Saffier SE 27 Leisure, it’s a beautiful day

Facile da condurre e molto reattiva. Tutto quel che si può desiderare per godersi la navigazione a vela. E quando il vento manca, c’è il pod elettrico da 4 kW

by Niccolò Volpati – photos by Jasper van Staveren and Bertel Kolthof

Basta un dito e il divertimento è garantito. Il dito serve per azionare i winch, dato che sono elettrici, in grado sia di cazzare, sia di lascare le vele. L’ultima creazione del cantiere olandese Saffier è SE 27, che abbiamo visto per la prima volta a Düsseldorf, nel 2020. La pandemia ne ha ritardato il varo, ma non il successo e a La Spezia, grazie a Settemari Yacht che ne è l’importatore ufficiale, sono riuscito a fare qualche bordo per provarlo. Il vento è abbastanza debole e mi permette di fare la prima piacevole osservazione. Bastano tre nodi di aria e la barca inizia a muoversi. Procedendo verso l’uscita del golfo, il vento si rinforza arrivando intorno ai sette nodi e, anche se di bolina, Saffier SE 27 naviga tranquillamente a 5,5 nodi. Dopo alcune virate e strambate, decidiamo di srotolare il Code Zero e la velocità, ovviamente, aumenta ulteriormente.

Due cuccette e un wc chimico che sono funzionali per un utilizzo giornaliero. Difficile immaginarsi a bordo per un fine settimana.

È la quintessenza del day sailer. È facile da condurre, anche da soli, ed è molto reattivo. Basta un alito di vento più forte che la barca se ne accorge subito e inizia ad accelerare. L’allestimento della coperta è stato studiato per consentire una tranquilla conduzione a una sola persona. Il trasto è fuori dal pozzetto, la randa armata alla tedesca, il fiocco autovirante e i winch sono elettrici. Bastano pochi minuti per prenderci la mano. 

All’inizio, confesso, l’idea di non togliere mai la scotta dal self tailing non è spontanea. Mi serve qualche bordo per abituarmi. Superata la ritrosia iniziale, ne apprezzo la facilità. Davvero basta un dito per virare e strambare. Chi si trova al timone ha i pulsanti a portata di mano. Il layout del pozzetto è progettato per far sì che uno stia al timone e l’altra persona non faccia nulla godendosi la navigazione. E anche a chi timona rimane il bello di navigare. Il piacere di una barca reattiva, facile da condurre, da capire e da assecondare. Chi desidera un piano velico più tradizionale può optare per un genoa al 108% di 18 m2 anziché 15 m2 come il fiocco autovirante. E, oltre al Code Zero, si può avere anche un Gennaker da 66 m2. Insomma, Saffier SE 27 si trasforma facilmente anche in una barca per le regate. 

Il quadrato del pozzetto, inoltre, è pensato per ospitare quattro persone comode e, volendo, la parte di poppa si può trasformare in prendisole. Tutte le barche Saffier Yachts rispondono alla filosofia del day sailer, ma il 27 ha una caratteristica diversa dai precedenti modelli. La novità non riguarda il piano velico e nemmeno l’attrezzatura di coperta, bensì il motore. Questa volta il cantiere ha scelto un pod elettrico, si tratta del modello Cruise di Torqeedo da 4 kW di potenza. Il pacco di quattro batterie al litio pesa 37 kg e il pod poco più di 15. Il risultato complessivo è quello di un propulsore ben più leggero rispetto a un motore diesel equivalente, avendo comunque cinque ore di autonomia che, per, un’uscita giornaliera, sono più che sufficienti.

EASY SAILING SPINTO ALL’ECCESSO, MA SENZA PERDERE
LA PIACEVOLEZZA DELLA NAVIGAZIONE. IL QUADRATO DEL POZZETTO
È SUFFICIENTEMENTE AMPIO PER ACCOGLIERE QUATTRO PERSONE
E PUÒ PERFINO TRASFORMARSI IN PRENDISOLE.

Il vantaggio di un peso minore ha delle conseguenze anche sulle performance sottovela. Enrico Podestà di Settemari Yacht assicura che con il Gennaker e quindici nodi di vento la barca plana con facilità e mantiene lo scafo fuori dall’acqua a lungo. Provo in lungo e in largo a trovare una pressione maggiore e vicino al Fezzano in effetti il vento è leggermente più forte, ma comunque non abbastanza per provare a planare.

L’SE 27 ha anche degli interni. Non sono sufficienti per immaginarsi in crociera, nemmeno per un fine settimana. Sono da intendere, come una piccola cabina per avere un po’ di privacy oppure come ricovero in caso di maltempo o, in definitiva, per riporre qualsiasi cosa si vuole portare con sé durante un’uscita in mare. L’unica scelta che non mi ha molto convinto è il wc chimico che si trova nella zona di prua, in mezzo alle due cuccette, perché in quel punto l’altezza interna è davvero ridotta e il suo utilizzo risulta un po’ scomodo. In conclusione, a mio avviso, questa novità di Saffier Yachts rappresenta al meglio il concetto di day sailer. Del resto il cantiere produce da anni questa tipologia di barche con sempre maggiore successo. Recentemente, sempre nella zona di IJmuiden in Olanda, hanno acquistato un nuovo capannone di 4.000 m2. Attualmente realizzano 90 barche all’anno, ma hanno richieste fino a 120. L’allargamento del cantiere serve proprio per cercare di incrementare la produzione. Di certo non si ferma la realizzazione di nuovi modelli. Infatti hanno appena varato un 33.

La conduzione è facilissima grazie al fiocco autovirante e ai winch elettrici per cazzare e lascare le scotte. Barca reattiva, basta pochissimo vento per farla muovere.

Engine data
Saffier SE 27 è il primo modello del cantiere olandese con un pod elettrico da 4 kW. Il pacco batterie pesa 37 kg e il pod poco più di 15. Le ore di autonomia sono cinque.

SAFFIER MARITIEM B.V.
IJmuiden, Olanda
www.saffieryachts.com

DEALER
Settemari Yacht
Viale San Bartolomeo, 394
I-19126 La Spezia
T. +39 0187 21035
[email protected]
www.settemariyacht.it

PROGETTO
Dean Hennevanger

SCAFO
Lunghezza f.t. 8,20m • Lunghezza scafo 7,50m • Baglio massimo 2,60m • Dislocamento a secco 1.900 kg • Pescaggio 1,40 m • Zavorra 900 kg • Sup. velica 39 m2 • Randa 24 m2 • Fiocco autovirante 15 m2 • Code Zero 51 m2

MOTORE
Torqeedo Cruise Pod 4.0 FP • Potenza 4 kW • Peso 15,8 kg • Peso batteria 37 kg • Tensione 48V

CERTIFICAZIONE CE
CAT C

PREZZO
83.500 €, Iva esclusa (Marzo 2022)

(Saffier SE 27 Leisure, it’s a beautiful day – Barchemagazine.com – Marzo 2022)