QS Seamaster, enter strategy

Dalle barche più piccole ai super yacht, le eliche di manovra QS Seamaster sono in grado di soddisfare le esigenze di ogni tipo di imbarcazione

by Niccolò Volpati and Francesco Michienzi

Saim e Quick uniti per le eliche di manovra: uno vende e distribuisce e l’altro produce. La sinergia del made in Italy funziona e piace ai cantieri. L’azienda della famiglia Donà tratta le eliche di manovra da oltre quindici anni. A lungo è stata legata a Sleipner, distribuendo i thruster Side-Power. Quando iniziarono nel 2004/2005 il fatturato era di circa 300 mila Euro all’anno e dopo qualche tempo salì a ben 5 milioni di Euro. 

Saim è un fornitore qualificato, in grado di offrire molti accessori, soprattutto per la sala macchine, e quindi è un interlocutore privilegiato per i cantieri, in particolare quelli italiani. Forse sono stati fin troppo bravi, tanto che l’azienda norvegese ha pensato di aprire una propria filiale diretta in Italia. E così niente più eliche Side-Power per Saim, ma questo non ha portato alla rassegnazione e alla rinuncia. «L’esperienza accumulata era tanta e in poco meno di vent’anni avevamo raccolto la soddisfazione di tutti i nostri clienti – racconta Marco Donà –, quindi ci siamo messi a riflettere e abbiamo deciso che doveva cominciare un’altra avventura».

La linea di thruster QS Seamaster comprende eliche di manovra elettriche DC, AC, DC-AC brushless, idrauliche, con installazione a tunnel o retraibili, da 40 a 1.100 kg di spinta, ON/OFF o proporzionali, con comandi analogici o digitali.

Il segreto del successo di Saim sta nel porsi ai cantieri non come venditori, ma come risolutori di problemi. La nuova avventura quindi non ha rappresentato solo una continuità “commerciale”, ma si è avvalsa dell’esperienza sul prodotto. Saim sa cosa vogliono i cantieri, quali sono i problemi e come risolverli. Sono informazioni preziose, da valorizzare. Serviva solo un partener che fosse in grado di produrre le eliche di manovra e avesse l’intelligenza di saper cogliere i suggerimenti di chi le vende da quasi vent’anni. La ricerca non è stata troppo lunga. Da Buccinasco, alle porte di Milano, si sono fermati vicino a Ravenna da Quick.

Nata su specifiche di SAIM Marine, fornitore strategico dei principali cantieri navali italiani, QS Seamaster è prodotta in esclusiva da Quick Spa.

«Ho trovato un’azienda molto ben organizzata, con un eccellente livello qualitativo – afferma Donà –, e poi c’è stata subito intesa con Michele Marzucco e i suoi figli Chiara e Carlo». Il marchio si chiama QS Seamaster. È ormai passato poco più di un anno da quando questa nuova avventura è stata annunciata perché la prima volta fu al Salone Nautico di Genova del 2020, ed è tempo di bilanci. «Abbiamo deciso di iniziare facendo un passo alla volta – racconta Donà –, senza correre rischi inutili. All’inizio qualsiasi fosse stato il fatturato, ce lo saremmo fatto andare bene. Poi la richiesta è cresciuta, anzi, è diventata quasi pressante, e così abbiamo deciso di individuare dei dealer per l’Europa e per il Medio Oriente». Come diceva il Grande Timoniere: “Ogni lunga marcia comincia da un piccolo passo”. 

Le eliche, realizzate in materiale composito oppure in lega NiBrAl, a 4 ed a 5 pale, sono progettate per garantire prestazioni ed efficienza superiori da parte di ciascun motore.

Ad oggi i dealer sono otto, a cui si aggiungono alcuni service e la rete di Quick USA per l’assistenza oltreoceano. La notizia, forse non così scontata, è che il made in Italy ha fatto breccia anche sotto il profilo tecnologico. Indice del fatto che la qualità costruttiva di Quick e l’assistenza pre, durante e post vendita che garantisce Saim sono una garanzia più che convincente. La sinergia tra queste due aziende ha prodotto un’offerta decisamente ampia. La gamma QS ha eliche da 40 a 300 kgf, con motori a corrente continua, ON/OFF e proporzionali. La linea QSB invece, include modelli Brushless, cioè senza spazzole, DC-AC da 100 a 300 kgf. E poi c’è la gamma QSA con motori Trifase, quelle retrattili, ideali per le barche a vela e quelle con motori idraulici. Quest’ultima, denominata QSH, arriva fino a 1.100 kgf. Tutti i modelli sono integrabili via CANBus o NMEA2000, e i pannelli di controllo sono sia analogici, sia digitali.

QS Seamaster ha una serie di pannelli con comandi analogici a sfioramento o con joystick, comandi proporzionali analogici per installazioni stand alone e proporzionali digitali per installazioni con più stazioni progettati per resistere alle più svariate condizioni ambientali e climatiche.

«L’integrazione è una parte importante della strategia di Saim – dichiara Marco Donà –, l’obiettivo è quello di arrivare a far dialogare quanti più strumenti possibili, anche non della stessa marca. Saim si propone come una sorta di integratore di sistema per tutto ciò che concerne la manovrabilità dell’imbarcazione. In quest’ottica scegliamo i prodotti da distribuire».

TUTTI I MODELLI SONO COSTRUITI CON COMPONENTI AD ALTA RESISTENZA CHE GARANTISCONO A VITA LA PERFETTA TENUTA DELL’OLIO
DEL PIEDE IN BRONZO, PROGETTATO CON UN PROFILO IDRODINAMICO CAPACE DI RIDURRE AL MINIMO LE TURBOLENZE, MASSIMIZZARE L’EFFICIENZA E RIDURRE I RUMORI.

E infatti, l’azienda non ha solo le eliche QS Seamaster, ma anche le pinne stabilizzatrici CMC, i comandi ZF, gli interceptor Zipwake, perciò una sorta di “pacchetto manovra”. «La sfida oggi è quella di diventare fornitore unico», dice Donà. «Sono proprio i cantieri a chiedercelo perché hanno l’esigenza di semplificarsi la vita con i fornitori, soprattutto in questa fase con difficoltà di reperimento di materie prime e quindi di rispetto della programmazione della fornitura». Saim Marine, oltre ai componenti del “pacchetto manovra”, ha anche molti accessori che trovano posto nelle sale macchine, in particolare dei mega yacht come gli stabilizzatori ABT Trac, i generatori Kohler e Dynamica, i dissalatori Sea Recovery, i verricelli Maxwell e i cavi per la corrente in banchina di Glendinning.

(QS Seamaster, enter strategy – Barchemagazine.com – Febbraio 2022)