 17 nodi. Questo motore ha una potenza di 1.506 bkW (2.100 bhp) a 1750 giri/min. È disponibile con conformità agli standard EPA (U.S.) in regime di flessibilità e per altre aree regolamentate e non regolamentate nel mondo.

Sanlorenzo 64Steel Attila

La plancia
La plancia I-Bridge di Team Italia consente che le informazioni per la navigazione siano riportate dagli strumenti al display trasparente, rendendo così più facile per il comandante consultare i dati necessari senza spostare la sua attenzione dalla conduzione dello yacht. L’head-up permette infatti di sovrapporre alla scena reale di navigazione le informazioni principali come rotta, waypoint, bersagli AIS e ARPA, oltre a visualizzare gli altri dati utili.

SANLORENZO SPA
Viale San Bartolomeo, 362
I-19126 La Spezia, Italy
T. +39 0187545700
[email protected]
[email protected]

PROGETTO: Sanlorenzo (architettura navale e ingegnerizzazione) • Officina Italiana Design (design esterno) • Francesco Paszkowski Design e Margherita Casprini (design interni)

SCAFO: Lunghezza f.t. 64,25m • Larghezza 13m • Immersione a pieno carico 3,40m • Materiale di costruzione scafo acciaio, sovrastruttura alluminio • Stazza internazionale 1.600 GT • Dislocamento a medio carico 1.230 t • Cabine ospiti 6 • Ponte privato armatore 275 m2 • Posti letto ospiti 12 • Posti letto equipaggio 18 • Riserva combustibile 160.000 l • Velocità massima 17.4 nodi • Velocità di crociera 14.5 nodi • Velocità economica 11 nodi • Autonomia massima alla velocità economica circa 6.000 miglia nautiche

MOTORI: Due Cat 3516 C 2408 cv 1.771 kW

CLASSE: X A1 Commercial Yachting Service X AMS

(Sanlorenzo 64Steel Attila, la più grande di sempre – Barchemagazine.com – Aprile 2020)

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