Riva Perseo 76’, sul mare con gli dei

Elegante, sportivo, curato nei dettagli. Facile a dirsi, difficile a farsi. Officina Italiana Design ci è riuscita. Come un colpo di magia

È MATTINA PRESTO, NON SONO ANCORA LE OTTO. Il 76’ mi attende in banchina, a Cannes. C’è il salone nautico e allo stand Riva molte persone sono già attive. C’è parecchio viavai tra marinai, addetti alle pulizie, pr dei vari brand e standiste. Mentre attendo gli altri compagni di viaggio, mi siedo al bancone del bar dello stand a bere il caffè. Sono ancora un po’ intontito e addormentato quando lo sguardo cade sul pozzetto della barca. A un certo punto la caffeina inizia a fare effetto e mette in moto i neuroni. Osservo la scaletta che parte dal pozzetto e sale verso l’alto. Dove va, mi chiedo? Come dove va, mi rispondo da solo, non lo vedi che c’è il fly? Caspita, è vero, c’è il fly! Lo si sente dire spesso per tante barche, “le sovrastrutture non appesantiscono…” Però questa volta è proprio così. Non è una frase fatta.

Mauro Micheli e Sergio Beretta di Officina Italiana Design sono riusciti a fare quello che tanti dichiarano, ma non sempre realizzano. Le linee del 76’ sono sportive e il fly nemmeno si percepisce. Salgo a bordo e mi viene in mente un’altra frase abusata nella descrizione delle barche “c’è continuità tra spazi interni ed esterni”. Anche in questo caso, il Riva 76’ Perseo è la dimostrazione vivente di questo concetto. Non sulla carta o i depliant delle barche, ma nella realtà. Ci sono più di 40 metri quadri di vetrate a bordo e il portellone di poppa, non solo è trasparente, ma scompare del tutto contribuendo così a realizzare un unico ambiente tra salone e pozzetto. Il layout della coperta è molto equilibrato.

C’è tutto, ma non troppo. L’allestimento non è ingolfato di arredi. A prua, oltre a un prendisole c’è la zona living con un divanetto lineare e un vero e proprio bimini, per proteggersi la testa dal sole. Il pozzetto è piuttosto sgombro anche perché all’interno si trovano tavolo da pranzo e molte altre sedute. Salgo le scalette del fly e noto che non c’è la seconda postazione di comando. Volendo, come optional, la si può installare e, infatti, il divanetto è già predisposto per scorrere e fare posto alla timoneria. Questa soluzione però è davvero riuscita. In fondo a che serve una seconda postazione di comando se quella interna ha una buona visibilità? Non siamo mica a bordo di un fisherman con tuna tower!

Il parabrezza è piuttosto sdraiato, la visibilità dalla postazione di guida interna è certamente ampia. Inoltre, le tante vetrate laterali e a poppa contribuiscono alla sensazione di avere sempre tutto sotto controllo. Sotto coperta, oltre alla cabina armatoriale posta per il baglio a centro barca e la prua con cabina Vip e una cabina ospiti con letti paralleli, c’è anche un locale dedicato alla cucina. In questo modo, tutta le dinette è dedicata alla zona living, pranzo e comando.

Nulla sembra lasciato al caso. Lo si nota da alcuni dettagli. Alla fine della scaletta del fly non vedo il classico portellone apribile perché è scorrevole e scompare sotto il prendisole. In effetti è decisamente poco elegante il portellone aperto, perché così lo si tiene quando si è ormeggiati in banchina o in rada. Basta farlo scomparire e un elemento essenziale, ma antiestetico, non si vede più. L’equipaggio è al completo, siamo in nove. È tempo di mollare gli ormeggi. Fuori dal porto di Cannes ci aspetta una bella giornata senza vento e senza onde. I due Man da 1800 cavalli ciascuno spingono bene. L’accelerazione è leggermente ritardata per evitare strappi. Sportivo, ma mai eccessivo, questa è la filosofia del 76’. Più di venti metri di lunghezza per 50 tonnellate di peso e alla massima superiamo i 37 nodi.

I consumi sono nella norma e si passa dai 200 litri/ora che servono per planare fino ai quasi 700 con la manetta del gas tutta abbassata. Il comfort in navigazione è ottenuto anche grazie al layout e al progetto degli interni. Me ne accorgo stando sdraiato nel letto della cabina armatoriale durante il test. Oltre alla bella sensazione data dalle vetrate laterali, si apprezza soprattutto la silenziosità: solo 78 decibel alla massima e meno di 70 al minimo di planata. Merito anche della cabina marinaio che è stata collocata tra l’armatoriale e la sala macchine. A bordo si percepisce l’eleganza, lo stile, la perfezione. Cerco disperatamente un difetto, ma non lo trovo.

L’unico appunto che posso rilevare è dato dal tipo di trasmissione, la linea d’asse, che non conferisce grande manovrabilità. Per chiudere una virata di 360°, infatti, sono necessari almeno 200 metri di diametro e lo sterzo è abbastanza faticoso. A parte questo, la coperta e gli interni rasentano la perfezione assoluta. L’eleganza è data dai materiali e dal loro accostamento. La si percepisce, ma non è mai esibita. C’è, ma non è sfacciata. Non è semplice da realizzare. Non bastano degli ottimi ingredienti, bisogna anche saperli amalgamare. Se gli alimenti sono di prima qualità, ma il cuoco è un disastro, il risultato finale non è memorabile. Quelli di Officina Italiana Design, invece, sono degli ottimi cuochi e il Riva 76’ Perseo è un capolavoro. Immagino che tra qualche secolo in un museo, una guida spiegherà a dei visitatori come si sono applicati i concetti di leggerezza delle sovrastrutture e continuità tra ambienti interni ed esterni.

MISURE
Altezza in dinette 198 cm • Tavolo da pranzo 80×180 cm • Divanetto a L in dinette a sinistra 142×280 cm • Divanetto a L in dinette a dritta 255×170 cm • Larghezza accesso area notte 73 cm • Cucina a L 164×134 cm • Altezza cabina armatore 200 cm • Cuccetta 200×160 cm • Altezza sopra il letto 148 cm • Divanetto lineare cabina armatore 147 cm • Altezza cabina Vip 200 cm • Altezza bagno armatore 200 cm • Altezza cabina letti paralleli 200 cm • Cuccetta 194×66 cm (ciascuna) • Altezza sopra il letto 146 cm • Divanetto a L in pozzetto 296 cm • Larghezza passavanti laterale 36 cm • Prendisole di prua 206×210 cm • Divanetto lineare di prua 239 cm • Larghezza accesso al fly 49 cm • Prendisole sul fly 190×197 cm

PRINCIPALI DOTAZIONI OPTIONAL
Stabilizzatore giroscopico • Coppia motori MAN da 1.800 cv (standard coppia da 1.550 cv) • Dissalatore • Carica batteria • Generatore • Eliche di manovra • Seconda stazione sul fly • Aria condizionata

SCHEDA TECNICA
RIVA – FERRETTI GROUP
Via Predore 30
I-24067 Sarnico (BG)
T. +39 035 9240111
www.riva-yacht.com

Progetto: Officina Italiana Design e Ferretti Group Engineering

Scafo: Lunghezza fuori tutto 23,32m • Lunghezza al galleggiamento 19,07m • Baglio massimo 5,75m • Pescaggio 1,9m • Dislocamento a secco 45.800 kg • Dislocamento a pieno carico 53.500 kg • Serbatoio carburante 5.600 l • Serbatoio acqua 840 l

Motore: 2 Man V12 • Potenza 1.800 cv (1.324 kW) • Ciclo operativo 4 tempi • Alesaggio per corsa 128mm x 157 mm • Cilindrata 24,24 litri • Rapporto di compressione 17:1 • Regime di rotazione massimo 2300 giri/minuto

Certificazione CE: CAT A 16 persone

Prezzo: 3.550.000 Euro, Iva esclusa (versione standard) 4.417.900 Euro, Iva esclusa (versione barca provata)

(Riva Perseo 76’, sul mare con gli dei – Barchemagazine.com – Giugno 2016)