QS Seamaster, sono come tu mi vuoi

Frutto di un accordo tra Saim Marine e Quick, a Genova è stata presentata la nuova linea di eliche di manovra per tutti i gusti e per tutte le taglie

by Niccolò Volpati

È un progetto nato in partnership tecnologica con Quick”, racconta Marco Donà di Saim, “sono vent’anni che distribuiamo eliche di manovra e quindi l’esperienza non ci manca”. Quick produce, Saim vende e il marchio QS Seamaster è un brand registrato da Saim. “Siamo partiti da un’ottima base, rappresentata dai thruster di Quick e abbiamo aggiunto alcune specifiche che, secondo noi, sono le caratteristiche di cui i cantieri hanno bisogno”, afferma Donà. “Noi non ci limitiamo a proporre un’elica di manovra, ma offriamo consulenza pre vendita e assistenza post vendita”.

Saim QS Seamaster

Marco Donà di Saim

 

La sinergia tra queste due aziende ha prodotto un’offerta decisamente ampia. La gamma QS ha eliche da 40 a 300 kgf, con motori a corrente continua, ON/OFF e proporzionali. La linea QSB invece, include modelli Brushless DC-AC da 100 a 300 kgf. E poi c’è la gamma QSA con motori Trifase, quelle retrattili, ideali per le barche a vela e quelli con motori idraulici. Quest’ultima, denominata QSH, arriva fino a 1.000 kgf. Tutti i modelli sono integrabili via CANBus o NMEA2000 e i pannelli di controllo, sono sia analogici, sia digitali.

Saim QS SeamasterTra le novità presentate a Genova, allo stand Saim c’era anche il SeaDrive. Si tratta di un pod elettrico disponibile in tre versioni: 7,5, 15 e 30 kW. Ha ricevuto il premio Design Innovation Award assegnato proprio durante il Nautico di Genova. La sua caratteristica principale è quella di essere un pod elettrico modulare con la parte superiore customizzabile. Che cosa significa? Che si può adattare a diverse esigenze. Può essere il motore elettrico di un piede saildrive di una barca a vela oppure il propulsore di una piccola barca a motore o, perfino, di un fuoribordo elettrico. Inoltre, con un lift può scendere da una spiaggetta di poppa, assolvendo alla funzione di motore ausiliario.

Con il classico propulsore endotermico si naviga in alto mare, quando si arriva sottocosta o in un’area marina protetta, basta abbassare il lift e si prosegue con il SeaDrive in elettrico.

Altro indiscutibile vantaggio è quello che se ne possono montare ben più di uno per volta. Dalla Norvegia, infatti, è salpata una barca dimostrativa che ha ben 4 SeaDrive che garantiscono una propulsione full electric.

(QS Seamaster, sono come tu mi vuoi – Barchemagazine.com – Ottobre 2020)