Royal Huisman, il 44m Juliet convertito all’ibrido

Dopo quasi duecentocinquantamila miglia oceaniche, percorse dal varo nel ’93, il ketch da crociera di 44m Juliet targato Royal Huisman torna ad Amsterdam. Qui hanno sede i servizi di refit del cantiere, che si occuperanno della sua conversione per la navigazione ibrida.

Royal Huisman non è nuova al mondo della propulsione ibrida: a beneficiarne sono stati prima il ketch di 58m / 190ft Ethereal (primo superyacht ibrido al mondo, consegnato nel 2009), poi il 52m / 172ft ‘NextGEN’ Elfje, nonché alcuni progetti di conversione ibrida (da parte di Huisfit), tra cui un cutter di 30m / 99ft non ancora rivelato.

royal huisman juliet

Alla base della conversione ibrida di Juliet c’è un nuovo riduttore, collegato a il motore/generatore elettrico. Questo facilita la propulsione elettrica indiretta, sia generata dal motore principale o attinta dal nuovo banco batterie ad alte prestazioni oppure dal generatore. Tra le opzioni disponibili, anche la tradizionale trasmissione ad albero direttamente dal motore.

Il motore principale diventa la fonte primaria di generazione di energia, ma il sistema è configurato per la gestione dei picchi di potenza (peak shaving) delle batterie, per esempio durante il sollevamento delle vele e le manovre, permettendo un risparmio di energia.

Anche le eliche sono a propulsione elettrica e non idraulica. Lo stesso banco di batterie permetterà il funzionamento della nave in modalità silenziosa, anche per quanto riguarda l’aria condizionata e le utenze.

Sotto vela, l’energia elettrica sarà generata dalla rotazione dell’elica. La ricarica rapida del banco batterie è fornita dal motore/generatore elettrico azionato dal motore principale o dal generatore. All’ancora, l’energia delle batterie sostituisce i gruppi elettrogeni come alimentazione principale, eliminando il rumore e l’inquinamento atmosferico.

Il team di Huisfit sta riscontrando un sempre maggiore interesse per queste conversioni. Ad attirare armatori e capitani sarebbe la promessa di una migliore qualità di vita a bordo, ma anche l’intenzione di fare un investimento lungimirante, in vista dei futuri regolamenti ambientali globali.

(Royal Huisman, il 44m Juliet diventa green – Barchemagazine.com – Giugno 2021)